DON CIOTTI: ‘NDRANGHETA PROBLEMA NAZIONALE, MA LA REGIA RIMANE IN CALABRIA

«La ‘ndrangheta rappresenta un problema trasversale a tutto il Paese e che interessa particolarmente il nord d’Italia, Milano la capitale finanziaria, sebbene al sud rimangano le cabine di regia».  Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, parlando a Isola Capo Rizzuto, a circa 200 giovani del Movimento dei focolarini che stanno tenendo il loro campo estivo sulle terre confiscate al clan degli Arena. «La ‘ndrangheta – ha aggiunto don Ciotti – ha cambiato fisionomia e oggi indossa il colletto bianco, fa affari e gioca in borsa. È, però, la più pericolosa di tutte le organizzazioni criminali sebbene sia poco conosciuta rispetto alla mafia siciliana ed è anche la più impenetrabile, la più forte e la più internazionalizzata». Per il sacerdote «il problema principale sono le connivenze e le collusioni in ambito politico ed economico perchè il pesce è importante ma lo è ancora di più il bacino d’acqua all’interno del quale si alimenta». Don Ciotti, che si è sottoposto alle domande dei giovani partecipanti al campo facendo anche riferimento alla sua storia personale, ha parlato della situazione di Isola Capo Rizzuto, realtà ad alta densità mafiosa. «Questa – ha detto – è una terra bellissima e quando si viene si impara e si va via arricchiti anche se è vero che lavorare qui significa scontrarsi con mille ostacoli. Troppo spesso, infatti, si tende a semplificare e ad assegnare etichette compiendo il peccato della conoscenza, giudicare senza conoscere».

MESTERBIANCO (CT): SCOMPARSE DUE MINORENNI

Si sono perse le tracce a Misterbianco, in provincia di Catania, di due minorenni, Jessica Emiliano, di 16 anni e Miriam Amirante, di 17, che ieri intorno alle 18 sono uscite insieme dicendo di andare nel centro del paese per assistere ai festeggiamenti in onore del Patrono Sant’Antonio Abate.
I genitori di entrambe hanno presentato una denuncia di allontanamento. L’ultimo contatto telefonico con le famiglie è avvenuto ieri sera intorno alle 21.45, quando hanno detto che sarebbero rimaste ancora un po’ fuori e poi sarebbero tornate a casa. Indagano i carabinieri della tenenza di Misterbianco.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL PALEARIZA

palearizadi Stefano Perri – “I glossa, o logo, i irini”. La lingua, la parola, la pace. Questo il tema scelto per l’edizione di quest’anno del Festival Paleariza, vero e proprio punto fermo del cartellone estivo in provincia di Reggio, che anche quest’anno si svolgerà dall’1 al 21 agosto in molti comuni della costa Jonica. Recuperare e valorizzare le tradizioni della Calabria greca, a cominciare dalla cultura in senso ampio, la musica, la lingua, la cucina, frammenti di passato da proiettare nell’impegno quotidiano per la promozione della Kalavria, per un modello di sviluppo sostenibile che si trasforma in offerta turistica di qualità.

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REGGIO: NUOVE IDEE E NUOVE ADESIONI PER LA CANDIDATURA DI MASSIMO CANALE

canaledi Stefano Perri – Adesso a guardarli bene, cosi da vicino, sono proprio tanti, e anche determinati. La squadra dei sostenitori per la candidatura di Massimo Canale a Sindaco della città ingrossa le sue fila di giorno in giorno.

Partiti, associazioni e movimenti. Stamattina c’erano proprio tutti, seduti attorno a un tavolo, alla conferenza stampa unitaria convocata sul lungomare nei pressi di Torre Nervi.

Ad affiancare Canale nella sua coraggiosa avventura tutto lo stato maggiore dei partiti che lo sostengono: il neoeletto segretario provinciale Lorenzo Fascì con Massimo Gallo e Ivan Tripodi per il Pdci, Nino De Gaetano con Demetrio Delfino e il Segretario Antonio Larosa per Rifondazione, Mimmo Pangallo della Federazione dei Verdi che ha ormai sciolto le sue riserve iniziali, Giuseppe Giordano con Ceravolo e e De Caridi per l’Italia dei Valori. A fare la differenza però, sulla terrazza assolata del Lungomare, la presenza di tante associazioni e movimenti che hanno deciso di sostenere Canale: dal Professore Tonino Perna di Sinistra Euromediterranea a Peppe Musarella e Giovanni Sergi di Ethos, dai ragazzi di Free Lance Magazine al Patto Etico per la Calabria di Enzo Tromba, da Mimmo Martino dei Mattanza e Nino Morabito di Legambiente all’Unione Donne d’Italia di Marzia Modola. Continua a leggere

LA FIGLIA DISABILE DA FASTIDIO AGLI ALTRI CLIENTI: IN HOTEL “MANGIATE IN ORARI DIVERSI”

L’albergatore gli ha detto di far mangiare la figlia disabile in orari diversi dagli altri clienti e loro, per non subire l’umiliazione, hanno immediatamente fatto le valigie interrompendo la settimana di vacanza al mare con la piccola di quattro anni. Ma prima di lasciare l’albergo di Bibione hanno dovuto pagare 500 euro di penale per aver anticipato la partenza.

La coppia di Bassano del Grappa che ha denunciato l’episodio è decisa però a farseli restituire e per avere indietro almeno i soldi della ‘penale’ si è rivolta all’Unione dei Consumatori. ”Da quanto ci ha raccontato il padre – spiega il presidente dell’Unione consumatori regionale Antonio Tognoni sul Corriere del Veneto – sono state poste condizioni inaccettabili e discriminatorie nei confronti della bambina, che è affetta da una sindrome congenita e per esprimersi emette alcuni suoni: sono proprio questi vocalizzi la materia del contendere”.

L’Unione consumatori ha già inviato una lettera ai proprietari dell’albergo (e per consocenza agli assessorati regionali competenti), intimando la restituzione dei 500 euro. ”Come si fa a dire che la piccola disturbava gli altri clienti dell’albergo quando ci sono bambini che strillano, piangono, fanno capricci e a nessuno viene in mente di allontanarli?”, dice all’ANSA Tognoni, al culmine dell’indignazione.

”I genitori sono persone dignitosissime che vogliono riavere solo quei 500 euro per non subire, oltre al danno, anche la beffa – racconta ancora Tognoni – Voglio pensare che all’albergatore la situazione sia sfuggita di mano. Ma comunque è una vicenda inaccettabile che viola anche la legge contro le discriminazioni dei disabili”.

NEL NUOVO MONOPOLY TUTTE LE CITTA’ CALABRESI, POSTO DI PRESTIGIO PER REGGIO CALABRIA

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/MonopolyItalia1.jpgdi Peppe Caridi – S’è conclusa la maratona del nuovo Monopoly Italiano che sarà in commercio tra pochi mesi, a inizio 2011, e sostituirà il vecchio e classico tabellone del gioco da tavolo più diffuso del mondo.
Al posto dei tipici “vicolo stretto”, “largo augusto” e “parco della vittoria”, ci saranno le 22 città Italiane che sono state più votate in un appassionante sondaggio online che ha impegnato milioni di cittadini negli ultimi tre mesi.
Su forum, chat e social network, le community virtuali si sono scatenate per alimentare voti a sostegno della candidatura della propria città.

Ecco la classifica finale con i rispettivi voti delle Città che sono ufficialmente nel tabellone del nuovo Monopoly:

Chieti 218.482
Reggio Calabria 146.473
Catanzaro 117.799
Barletta 91.780
Andria 83.600
Isola d’Elba 79.196
Ascoli Piceno 68.548
Monopoli 65.333
Ischia 55.881
10° Brindisi 54.356
11° Caserta 52.870
12° Foggia 51.788
13° Messina 49.719
14° Terni 49.465
15° Viareggio 49.441
16° Milano 49.253
17° Cosenza 49.232
18° Torino 49.142
19° Trani 48.761
20° L’Aquila 47.653
21° Sanremo 47.374
22° Teramo 47.065

Alcune tra le più grandi e importanti Città Italiane (Roma, Napoli, Palermo, Bari, Venezia, Firenze, Bologna, Verona, Trieste, Genova) sono rimaste escluse a discapito di realtà provinciali le cui votazioni sono state stimolate da vari provincialismi e campanilismi come nel caso della Puglia, la Regione in cui sono stati raccolti più voti in assoluto. Addirittura tutte e tre le Città della Provincia ’BAT’ (Barletta-Andria-Trani) sono finite tra le prime 22, in una battaglia provocata dalla grande rivalita tra queste tre comunità.
Altre località (Sanremo, Viareggio, Ischia, Isola d’Elba) hanno colto l’occasione per pubblicizzarsi turisticamente in modo efficace e a costo zero.
Il Comune di Sanremo ha addirittura organizzato il “Monopoly-Day” per diffondere la “Monopoly-Mania”. Cosa simile è accaduta a Milano, dove il Sindaco Letizia Moratti s’è impegnata e ha mobilitato l’Amministrazione con gazebo, banchetti, conferenze stampa e pubblicità tali da far risalire il capoluogo Lombardo dagli ultimissimi posti della graduatoria assoluta fino alla 16^ posizione utile per comparire nel tabellone del nuovo Monopoly.
E Milano, insieme a Torino, è l’unica grande Città presente tra le 22.

Interessante anche la presenza massiccia delle principali realtà Calabresi e di Messina: Reggio Calabria e Catanzaro occupano il secondo e il terzo gradino del podio, mentre Cosenza è arrivata al 17° posto. Messina al 13°. Nessuna di queste città compariva tra le prime 22 fino a quando su Strill non abbiamo pubblicatoquest’articolo da cui è partita la rincorsa che ha tenuto Reggio e Catanzaro per lunghe settimane a lottare per il primo gradino del podio, fino all’arrivo impetuoso di Chieti.

Chieti, infatti, vedrà il suo nome al posto del Parco della Vittora nella nuova edizione del Monopoly.
E con le preferenze raccolte nel concorso telematico indetto dalla Hasbro, azienda produttrice del gioco – 218.482, cinque volte quelle di Milano – la città abruzzese ha conquistato la casella più pregiata tra le 22 del tabellone.

TifoChieti.com, il portale dei tifosi della locale squadra di calcio la cui community ha lanciato l’appello a sostenere la città nella votazione telematica. Il popolo neroverde si è mosso sollecitato dal gruppo di TifoChieti su Facebook (che ha circa tremila iscritti) e dal gruppo specifico “Chieti sul nuovo Monopoly. Votiamo tutti!”, che alla fine del concorso conta quasi 1.400 iscritti.

Oltre a Chieti, anche le Città Abruzzesi di L’Aquila e Teramo hanno conquistato una tabella sul nuovo Monopoly, ma le votazioni Abruzzesi non sono state animate dai campanilismi e dai provincialismi delle altre realtà sopra citate. Anzi …
Negli ultimi giorni, con la certezza di aver acquisito un vantaggio rassicurante, la community ha dirottato parte dei voti verso L’Aquila, con la cui tifoseria esiste un antico gemellaggio, e Monopoli, altra tifoseria gemellata. “Il nostro bellissimo e ferito capoluogo di regione – si legge in una nota di TifoChieti.com – e il centro che porta il nome del gioco non potevano non comparire sul tabellone insieme a Chieti. D’ora in poi, tutti i giocatori del Monopoly sapranno che a Chieti corrisponde la casella più cara e ambita da conquistare. Ora non rimane che gettare i dadi e giocare bene il proprio (finto) denaro. Obiettivo principale: Chieti e (vero) divertimento”.

Anche il gruppo di Facebook “Reggio Calabria sul nuovo Monopoli: votiamo tutti!” (oltre 900 iscritti) e “Reggio Calabria sul tabellone del prossimo Monopoli, si può!” (oltre 4.500 iscritti) hanno espresso gioia e soddisfazione per il risultato della Città dello Stretto, così come quello dell’altra sponda “Messina sul Monopoly Italiano!” (oltre 2.000 iscritti) .

Adesso tutti aspettano inizio 2011: mancano pochi mesi ormai e il nuovo Monopoly sarà in commercio, pronto al record di vendite legato proprio alla maratona delle votazioni che negli ultimi tre mesi ha coinvolto milioni di cittadini determinando anche una grandissima pubblicità.
Questa simpatica storia conferma, ancora una volta, quanto sia ormai forte e potente il mondo di internet (e dell’informazione online, quella che parte dal passo e che coinvolge gli utenti) ormai in grado di andare ben oltre i canali tradizionali di comunicazione e il mondo della politica e delle istituzioni.

Milano, dove la politica e le istituzioni si sono incredibilmente mobilitate, ha a stento raggiunto il 16° posto (ed è entrata nel tabellone delle prestigiose 22 per appena 2.000 voti!) mentre a giocarsi i primi posti del podio sono state le realtà per cui si sono mobilitati i forum, i social network.
Senza dimenticare – e lo scriviamo con un pò d’orgoglio – che nel caso della Calabria e di Messina tutto è partito da Strill.it

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SPAGNA: STORICO NO ALLE CORRIDE, LA CATALOGNA LE ABOLISCE DAL 2012

Spagna, storico no alle corride La Catalogna le abolisce dal 2012Il Parlamento catalano ha approvato l’abolizione della corride nella regione con 68 voti a favore, 55 contrari e nove astensioni. I parlamentari catalani hanno approvato ”un’iniziativa legislativa popolare”, sostenuta da 180.000 firme. Le corride con i tori saranno proibite a partire dal 2012. La Catalogna diventa così la seconda regione della Spagna a vietare la tauromachia, dopo l’arcipelago delle Canarie che lo fece nel 1991.

Questa mattina davanti al Parlamento catalano c’erano decine di manifestanti che protestavano per ragioni contrapposte: da una parte c’era chi reclama ”la libertà”’ per gli amanti di questo spettacolo e dall’altra chi invoca la fine della ”tortura” dei tori. “Ci sono alcune tradizioni che non possono restare congelate nel tempo. Non dobbiamo proibire ogni cosa, ma sicuramente le cose più degradanti”, ha detto Jose Rull, parlamentare del CiU, il partito nazionalista catalano, durante il dibattito.