TROPEA (VV): OFFENDE INVALIDO E LUI L’ACCOLTELLA

Offende invalido civile e lui la accoltella. Il fatto e’ avvenuto ieri sera a Tropea. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri Giuseppe Certo, di 37 anni, ha litigato con una casalinga 50enne per futili motivi, probabilmente legati ad alcune parole offensive che la donna gli avrebbe rivolto. Poi ha estratto un coltello ferendola all’avambraccio destro. La donna e’ stata ricoverata in ospedale con una ferita profonda, mentre i carabinieri hanno arrestato il giovane con l’accusa di lesioni aggravate. Si trovava nella sua abitazione, dove e’ stato trovato pure il coltello usato per l’aggressione, ancora sporco di sangue.

MOTTA SAN GIOVANNI (RC): SEQUESTRO LAMPO PER UNA BIMBA DI SEI MESI

La polizia ha arrestato a Cosenza un cittadino romeno, Viorel Lacatus, di 25 anni, con l’accusa di avere rapito la figlia di sei mesi sottraendola alla convivente. Il sequestro della bambina e’ accaduto a Motta San Giovanni (Reggio Calabria), dove la convivente di Lacatus, anche lei romena, si era rifugiata dopo essersi allontanata, portando con se’ la bambina, dalla casa in cui abitava a Cosenza insieme al connazionale . Lacatus ieri pomeriggio si era recato a Motta San Giovanni, dove risiede la famiglia della convivente, e aveva preso la bambina, approfittando dell’assenza momentanea della madre. La bimba, nel momento in cui e’ stata sequestrata, era insieme alla nonna materna. Il sequestro della bambina e’ stato denunciato dalla madre alla Questura di Reggio Calabria, che si e’ messa in contatto con la Squadra mobile di Cosenza per segnalare il rapimento e fare attivare le ricerche. Lacatus e la figlia, che non ha mai riconosciuto, sono stati rintracciati nel campo nomadi di Vaglio Lise, a Cosenza. Lacatus, che ha precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, e’ stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona aggravato.

SANITA’: DENUNCIATE A REGGIO 278 PERSONE PER FALSO IDEOLOGICO

di Stefano Perri – Altra truffa nel mondo della sanità. Probabilmente però solo la punta di un immenso iceberg. E’ di oggi infatti la notizia che la Guardia di Finanza ha denunciato in provincia di Reggio Calabria 278 persone per truffa al servizio sanitario nazionale. I reati contestati vanno dalla truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale al falso ideologico commesso da privato in atto pubblico. Le denunce sono state fatte nell’ambito di un’inchiesta, denominata ”Easy Ticket” riguardante falsi indigenti che, secondo l’accusa, sono riusciti ad ottenere prestazioni sanitarie gratuite grazie a false autocertificazioni che attestavano stati di disagio economico inesistenti. Il danno erariale e’ valutato in alcune migliaia di euro. Gli assistiti, secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, avrebbero fatto domanda di esenzione dal ticket per motivi legati all’eta’ ed all’apparente disagiata situazione familiare e reddituale. Nel corso delle indagini sono state esaminate oltre seimila ricette mediche riferite al 2005 i cui elementi sono stati incrociati dapprima con i dati anagrafici del nucleo familiare di appartenenza dell’ammalato e successivamente con le informazioni dell’Anagrafe tributaria. I comuni nei quali si e’ verificato il maggior numero di casi di frode sono Melito Porto Salvo, Montebello Ionico, Condofuri e Bova Marina. C’e’ anche il proprietario di 12 appartamenti, tutti ubicati a Condofuri, tra le 278 persone denunciate.  L’uomo ha 65 anni ed aveva presentato un’autocertificazione attestando falsamente il proprio stato di indigenza. Tra gli altri denunciati, per la maggior parte originari di Melito Porto Salvo e Montebello Jonico, sono stati individuati alcuni proprietari di auto di grossa cilindrata e titolari di redditi annui superiori ai 50 mila euro.