METROMARE: LA DELUSIONE E LA RABBIA DEI PENDOLARI

di Stefano Perri – Una situazione davvero paradossale quella della ‘Metromare’, un servizio che avrebbe dovuto risolvere una volta per tutte l’annosa questione della mobilità pendolare sullo Stretto e che si sta rivelando invece come l’ennesimo bluff ai danni dei tanti lavoratori e studenti che quotidianamente si spostano da una sponda all’altra per le loro attività.
Leggiamo la delusione e la rabbia per una situazione che continua a peggiorare nelle parole dei tanti pendolari che in questi giorni di calura estiva continuano ad attraversare lo Stretto, pur nelle grandi difficoltà che ancora persistono.
“Non è possibile continuare cosi – sbotta Fabio, studente dell’università di Messina – le corse disponibili non sono assolutamente sufficienti e soprattutto per gli studenti che non hanno un reddito proprio sborsare 7 euro al giorno solo per il biglietto dell’aliscafo diventa davvero proibitivo. C’è il rischio serio che molti studenti pendolari decidano di abbandonare o di modificare la loro destinazione di studi a causa degli assurdi rincari che da qualche giorno, oltre agli aliscafi, stanno interessando anche il servizio Caronte”.
Tanta incredulità, soprattutto per i rincari dei biglietti e degli abbonamenti. “Non sapevo dell’aumento del biglietto – ci spiega Aurora – quando ho visto che il costo era lievitato a 7 euro, e che addirittura dovevo indicare all’andata quale sarebbe stata la corsa del ritorno per non pagare un ulteriore sovrapprezzo, ho deciso di tornarmene a casa. L’università non ci può costare un capitale. Questa è solo l’ennesima goccia che fa traboccare un vaso ormai strapieno di ingiustizie alle quali noi pendolari siamo sottoposti quotidianamente”.
“Viaggio tutti i giorni – Alfredo, messinese impiegato a Reggio Calabria – e di solito faccio l’abbonamento. Non mi spiego come si possa addirittura raddoppiare il prezzo da 40 a 80 euro e soprattutto come mai l’abbonamento non sia valido nel weekend”. Tante domande, interrogativi disillusi dei pendolari che ogni mattina si ritrovano sulla banchina di Reggio o di Messina a registrare un peggioramento continuo delle condizioni di viaggio ed un aumento ingiustificato dei costi.
“Studio e vivo a Messina – ci dice Lucia – ma spesso la sera vado a Reggio per incontrare il mio ragazzo che abita li. Speravo che almeno con il nuovo servizi Metromare fossero previste delle corse serali per gli aliscafi. Invece sono costretta ad attraversare da Villa, peraltro adesso con il costo quasi triplicato rispetto a prima”.
Diverse voci, un unico senso di delusione e rabbia tra i pendolari dello Stretto. Ancora una volta le loro aspettative si perdono nel calderone delle promesse non rispettate, nella gestione miope di una classe dirigente che dovrebbe assicurare diritti essenziali come quelli della mobilità e della continuità territoriale e che invece continua a riempirsi la bocca di belle parole salvo poi dimostrare incompetenza e trascuratezza quando si tratta di operare delle scelte per il benessere dei cittadini.

REGGIO: SIGLATO ACCORDO TRA PROVINCIA E COMUNE DI SANT’EUFEMIA PER LA STRADA PERAS

di Stefano Perri – E’ stato siglato a Palazzo Foti il protocollo d’intesa tra la Provincia di Reggio Calabria e il Comune di Sante’Eufemia d’Aspromonte per i lavori di completamento della strada “Peras” che mette in comunicazione appunto Sant’Eufemia e Sinopoli. La strada, unica alternativa alla ex Strada Statale 112, rappresenta una via di comunicazione importante per tutti i centri dell’Aspromonte tirrenico, anche nell’ottica della commercializzazione dei prodotti agricoli ed artigianali che rappresentano il fulcro economico dell’area.
A comunicare la nuova sinergia messa in campo dai due enti sono stati il Presidente della Provincia Giuseppe Morabito e il Sindaco di Sant’Eufemia Vincenzo Saccà, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Foti.
“Il rapporto tra Provincia e Comune – ha dichiarato il Sindaco Saccà – sta diventando sempre più proficuo. Per questo ci tengo a ringraziare il Presidente e tutta l’amministrazione che si sta dimostrando davvero sensibile ai problemi della viabilità e molto presente anche in aree difficili come quelle aspromontane. Passeremo adesso al progetto definitivo e presto appalteremo i lavori per il completamento della strada. Contiamo di inaugurarla entro la prossima primavera. Attraverso questa importante infrastruttura passa un pezzo del futuro dell’Aspromonte”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Consigliere provinciale Carmine Alvaro, ispiratore del progetto ma assente alla conferenza stampa per motivi professionali: “con questo risultato si corona un percorso di impegno personale al fianco dei cittadini per lo sviluppo della zona aspromontana che deve essere sempre di più valorizzata dal punto di vista dei trasporti e delle infrastrutture. E’ importante che la Provincia assuma impegni concreti per le aree montane, molto spesso svantaggiate, perché possono rappresentare un volano di sviluppo dal punto di vista commerciale e turistico”.
Soddisfatto del risultato anche il Presidente Morabito che ha rinnovato il suo impegno “al miglioramento delle zone interne della Provincia al fine di combatterne lo spopolamento e garantirne la crescita. L’obiettivo – ha continuato Morabito – è raggiungere uno sviluppo omogeneo di tutta la Provincia, anche nell’ottica della vocazione turistica del territorio. In passato abbiamo operato una gestione oculata dei fondi ed oggi abbiamo la possibilità di utilizzare un tesoretto per affrontare le emergenze nel settore della viabilità dovute a calamità naturali ed investire nel settore delle infrastrutture. Continueremo a sviluppare rapporti sinergici con i comuni della Provincia, per garantire la vicinanza dell’amministrazione ai bisogni e alle aspettative dei cittadini”.

REGGIO: NUOVI IMPRENDITORI ADERISCONO ALL’ANTIRACKET DI LIBERA

di Stefano Perri – Una città diversa. Una città che ha deciso di ribellarsi. Si sono dati appuntamento sotto il cartello ReggioLiberaReggio i cittadini, le associazioni e gli imprenditori che vogliono ribellarsi alla ndrangheta ed al racket delle estorsioni. Si è svolta a Pellaro l’assemblea di ReggioLiberaReggio, presso il salone de “L’Accademia” di Lazzaro, il locale di proprietà di Filippo Cogliandro, uno tra i primi imprenditori ad essersi ribellato al pizzo, aderendo successivamente all’Associazione.
Presenti all’incontro, oltre al Sindaco di Motta San Giovanni Paolo Laganà, anche i massimi vertici delle forze dell’ordine: il Vicequestore Benedetto Sanna, il Colonnello Carlo Pieroni Comandante della Sezione Operativa provinciale di Reggio Calabria, il Comandante Vincenzo De Luca della Guardia Costiera e il Comandante Alberto Reda della Guardia di Finanza.
Un’assemblea che si è aperta con la discussione dei tre gruppi di lavoro in cui l’associazione ha deciso di strutturarsi: il gruppo Imprese, il gruppo Consumatori e quello della Comunicazione. Le riflessioni avanzate sono state incentrate sul tema dei valori da condividere con gli eventuali imprenditori che decidono di aderire, sulla convenienza di schierarsi contro il pizzo anche grazie al sostegno dal consumo critico, sull’incremento della rete degli imprenditori e consumatori aderenti e sulle iniziative da organizzare in futuro.
L’incontro di Lazzaro si è poi concluso con la cerimonia di consegna del logo ReggioLiberaReggio ai 12 nuovi imprenditori che hanno deciso di aderire all’associazione e che lo esporranno presso i propri esercizi commerciali. Tra di essi anche la Cooperativa Sociale Alta Marea che gestisce la Rosticceria Buona Calabria e l’Hotel Alba Nuova, la Cadi antincendi dei fratelli Milasi, il laboratorio di analisi chimiche Isolab Srl, i progettisti di Pronexus Risorse Srl, lo studio di architettura Sudarch Srl, l’agenzia assicurativa di Leonarda Nucera, la Boutique Gocce di miele, la Bottega dell’Artigiano, la Cooperativa Eureka che gestisce le pizzerie Ciroma e Spaccanapoli, il distributore Esso e i servizi annessi dei Fratelli Cogliandro. Le nuove imprese vanno ad aggiungersi a quelle già aderenti a ReggioLiberaReggio: la Sanitaria Sant’Elia di Tiberio Bentivoglio, la Cooperativa Rom 95 rappresentata da Domenico Modafferi, il negozio di informatica D’Amico e appunto il Ristorante “L’Accademia” di Filippo Cogliandro.