REGGIO: IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE ELETTO

consigliocomunaledi Stefano Perri – I nomi dei nuovi inquilini di Palazzo San Giorgio, tra volti nuovi e vecchie conoscenze. All’indomani della tornata elettorale, il nuovo consiglio comunale composto da 32 consiglieri dei quali 22 di maggioranza e 10 di opposizione. A urne chiuse, a conteggi effettuati (o quasi), prende forma il nuovo Consiglio Comunale di Reggio Calabria. La forza politica più ampiamente rappresentata, come già era accaduto per lo scorso consiglio, è quella del Pdl con ben otto consiglieri. Segue a ruota la lista Scopelliti Presidente con quattro consiglieri e sul gradino basso del podio  Reggio Futura che uguaglia numericamente l’UdC e il Partito Democratico con tre consiglieri. 

LA MAGGIORANZA

PDL
1)Sebastiano Vecchio
2)Daniele Romeo
3)Tilde Minasi
4)Demetrio Marino
5)Demetrio Berna
6)Giuseppe Plutino
7)Antonio Pizzimenti
8)Monica Falcomatà
primi dei non eletti: Beniamino Scarfone, Giuseppe Eraclini, Pasquale Naso, Antonio Nicolò

SCOPELLITI PRESIDENTE
9)Morisani Pasquale
10)Paolo Anghelone
11)Pasquale Imbalzano
12)Michele Raso
primi dei non eletti:  Antonio Quartuccio, Lorenzo Mazzitelli

REGGIO FUTURA
13)Nicola Paris
14)Domenico Marra
15)Walter Curatola
primi dei non eletti: Carmine Federico, Giuseppe Sergi, Vincenzo Postorino

UDC
16)Demetrio Porcino
17)Vincenzo Nociti
18)Bruno Bagnato
primi dei non eletti: Vincenzo Roberto Leo, Andrea Crupi, Pasquale Scaramozzino

SUD
19)Francesco Plateroti
primi dei non eletti: Nuccio Azzarà, Domenico Meduri, Giuseppe Tortorella

PRI
20)Giuseppe Martorano
primi dei non eletti: Rocco Lascala, Paolo Ferrara

PACE
21)Massimo Ripepi
primi dei non eletti: Carmelo Battaglia

POPOLARI LIBERALI
22)Emiliano Imbalzano
primi dei non eletti: Michele Polimeni, Antonino Mileto

L’OPPOSIZIONE


23)Massimo Canale (candidato sindaco)

24)Giuseppe Bova (candidato sindaco)

25)Aldo De Caridi (candidato sindaco)

PARTITO DEMOCRATICO
26)Giuseppe Falcomatà
27)Giuseppe Marino
28)Nicola Irto
primi dei non eletti: Sebi Romeo, Pasquale Laganà, Giovanni Minniti

RIFONDAZIONE COMUNISTA
29)Demetrio Delfino
primi dei non eletti: Omar Minniti, Pasquale Fotia

ENERGIA PULITA
30)Nino Liotta
primi dei non eletti: Maria Cristina Mascianà, Cetty Cuzzocrea

A TESTA ALTA
31)Paolo Brunetti
primi dei non eletti: Rocco Albanese, Antonino Zimbalatti

POLO DI CENTRO
32)Giuseppe Nocera
primi dei non eletti: Giuseppe Zuccarelli

 I consiglieri eletti sono calcolati in base ai dati NON ANCORA UFFICIALI forniti dalla Recasi

2 Risposte

  1. Dal portale Indymedia
    http://piemonte.indymedia.org/article/12533

    Telecom Italia: come realizzare la frode del secolo.

    Consigli utili per preparare una gustosa e prelibata superfrode.

    Non le solite ruberie da ladro di polli o cose frivole alla tangentopoli anni ‘90 (quelle cose scemine che facevano Sergio Cusani o Pacini Battaglia) ma una vera e propria supertruffa da “Guinnness World Record”. Ecco gli ingredienti.

    Anzitutto bisogna stare molto attenti alle dosi. Bisogna intanto disporre di una grossa holding in seno alla quale poter realizzare le complesse operazioni finanziarie. Ecco: Telecom Italia Spa.

    Indispensabile avere anche una subholding che possa fare da parafulmine schermando la società madre in caso di problematiche varie e/o defaillance: toh quì Telecom Italia Sparkle Spa.

    A questo punto per far lievitare bene il tutto dovete dotarvi d’un pizzico di società “cartiere” (sia in Italia che all’estero) per poter emettere quantità industriali di false fatture (ovviamente per operazioni inesistenti generando quindi un fittizio imponente credito IVA) nonché società “cartiere” da sfruttare in seguito per riciclare/reimpiegare gli ingenti proventi illecitamente conseguiti. “Cartiere” di che dimensione? Nel caso di Telecom Italia Sparkle stiamo parlando dell’emissione di fatture false nell’ordine di cifre che vanno dai 250 ai 970 milioni di euro a botta (nell’anno 2006 che son stati più onesti Telecom ha prodotto “solo” – si fa per dire – 194 milioni di euro di false fatture). Se volete fare i perfezionisti aggiungete anche un cicinin di contrattualistica varia ed una spruzzatina di agreements tanto per far apparire lecite tutte le operazioni fittizie (falsi contratti di prestazioni e/o servizi) anche per poter giustificare poi tutti i movimenti finanziari con l’estero.

    Quindi condite il tutto con una manciatina di manager truffaldini che possano dar gusto alla truffa (il migliore di tutti è Stefano Mazzitelli – Amministratore Delegato Telecom Italia Sparkle Spa).

    Ingrediente fondamentale, non dimenticatelo, bisogna avere anche a disposizione istituti di credito nazionali ed internazionali compiacenti (banche di fiducia spregiudicate per intenderci) per poter riciclare gli ingenti proventi finanziari in paradisi fiscali senza il rischio d’alcun tipo di controllo, preferibilmente sempre con entità off-shore situate in nazioni dove sono difficili gli scambi di informazioni per fini di giustizia (paesi opachi senza accordi bilaterali con l’Italia ce ne sono parecchi).

    Dulcis in fundo, per servire un’ottima frode, è assolutamente vitale che abbiano le mani in pasta persone con solide conoscenze dei mercati finanziari internazionali (vedi che alla fin fine gli studi di diritto tributario comparato servono sempre). All’uopo non sarebbe neanche male poter disporre di fiscalisti e/o tributaristi compiacenti operanti in Italia, all’estero ed in tutto il mondo. Se volete spartirvi in modo sereno la torta accertatevi soprattutto che questi siano esperti della normativa fiscale/commerciale di stati esteri, nonché cultori di strumenti giuridici quali le Società Fiduciarie ed i Trust.

    La truffa del secolo è servita.

    I nostri campioni di Telecom Italia hanno seguito alla perfezione le istruzioni e le quantità, però, a dir il vero, anziché far pasticcini hanno fatto i pasticcioni. E la loro ricetta non è piaciuta tanto agli uomini del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, che il 29 marzo 2010 ha dato il via ad una verifica fiscale a tutto campo contro la società Telecom Italia Sparkle – controllata al 100% da Telecom Italia Spa (la quale segue di qualche tempo un’altra indagine condotta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria).
    Non tutte le ciambelle possono uscire col buco!

    La mazzata, inevitabilmente, non poteva che riflettersi negativamente sulla società guidata da Franco Bernabè: Telecom Italia Spa (che controlla interamente Telecom Italia Sparkle) che beneficiava della frode iva di Sparkle. Aderendo alla proceduta cd della liquidazione dell’IVA di gruppo la frode carosello ha imbastardito anche i bilanci di Telecom Italia Spa. La nostra cara società di telefonia ha dovuto infatti far buon viso a cattiva sorte promuovendo un’azione di responsabilità contro l’ex AD di Telecom Italia Sparkle Stefano Mazzitelli chiedendo una maxi cifra di risarcimento danni. Oltre 500 milioni di euro (e secondo voi Mazzitelli ha beni aggredibili per tutti quei quattrini?). Telecom Italia ha dovuto versare all’erario – e sull’unghia – 418 milioni di euro (somme già corrisposte al fisco a seguito di 3 avvisi di accertamento) tale importo comprende l’intero ammontare dell’IVA ritenuta indetraibile dall’Erario (298 milioni di euro), le sanzioni in misura ridotta (91 milioni di euro) nonché gli interessi (29 milioni di euro). 820.000 euro sono invece i costi sostenuti da Sparkle per commissioni relative alle fideiussioni presentate da Telecom Italia Sparkle in favore della Procura della Repubblica di Roma e dell’Agenzia delle Entrate, oltre a costi legali sostenuti da Sparkle (4.260.000 di euro) e 2.400.000 di euro quali bonus riconosciuti da Sparkle ai suoi amministratori e dirigenti per gli obiettivi di bilancio illecitamente raggiunti con la frode.

    Domanda ropponiana dell’uomo della strada:

    ma i vertici di Telecom non sapevano niente di tutta sta truffa? Non si sono avveduti proprio di nulla? Che so: Franco Bernabè, Pasquale Pistorio, Paolo Baratta, Gilberto Benetton, Diana Bracco De Silva, Renzo Capra, Domenico De Sole, Gaetano Miccichè, Jean Paul Fitoussi…

    Visto niente niente? Proprio niente? NO?

    Allora cambiate mestiere.

    ————————————————————-
    Doc. pdf. “Gdf_Verbale_Telecom_Italia_Sparkle”
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/may2011/gdf_verbale_telecom_italia_sparkle.pdf

    Doc. pdf. “Cda_Telecom_Italia_Sparkle_15_aprile_2003”
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/may2011/cda_telecom_italia__sparkle_15_aprile_2003.pdf

  2. si ma che c’entra?

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