REGGIO: DOPO IL VERTICE SUL COMUNE LA DISTANZA TRA RAFFA E IL PDL APPARE INCOLMABILE

E’ durato quasi 4 ore il faccia a faccia tra Giuseppe Raffa e Giuseppe Scopelliti, alla presenza del coordinatore grande città Tuccio e del suo vice Berna. I toni che si potevano supporre accesi, in realtà, non hanno mai superato il limite di guardia, ma il muro contro muro pare difficilmente superabile, tranne che Raffa non faccia una serie di passi indietro sul punto nodale: la giunta comunale.

Raffa ha chiesto l’azzeramento totale della Giunta e la verifica, in un secondo momento, delle posizioni singole, ma questa proposta è stata dichiarata irricevibile dai vertici del Pdl che hanno sottolineato, però, come loro parlassero solo per gli assessori del Pdl e non, ovviamente, per quelli appartenenti ad altri partiti.

Potrebbe stare proprio qui lo spiraglio per una via di uscita che, però, pare francamente di difficile individuazione.

Su altre tematiche gestionali Scopelliti e Raffa si sono ritrovati senza particolare fatica, ma il nodo della Giunta è parso insormontabile.

“Abbiamo preso atto delle ragioni relative alle dimissioni del Sindaco ff Raffa” – ha dichiarato Luigi Tuccio all’uscita dall’incontro, evidenziando la “necessità politica di ricreare le condizioni per il rilancio dell’azione amministrativa della città. Il Partito” – ha proseguito Tuccio – “adotterà future iniziative finalizzate a verificare insieme al Sindaco ff Raffa la sussistenza delle condizioni necessarie per la prosecuzione del rapporto fiduciario con assessori e consiglieri al fine di ridare forza e vigore all’attività amministrativa”.

Fuori dal politichese il quadro sembra abbastanza chiaro: o Raffa cede sugli uomini ed incassa alcuni aspetti di autonomia gestionale o il famoso documento di fiducia dei 21 sarà lontanissimo. Nè d’altra parte sembra ipotizzabile una prova di forza di Raffa che entro il 17 agosto ritiri le dimissioni procedendo, poi, unilateralmente, ad un rimpasto di Giunta.

La sfiducia e la conseguente caduta politica sarebbero pressocchè immediate e, con esse, il disastro personale, in parte evitabile attraverso la conferma delle dimissioni.

LUIGI CIOTTI: “SCOPELLITI UCCISO PERCHE’ NON ABBASSO LA TESTA”

«Nino Scopelliti fu ucciso perchè faceva bene il suo lavoro, non abbassava la testa e si batteva per la libertà, la dignità e la giustizia delle persone». Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, nell’omelia della messa che ha celebrato nel Duomo di Reggio Calabria nel 19/mo anniversario dell’omicidio del magistrato di Cassazione ucciso dalla mafia a Campo Calabro (Reggio Calabria). L’iniziativa è stata promossa dal movimento ‘Ammazzateci tuttì, fondato da Aldo Pecora dopo l’assassinio, nel 2005 del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, e dalla Fondazione Antonino Scopelliti presieduta da Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato assassinato. «Scopelliti – ha detto ancora don Ciotti – ha combattuto la sua battaglia e con la morte ci ha consegnato il suo testimone. Risplende nei giusti la sapienza del Signore. Antonino Scopelliti era un uomo giusto e come tutti gli uomini giusti non sarà mai dimenticato ed il suo nome passerà di generazione in generazione. Siamo qui perchè papà – ha detto ancora don Ciotti rivolgendosi al Rosanna Scopelliti – continui a vivere insieme a noi. C’è troppa gente oggi che vuole vivere in pace, ma non vivere per la pace, per i diritti, i doveri e la verità umana, che vuol dire giustizia». «Pensando ad Antonino Scopelliti – ha proseguito il fondatore di Libera – mi sono chiesto chi poteva consegnarci il suo volto questa sera. E l’ho individuato in un suo amico, Antonino Caponnetto, che nel 1996, incontrando i ragazzi di Rosarno, disse che ‘Antonino Scopelliti, cui ho voluto bene, era un grande magistrato. Un magistrato coraggioso e che era temuto per la sua intelligenza e per la sua onestà. Rifiutò persino l’offerta di cinque miliardi della mafia per corromperlo. Quelle di Caponnetto – ha detto don Ciotti – sono parole di un amore vero di cui tutti oggi abbiamo tanto bisogno». Secondo don Ciotti, «l’Italia si sta impoverendo sotto il profilo culturale e della speranza. La cultura dà la sveglia alle coscienze e questo è ciò che ci rende liberi. Oggi, però, stanno assassinando la speranza. È necessario, allora, stare uniti per alimentare la giustizia, la legalità e la solidarietà».

CODACONS: LA LISTA DEI BENZINAI LIBERI DOVE SI RISPARMIA (E ANCHE PARECCHIO)

Contro le speculazioni di petrolieri e benzinai, nel pieno dell’esodo per le vacanze estive, il Codacons ha deciso di fornire, per la prima volta, l’elenco completo dei distributori indipendenti presenti sul territorio nazionale affermando che con le cosiddette pompe bianche gli automobilisti possono risparmiare da 5 a 10 euro ogni pieno.

Sono poco più di 300 in tutta Italia i distributori senza marchio o con denominazioni che non fanno riferimento ad alcuna delle grandi multinazionali petrolifere.

Dall’elenco, che pubblico integralmente in fondo a questo articolo, emerge che la regione che ha più impianti è quella delle Marche con 40, seguita da Lombardia con 36 e Lazio con 35.

Un solo distributore in Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise, tre in Basilicata e in Trentino, cinque in Calabria, 15 in Campania, 27 in Emilia Romagna, 31 in Veneto, 18 in Sicilia, Sardegna e Puglia, 17 in Toscana, 5 in Liguria. Continua a leggere

LETTERA DELLA SCRITTRICE ALBANESE ELVIRA DONES A BERLUSCONI: “BASTA UMILIAZIONI PER L’ALBANIA”

In seguito ad una infelice battuta del premier sulle “belle ragazze albanesi”, la scrittrice albanese Elvira Dones ha rivolto una lettera aperta al Presidente Berlusconi. In visita a Tirana lo scorso febbraio, durante l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.

Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione”.

Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Continua a leggere

LETTERA INTIMIDATORIA AL FIGLIO DI MASSIMO CIANCIMINO

di Stefano Perri – Una busta contenente un proiettile di kalashnikov e una lettera di minacce indirizzata al figlio di Massimo Ciancimino, Vito Andrea, di 5 anni, e’ stata recapitata questa mattina a Palermo all’indirizzo della famiglia, in via Torrearsa. Massimo Ciancimino, figlio del boss democristiano Vito, protagonista il mese scorso a Reggio Calabria nell’ambito della Rassegna Tabula Rasa di Strill.it. A dare notizia della lettera intimidatoria è stato lo stesso Massimo Ciancimino. “Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli. Lei e i suoi complici siete stati avvisati da troppo tempo. Lei e i suoi amici magistrati sarete la causa di tutto” dice tra l’altro il testo minatorio. Per Massimo Ciancimino, che da tempo vive a Bologna con la famiglia si tratta di una vera “vigliaccata”. “Non renderò più interrogatori e chiederò anche il ritiro del mio libro ‘Don Vito’ dal commercio”. Proprio questa mattina Ciancimino era atteso in Procura.

STELLE CADENTI: PICCO DI INTENSITA’ IL 13 AGOSTO

Doppio spettacolo celeste nelle notti delle stelle cadenti: la pioggia luminosa di meteore, che quest’anno si annuncia straordinaria.Sara’ preceduta al tramonto da una coincidenza rara: al tramonto,e’ possibile osservare,guardando ad ovest,Venere,Marte e Saturno,che formano untriangolo nel cielo. Lo sciame di meteore che si infrange nell’atmosfera della Terra (il 10 agosto) in realta’ e’ visibile gia’ da stasera e per i prossimi 7 giorni ma il picco di intensita’ e’ previsto il 13 agosto.

NAPOLITANO: LEGALITA’ INDISPENSABILE PER CONVIVENZA CIVILE

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del quarto meeting nazionale “Legalitàlia”, per il tramite del Segretario generale Donato Marra, ha espresso a Rossana Scopelliti, presidente dell’omonima Fondazione, “l’apprezzamento per l’impegno profuso dalle associazioni organizzatrici nel realizzare iniziative che contribuiscono a formare – specie le giovani generazioni – ai valori della legalità e della non violenza, indispensabili per assicurare la convivenza civile e una consapevole partecipazione alla vita democratica del Paese”. “Anche quest’anno – prosegue il messaggio del Capo dello Stato – la manifestazione consentirà, nel diciannovesimo anniversario del vile assassinio del giudice Antonio Scopelliti, di ricordare la passione civile e il coraggio che ne guidarono il continuo impegno nell’azione di contrasto alla violenza sopraffattrice della criminalità organizzata. Con questi sentimenti, il Presidente della Repubblica, nel rinnovare il suo commosso omaggio alla memoria di un rigoroso e fedele servitore dello Stato, rivolge a lei, agli organizzatori e a tutti i partecipanti un solidale pensiero”.