TRENITALIA TAGLIA I TRENI. ALITALIA TAGLIA I VOLI. E SE QUALCUNO VOLESSE SCAPPARE?

di Stefano Perri – La notizia in effetti lascia un po’ interdetti. Trenitalia taglia i treni a lunga percorrenza da e verso il Sud. Le Regioni coinvolte sono Campania, Puglia, ma soprattutto Sicilia e Calabria. Da oggi il viaggiatore, impavido, che volesse affrontare il cammino ferrato verso il ricco nord dovrà necessariamente fare scalo nella Capitale. Una beffa che lascia in bocca un retrogusto amaro.

Nelle ultime ore giungono dichiarazioni di sconcerto da parte delle massime autorità regionali. Ma nei fatti, poiché Trenitalia è ormai un vettore totalmente privato, vende il servizio alle Regioni e dunque non risponde dei tagli che sono diretta conseguenza della crisi.

Da Roma parlano di investimenti sull’alta velocità, di razionalizzazione delle corse, di miglioramento dei servizi. Ma l’impressione netta è che si voglia disincentivare l’utilizzo del treno.

Si direbbe forse che quanto a prezzi e tempi di percorrenza è ormai più conveniente, per noi abitanti del profondo sud, utilizzare mezzi di trasporto più moderni ed efficienti, come può essere appunto quella macchina volante che in tanti ormai chiamano aeroplano.

Eh no. Anche qui le prospettive non sono certo rosee. Sono 52 i voli tagliati relativi al periodo natalizio dalla compagnia di bandiera (ma di quale bandiera?) Alitalia da e per l’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti sito in Reggio Calabria, il secondo della Regione, l’unico in grado di offrire una chance di decollo anche agli inquilini dell’altra sponda dello Stretto e soprattutto una piattaforma di sviluppo socio-economico nonché turistico che rimane, da sempre, un’eterna promessa. Anche qui urla di protesta e di allarme che giungono alla spicciolata, ma nulla di nuovo sotto il cielo.

Dunque la cara vecchia automobile? Lasciamo stare. C’è poco da aggiungere sugli eterni lavori sulle due massime direttrici Calabresi. La A3 sul versante Tirrenico è ormai lo scenario preferito per le barzellette dei comici più in auge. La 106 Jonica, e qui da ridere c’è davvero poco, miete vittime su vittime, mentre i suoi cantieri sono stati per anni foraggio principale per alcune tra le più potenti cosche di ndrangheta al mondo.

E poi ancora se dal gommato ci spostassimo alle tanto conclamate autostrade del mare, ci accorgeremmo ancora un volta dell’atavica arretratezza in terra calabra. Sul territorio sono 15 le infrastrutture portuali catalogate, solo il 2,86% del totale nazionale. In concreto un totale di 5.300 posti barca, sono 6,3 per ogni chilometro di costa, a fronte di una media nazionale di 20 per chilometro di costa. Terribile per una Regione situata nell’esatto centro geografico del Mediterraneo che dovrebbe fare del mare la sua ricchezza primaria.

I trasporti in Calabria. Un disastro biblico. Cosi biblico che se anche ci fosse qualcuno che, disgustato ed avvilito da ciò che lo circonda, per un attimo si facesse vincere dal pessimismo della ragione, decidendo, una volta per tutte di andare via da qui, troverebbe serie difficoltà anche a scappare.

Reggio: tutti insieme per l’Aeroporto. Raffa: “Rilancio e razionalizzazione”. Scopelliti: “Da oggi i fondi solo se c’è un piano strategico”

aeroportoassembleadi Stefano Perri (foto M.Costantino) da www.strill.it – Questa volta si fa sul serio. E’ questo il messaggio lanciato dalle istituzioni riunite attorno al consiglio provinciale  straordinario convocato presso i locali dell’Aeroporto Tito Minniti.

La provincia, ma anche la Regione, dimostrano di avere le idee chiare, ed una volta per tutte fanno pesare la loro forza contrattuale per chiedere fatti, e non più parole. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il taglio dei dei 52 voli da parte di Alitalia nel periodo delle festività natalizie. Come avevamo denunciato giorni fa, con il taglio dei voli insieme al taglio dei treni a lunga percorrenza da parte di Trenitalia, si determina l’isolamento della Calabria e di Reggio in particolare.

A fare quadrato attorno al Tito Minniti  questa mattina c’erano proprio tutti, visti in poche occasioni cosi decisi e compatti verso un comune obiettivo. Dal presidente Eroi a Raffa, da Scopelliti ad Arena, il Deputato Aurelio Misiti e il Senatore Luigi De Sena, e poi assessori e consiglieri regionali (Sarra, Caridi, Imbalzano, Da Gaetano, Battaglia, Bova, Nucera), la Giunta provinciale al completo con in testa l’Assessore Lambarti Castronuovo e tanti consiglieri comunali reggini, di centrodestra e centrosinistra, i sindaci dei comuni della provincia (Bagaladi, Rosarno, Grotteria, Africo, San Lorenzo, Caulonia, Gerace, solo per citarne alcuni), rappresentanti della Camera di Commercio, autorità delle forze dell’ordine, imprenditori, Associazioni e Sindacati.

Reggio, e la Calabria verrebbe da dire, ampiamente rappresentate a livello politico e istituzionale. E l’impressione è quella che sta volta non si tratta di una presenza per cosi dire di testimonianza, ma di una volontà precisa di procedere insieme. Continua a leggere