REGGIO SBARCA SU IPHONE: ECCO LA NUOVA APP GRATUITA “I LOVE RC”

ilrc512La città in tasca, con tutte le informazioni in punta di dito. I LOVE REGGIO è un’applicazione (meglio detta “app”) per iphone che riesce a soddisfare qualsiasi domanda sia del visitatore che dei residenti. Tutto quello che c’è da sapere su Reggio e come mettersi immediatamente in contatto con centinaia di aziende, uffici, attività commerciali, farmacie, gommisti, officine, autoricambi, benzinai, ecc. E, insieme, tutti gli orari di treni, aerei, traghetti, aliscafi da e per Reggio, gli orari delle messe (oltre a tutte le parrocchie anche gli altri culti presenti in città), gli ospedali, le cliniche private, i laboratori di analisi, i parrucchieri, le estetiste, gli istituti di bellezza, le profumerie, i negozi di caccia e pesca, i cinema, i teatri, le associazioni culturali e quelle musicali: insomma una guida straordinaria e completissima.

Assolutamente gratis (si scarica gratuitamente dall’AppStore di Apple) e costantemente e continuamente aggiornata con tutte le notizie, le curiosità, le indicazioni, i suggerimenti, le valutazioni per hotel, ristoranti, trattorie, pizzerie, gastronomie, ecc. Oltre, naturalmente, a un po’ di storia con dettagli spesso sconosciuti ai più, segnalazioni, notizie curiose e riferimenti che possono tornare sempre utili. Dati, foto, video, migliaia di referenze controllate una per una.. Ci sono gli eventi in programma dell’estate reggina, ma anche la composizione del nuovo Consiglio Comunale e Provinciale, le rispettive giunte, gli assessorati, gli uffici pubblici, quelli postali, le postazioni dei bancomat, gli sportelli bancari. Da tenere in tasca, sul proprio telefonino, con la geolocalizzazione e la visualizzazione immediata della mappa di ciò che si sta cercando e la possibilità di inviare direttamente una mail o di comporre il numero di telefono direttamente dall’applicazione. Le categorie e le sezioni sono tantissime e rispondono a qualunque esigenza informativa: arte, cultura, spettacolo, biblioteche, musei, gallerie d’arte, palestre, trasporti, turismo, salute, informazione e stampa, negozi, attività sportive, discoteche, lidi, ecc.

I LOVE REGGIO – come già detto – non costa nulla, è totalmente gratuita. L’unico requisito è avere un iphone con collegamento internet. Scaricare l’applicazione è facilissimo: per iphone basta collegarsi ad AppStore col proprio telefoninio, cercare “IloveRC” e cliccare su installa. Tutti i dati e le informazioni presenti saranno costantemente aggiornati automaticamente ad ogni consultazione. Edita da E-mediaitaly, una innovativa società calabrese di editoria digitale, la guida è stata curata e realizzata dai giornalisti Santo Strati e Maria Cristina Gullì. Reggini di nascita, ma da anni a Roma, esperti e precursori di internet, editoria elettronica e comunicazione digitale, ancora profondamente innamorati di questa città. In preparazione la versione HD per IPAD e i tablet Android (Galaxy e simili) con moltissime informazioni aggiuntive, grandi foto, video e preziose chicche storiche sulla città.

GALLICO (RC): UNA RACCOLTA FIRME PER IL COMPLETAMENTO E LA BONIFICA DEL LUNGOMARE

gallico1di Stefano Perri – “Siamo disposti a risolvere il problema con le nostre forze, se ci fanno entrare nel cantiere”. E’ questo il laconico commento dei cittadini ed operatori di Gallico Marina in presidio di fronte al cantiere del Lungomare ormai da anni abbandonato.

Una situazione davvero paradossale. “I lavori che avrebbero dovuto rendere il lungomare di Gallico il fiore all’occhiello del quartiere hanno peggiorato la situazione determinando, ad oggi, una situazione insostenibile di degrado e abbandono”. E’ quanto sostiene il Comitato dei Cittadini per Gallico, costituitosi per contrastare lo stato di totale incuria in cui versa la spiaggia della periferia nord di Reggio Calabria. In piazza Rotonda sul Lungomare un presidio con tanto di gazebo e striscioni per una raccolta firme finalizzata ad accertare le responsabilità della situazione.

Giovani e meno giovani insieme per il bene del quartiere. Un movimento di protesta e indignazione per chiedere al Comune di intervenire. Tra di loro i titolari degli esercizi commerciali della zona. Sono in tanti. La Madonnina, Snoopy, Naòs, La Favorita, Il Gabbiano, Mimmo, Sayonara, Cristal, Pianeta Dolce. Bar, pizzerie e lidi, tutti insieme a chiedere che la situazione si risolva al più presto. Sono ingentissimi i danni economici riscontrati dalle attività commerciali della zona. Da quando la spiaggia è in questo stato sono davvero pochi i bagnanti che la frequentano per prendere il sole o fare il bagno. Continua a leggere

LE AGENDE ROSSE AL FIANCO DEI MAGISTRATI

La solidarietà dell’Associazione le agende rosse al Magistrato Antonio Ingroia

LA SCUOLA CADE A PEZZI: E’ LA CALABRIA LA REGIONE PIU’ A RISCHIO

scuolerischiodi Stefano Perri (www.strill.it) – Sono 1428 in tutta la Calabria gli istituti scolastici che presentano fattori di gravi criticità. A confermarlo è uno studio del Ministero della Pubblica Istruzione che indica la Calabria come la regione scolasticamente più disastrata in Italia.
‘Mentre si attende il Piano generale di edilizia scolastica, che il ministro Gelmini dovrà emanare per ordine del Tar Lazio e del Consiglio di Stato, il Codacons ricorda come, in base a uno studio dello stesso dicastero della Pubblica Istruzione, gli istituti scolastici italiani che presentano gravi criticità sono ben 12mila, il 28% del totale. Numeri davvero impressionanti quelli che vengono fuori nella nota attraverso la quale il Codacons comunica i dati rilevati.

L’elenco delle scuole a rischio è stato redatto dopo un monitoraggio disposto a gennaio 2009 dall’ Intesa Stato-Regioni ed effettuato in tutti gli istituti scolastici del paese, contiene le 12.000 scuole italiane che presentano le più gravi criticità, ed è emerso con il Decreto Interministeriale Miur di concerto con il Mef del 23 settembre 2009, che individuava per l’anno scolastico 2009-2010 le scuole che dovevano essere destinatarie della riduzione del numero di alunni per classe, quando le aule erano sottodimensionate.

Tralasciando il dato della regione Campania che risulta ad oggi incompleto, è la Calabria la regione maggiormente a rischio, con ben 1428 istituti scolastici non a norma, con gravi lacune strutturali. Una situazione che ovviamente si ripercuote anche sulla sicurezza di studenti e docenti che ogni giorno studiano e lavorano all’interno delle scuole calabresi. Ma non solo. A farne le spese è anche la didattica che in una situazione assolutamente disastrata come quella presentata dal rapporto deve il più delle volte fare a meno di laboratori e strutture efficienti.

In coda dopo la Calabria troviamo la Lombardia con 1026 istituti a rischio. Un dato, quello lombardo, che va ovviamente riportato nel contesto di una regione dove è altissimo il numero di edifici scolastici esistenti. E con ciò è facile comprendere quanto grave sia la situazione di una regione come la Calabria che seppur con una popolazione e quindi un numero di istituti scolastici nettamente inferiore rispetto ad altre regioni italiane, le supera di gran lunga in termini assoluti di scuole a rischio. Se a questo aggiungiamo l’elevatissimo rischio sismico ed idrogeologico al quale la Calabria è sottoposta, in particolare in alcune aree sensibili, è evidente come la situazione si annunci davvero drammatica.

Gravi le situazioni riscontrate anche in Sicilia, Veneto e Puglia, che necessitano come la Calabria di un piano urgentissimo e strutturale di edilizia scolastica per ristabilire quantomeno le condizioni di normale sicurezza per le migliaia di studenti e docenti coinvolti. Non è possibile attendere che accadano altre terribili tragedie nel mondo della scuola per avviare i provvedimenti urgenti e necessari.

POLEMICHE SULLO SPOT CON I BRONZI DELLA REGIONE CALABRIA: E ADESSO ABBRONZATECI TUTTI!

(da http://www.strill.it) Si infiamma la polemica sullo spot turistico della Regione Calabria che ha nei Bronzi di Riace i testimonial d’eccellenza.
Lo spot pubblicitario sta “girando” su tutte le tv, sui giornali, sulle radio e nelle grandi città d’Italia per promuovere le bellezze Calabresi in vista della stagione estiva, ma c’è chi storce il naso. C’è chi proprio non ha mandato giù una raffigurazione dei Bronzi di Riace che si animano, parlano, scelgono tra mare e montagna come se fossero turisti qualsiasi, sfogliando un album fotografico con alcuni scorci Calabresi.Tra questi c’è il Commissario di Confindustria di Reggio Calabria, Pippo Callipo, che ha parlato dello spot come un «filmato demenziale», dicendo di sentirsi «offeso e indignato come se avessero deriso la mia dignità di calabrese». Per Callipo, lo spot è stata una «visione grottesca» perchè «pubblicità più dissacrante e irriverente non potesse essere ideata. E’ vergognosa, i Bronzi vengono ridicolizzati».Stamattina sul Corriere della Sera, in prima pagina, Gian Antonio Stella ha scritto un articolo in cui dice che i Bronzi, nello spot, «mostrano chiappe e pudenda come due bulli di un club nudista» (come se nella realtà fossero con mutandine, canottiera e blue-jeans…), citando poi l’archeologo calabrese Salvatore Settis che ha criticato la scelta di «calabresizzare» i Bronzi. Continua a leggere

REFERENDUM 2011: UNA BREVE SPIEGAZIONE DEI 4 QUESITI

12 e 13 giugno saremo chiamati ad esprimerci su quattro quesiti referendari. Due riguardano l’acqua, uno la costruzione di centrali nucleari e l’altro il legittimo impedimento. Ecco una breve ma esauriente spiegazione di tutti e quattro i quesiti, per meglio convincere le persone ad andare a votare e a come votare.

1° quesito (scheda rossa). Si tratta delle modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, tra cui l’acqua. BARRANDO SI il votante intende abrogare, cioè abolire, l’art. 23 bis del decreto legge 112/2008, poi convertito in legge 133/2008, che stabilisce come modalità principale quella dell’affidamento della gestione del servizio idrico a privati , o attarverso una gara o tramite una società con capitale misto pubblico e privato e in cui il privato sia scelto attraverso gara e detenga almeno il 40% del capitale. Quindi BARRANDO SI non si vuole l’affidamento, e la conseguente gestione, del servizio idrico ai privati e si vuole che l’acqua rimanga un bene pubblico.

2° quesito (scheda gialla). Il secondo quesito è un po’ più tecnico. Se vinceranno i SI verrà abrogato il primo comma dell’art.154 del decreto legislativo 152/2006 che riguarda l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito da parte del privato sulla gestione del servizio idrico e, quindi, l’adeguamento delle tariffe sull’acqua. Sostanzialmente BARRANDO SI il votante non vuole l’aumento delle tariffe sull’acqua finalizzato al profitto del privato, al guadagno d’impresa, piuttosto che alle spese di gestione e all’efficienza del servizio. Ecco perchè, negli ultimi anni, siamo stati vittime di continui aumenti della bolletta dell’acqua anche in presenza di un servizio carente.

3° quesito (scheda grigia). Il terzo quesito riguarda il cosiddetto programma nucleare, cioè la scelta del nucleare e la possibilità di costruire centrali nucleari nel territorio nazionale. In particolare, al di là della lunghezza del quesito che troveremo sulla scheda grigia, BARRANDO SI il votante vuole l’abrogazione di quella parte del decreto legge 112/2008 che prevede la costruzione di centrali nucleari. Chi non vuole il nucleare in Italia deve BARRARE SI.

4° quesito (scheda verde). Riguarda l’abrogazione di alcune norme, contenute nella legge 51/2010, che consentono al Presidente del Consiglio di non comparire in udienza penale, qualora imputato, invocando il cosiddetto “legittimo impedimento”, cioè dichiarando il concomitante esercizio, per quel giorno, di attività legate alle funzioni di governo. I ministri possono invocare il legittimo impedimento per l’esercizio di attività previste da leggi e regolamenti che ne disiplinano le attribuzioni. BARRANDO SI il votante vuole cancellare il legittimo impedimento perchè la legge sia uguale per tutti.

Quindi, per dire no all’acqua ai privati e all’aumento delle tariffe, no al nucleare e no al legittimo impedimento BISOGNA BARRERE SI in tutte e quattro le schede.

RIVOLUZIONE ROMA: ARRIVA LUIS ENRIQUE, PRONTI OTTO ACQUISTI

Questione di ore l’annuncio di Luis Enrique quale allenatore della Roma. Sistemata la panchina, Walter Sabatini, il nuovo ds, potrà dedicarsi a tempo pieno al mercato. Il lavoro non gli manca perché la Roma del consorzio statunitense dovrà essere molto diversa rispetto a quella che non ha centrato la zona Champions. Si è alla ricerca di nomi nuovi per tutti i reparti, soprattutto per la difesa. Ma è in avanti che potrebbe arrivare la ciliegina di Sabatini, cioè un giovane dal futuro assicurato.

Partiamo da dietro. La Roma a stelle e strisce avrà un nuovo portiere titolare e al momento il nome più gettonato è quello di Emiliano Viviano, che è in comproprietà tra Inter e Bologna. Entro il 24 di questo mese il portiere azzurro conoscerà il suo destino, con la Roma che avrebbe già rilevato (non ufficialmente, però) il cinquanta per cento del cartellino di Viviano attualmente di proprietà del Bologna. Nella lista diSabatini c’è anche il brasiliano Rafael del Santos, qualcuno sussurra che ci siano anche i nomi di Samir Handanovic dell’Udinese e di Marco Storari della Juventus. Piace meno Federico Marchetti del Cagliari.Ultima indiscrezione: Jean Francois Gillet del Bari.

Molto battuta, poi, la pista degli esternivia via si sono fatti i nomi di Balzaretti del Palermo, di Criscito del Genoa, di Clichy dell’Arsenal e dell’argentino Cristian Ansaldi del Rubin Kazan (ieri ha giocato con la Seleccion contro la Polonia). Tutta gente che non è facile prendere. Per il centro della difesa, a Sabatini piacciono molto soprattutto due giocatori, Bovo del Palermo e Astori del Cagliari (ma è in comproprietà con il Milan). E l’argentino Leonel Galeano, 19 anni, dell’Independiente.

Per il reparto offensivo i giocatori sotto osservazione sono davvero molti, con un occhio di riguardo – si sa – al calcio sudamericano. Dall’Argentina non mancano a ritmo quotidiano notizie (ma forse sarebbe meglio dire indiscrezioni) sul conto di Erik Lamela, 19 anni, del River Plate e di Ricky Alvarez, 23 anni, del Velez. Sabatini, nel suo recente viaggio a Buenos Aires, avrebbe raggiunto un accordo con il padre-procuratore di Lamela: un passo importante prima di affrontare il discorso prezzo del cartellino con il River Plate. Lamela non costa poco; anzi costa molto, c’è bisogno di 20 milioni di euro per portarlo in Italia (lo cercano anche il Napoli e il Bayern Monaco). Con il sì del giocatore, però, la trattativa potrebbe essere meno complicata.

In Argentina si sono spinti ancora più in là riguardo l’interesse della Roma per Alvarez, esterno mancino buono per tre ruoli sulla fascia sinistra: Sabatini avrebbe già bloccato il giocatore con un contratto di cinque anni. Prezzo del cartellino: 12 milioni di euro. Da trattare. Il nome più fresco per l’attacco è quello di Lukas Podolski, che può liberarsi dal Colonia in cambio di 10 milioni. Occhio anche a Rodrigo Palacio del Genoa, però. E la Roma sarebbe sulla tracce di Youssef El-Arabi, attaccante del Caen, 17 reti nell’ultima Ligue 1, contratto fino al 2013.