GRATTERI: FATTURATO ‘NDRANGHETA PARI AL 3% DEL PIL ITALIANO, INTERCETTAZIONI MEZZO PIU’ EFFICACE PER COMBATTERLA

”Il fatturato annuo della ‘ndrangheta e’ di 44 miliardi di euro, pari al 3% del prodotto interno lordo italiano. Gran parte del denaro originato dai traffici della ‘ndrangheta va al Nord Italia e all’estero”. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, presentando a Capalbio (Grosseto) il suo libro ‘La Malapianta’. Lo rende noto un comunicato di ‘Capalbio Libri’. Gratteri, aggiunge la nota, ha parlato anche di intercettazioni, definendole ”il modo piu’ efficace ed economico per fare luce e indagare. Per avere lo stesso risultato – ha spiegato – devo fare un pedinamento con spostamenti, macchine, pernottamenti. Se anche ci fossero i mezzi e gli uomini non converrebbe economicamente”. ”I dati relativi alle intercettazioni vanno letti con criterio – ha aggiunto – L’aumento delle intercettazioni degli ultimi anni e’ un fattore sintomatico: per ogni persona per cui si valuta la necessita’ di intercettazione, dobbiamo prendere in considerazione almeno cinque diversi numeri telefonici”.

OPERAZIONE META: MAZZITELLI RIENTRA IN POSSESSO DEL LIDO CALAJUNCO

mazzitellisalvatoreDopo il ristorante “Le Palme”, anche il lido Calajunco torna in possesso di Salvatore Mazzitelli, “il barone”, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Meta” e scarcerato già a fine luglio. Mazzitelli, cui l’accusa contesta di essere un prestanome di Cosimo Alvaro,

esponente dell’omonima ‘ndrina di Sinopoli, si era già visto restituire la pizzeria “Le Palme”, posta sulla via Marina di Reggio Calabria. Il lido, intestato alla madre di Mazzitelli, è stato dissequestrato e, quindi, dopo il periodo di amministrazione giudiziaria, può tornare nella disponibilità dell’imprenditore.

L’operazione “Meta”, coordinata dal pm Giuseppe Lombardo della Dda di Reggio Calabria, avrebbe svelato i nuovi assetti criminali della città: figura apicale, nell’indagine, sarebbe quella di Cosimo Alvaro, con cui Mazzitelli, finito in carcere insieme ad altre decine di persone, avrebbe, secondo l’accusa, intrattenuto rapporti imprenditoriali al fine di favorire la consorteria mafiosa.

E’ stato il Gip Filippo Leonardo ad accogliere le istanze del legale di Mazzitelli, Enzo Caccavari: nelle settimane successive all’operazione, condotta dai Carabinieri nel giugno scorso, entrambi i locali erano comunque rimasti attivi. Mazzitelli, già scarcerato per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, torna quindi in possesso della sua “creatura” principale, il lido Calajunco: uno dei più frequentati della città. (ClaCor)