Il grillismo un male necessario: uno Stato febbrile fastidioso ma utile

beppe-grillo_620x410di Stefano Perri – I grillini non uccideranno lo Stato, né certamente lo salveranno. Il fenomeno dell’ascesa (esplosione oserei dire vista l’assoluta repentinità) del Movimento 5 Stelle in Italia è un processo di enorme portata che va assolutamente storicizzato nel contesto temporale ed analizzato in maniera obiettiva.

D’altronde di analisi superficiali ne abbiamo già lette in quantità. Se i grillini mangeranno o no al ristorante della Camera o del Senato, se prenderanno antipasto e primo oppure anche il secondo, diciamocelo chiaramente: non ce ne frega granché. E anche se molti colleghi giornalisti, caduti nella trappola sapiente della comunicazione grillina, continuano a inseguire gli ”attivisti” sperando di coglierli in fallo proponendo scoops da due lire, il ragionamento, almeno in questa occasione dovrebbe andare un tantino oltre. Continua a leggere

La missione impossibile di Pierluigi Bersani: fare un Governo e smacchiare anche la giraffa

bersani2di Stefano Perri – “Non c’è niente di impossibile, non si dica che sono pessimista”. Dopo aver incassato con una mossa da perfetto smacchiatore di giaguari sia la Presidenza della Camera che quella del Senato – con i voti determinanti dei grillini che hanno votato ”secondo coscienza” adesso Bersani punta dritto alla formazione di un Governo, il DreamTeam è stato definito, pronto ad incassare la fiducia delle Camere. Una scommessa giocata sul cambiamento. Di tornare alle urne, almeno per il momento, non se ne parla proprio. D’altronde il fatto che Napolitano sia entrato nel ‘semestre bianco’, gli ultimi sei mesi di mandato durante i quali il Presidente della Repubblica non può, salvo casi eccezionali, sciogliere le Camere, la dice lunga sull’assoluta necessità di formare una squadra di Governo che tiri a campare, quantomeno (ma forse Bersani spera un po’ di più) fino al prossimo autunno.

”Qui si fa l’Italia o si muore”. No, anzi, qui si fa il Governo o si muore. O – forse – si fa il Governo e poi si muore lo stesso. Tanto a morire il Pd ormai ci è abituato. Con Prodi in effetti non fu cosi?  Cosa passa nella testa del Segretario (per quanto ancora?) del Partito Democratico Pierluigi Bersani che si gioca nei prossimi giorni la sua prima (e probabilmente unica) possibilità di fare il Premier in Italia. Continua a leggere

L’importanza di chiamarsi Antonio: ”Io vedo dalla mia finestra..” Tema di quinta elementare di Antonio Gramsci

gramsci_picIl tema era questo:”Se un tuo compagno benestante e molto intelligente ti avesseespresso il proposito di abbandonare gli studi, che cosa gli rispon­deresti?”

Ghilarza, addì 15 luglio 1903

Carissimo amico,

Poco fa ricevetti la tua carissima lettera, e molto mi rallegra il sapere che tu stai bene di salute. Un punto solo mi fa stupire di te; dici che non ripren­derai più gli studi, perché ti sono venuti a noia. Come, tu che sei tanto intelli­gente, che, grazie a Dio, non ti manca il necessario, tu vuoi abbandonare gli studi? Dici a me di far lo stesso, perché è molto meglio scorrazzare per i campi, andare ai balli e ai pubblici ritrovi, anziché rinchiudersi per quattro ore al giorno in una camera, col maestro che ci predica sempre di studiare perché se no reste­remo zucconi. Ma io, caro amico, non potrò mai abbandonare gli studi che sono la mia unica speranza di vivere onoratamente quando sarò adulto, perché come sai, la mia famiglia non è ricca di beni di fortuna. Continua a leggere

Conversazione con un Prete di provincia. Papa Francesco è la perfetta sintesi tra rinnovamento e conservazione

l'elezione del nuovo papa Bergoglio

L’elezione del nuovo Papa Bergoglio

Un ragionamento che viene fuori da una breve conversazione con un Parroco di provincia, uno dei pochi, pochissimi che io, da ateo relativista, stimo davvero. Lui non è affatto sorpreso della scelta fatta dal Conclave su Bergoglio. Secondo lui la fumata bianca ha rivelato un esito quasi scontato. Il nuovo Papa Francesco risulta infatti come una perfetta sintesi tra la volontà di rinnovamento espressa negli ultimi anni da alcuni settori della Chiesa, in particolare nelle aree geografiche di recente evangelizzazione, e gli interessi conservatori della Curia romana. La scelta di un Papa argentino, Gesuita, con inclinazioni Francescane non è certo un caso.

Anzitutto l’Argentina rappresenta certamente un’apertura verso l’altermondismo, le nuove frontiere del Cristianesimo, l’emancipazione da un’idea eurocentrica della religione. D’altronde è la prima volta per un Papa non europeo. Ma d’altra parte c’è da dire che la tradizione europea è fortemente presente in tutto il Sud America ed in particolare in Argentina, certamente per l’influenza di tantissimi immigrati (Italiani, come il nuovo Papa, ma anche Spagnoli e Tedeschi) e più in generale per lo sviluppo storico e culturale del Paese che si impernia sul processo di colonizzazione europea che non si è mai interrotto, soprattutto dal punto di vista economico. Continua a leggere

VENGONO DALLA RUSSIA LE GAMBE PIU’ LUNGHE DEL MONDO

All’inizio del decennio, il record delle gambe più lunghe apparteneva alla supermodella tedesca Nadja Auerman, con 1,14 m, ma chiaramente esistevano molte ragazze “in gamba” anche fuori dal mondo della moda. Lisa Hall di Maldon, Essex, UK, si fece avanti nel gennaio 2001 con il suo 1,24 m di gambe, insufficienti però a battere la connazionale Sam Stacey of Stainforth, Doncaster, UK. Le sue gambe di 126,36 cm appaiono nell’edizione del 2002 di Guinness World Records. La primatista attuale, Svetlana Pankratova, si fece notare solo nel 2003.. Le gambe affusolate di Svetlana, di origine russa, hanno fatto segnare la misura di 132 cm a Torremolinos, Spagna, dove ora vive, l’8 luglio 2003. Agente immobiliare a Marbella, Spagna, da quando è primatista mondiale Svetlana è diventata sempre più conosciuta e nel 2009 ha compiuto un tour internazionale, mostrando le sue lunghissime gambe a giornalisti di tutto il mondo. Il suo dono eccezionale ha anche qualche inconveniente: capi d’abbigliamento su misura, porte troppo basse, spazio insufficiente in auto e in aereo. Ma è un piccolo prezzo da pagare per un record di tale levatura.

GIANT GEORGE: ECCO IL CANE PIU’ GRANDE DEL MONDO

Da oggi lo scettro di cane più alto del mondo è passato ad un altro alano conosciuto ormai in tutto il mondo con il nome di Giant George.

L’Alano dal mantello blu è alto 2 metri e 20 centimetri dal naso alla coda e ben 109.2 centimetri a quattro zampe; George pesa 111 kg e mangia la bellezza di 50 chili di cibo al mese.

L’enorme cane vive a Tucson in Arizona con il suo padrone David Nasser che lo tratta come un cucciolo anche se in realtà è molto più grande di lui. George è nato 4 anni fa e da allora non ha mai smesso di crescere.

Un cane della sua grandezza ha bisogno di un un letto tutto per sè ed è in grado di sedersi sulle sedie come gli esseri umani.

Il record è stato registrato il 15 febbraio scorso da un commissario del Guinness World Records, che ha anche affermato: “Questo record ci ha spinto alla ricerca di nuovi record nel mondo animale, quindi se avete un cane cercate tra i vari record, potreste essere padroni di un animale speciale!”

LE AGENDE ROSSE AL FIANCO DEI MAGISTRATI

La solidarietà dell’Associazione le agende rosse al Magistrato Antonio Ingroia

RIVOLUZIONE ROMA: ARRIVA LUIS ENRIQUE, PRONTI OTTO ACQUISTI

Questione di ore l’annuncio di Luis Enrique quale allenatore della Roma. Sistemata la panchina, Walter Sabatini, il nuovo ds, potrà dedicarsi a tempo pieno al mercato. Il lavoro non gli manca perché la Roma del consorzio statunitense dovrà essere molto diversa rispetto a quella che non ha centrato la zona Champions. Si è alla ricerca di nomi nuovi per tutti i reparti, soprattutto per la difesa. Ma è in avanti che potrebbe arrivare la ciliegina di Sabatini, cioè un giovane dal futuro assicurato.

Partiamo da dietro. La Roma a stelle e strisce avrà un nuovo portiere titolare e al momento il nome più gettonato è quello di Emiliano Viviano, che è in comproprietà tra Inter e Bologna. Entro il 24 di questo mese il portiere azzurro conoscerà il suo destino, con la Roma che avrebbe già rilevato (non ufficialmente, però) il cinquanta per cento del cartellino di Viviano attualmente di proprietà del Bologna. Nella lista diSabatini c’è anche il brasiliano Rafael del Santos, qualcuno sussurra che ci siano anche i nomi di Samir Handanovic dell’Udinese e di Marco Storari della Juventus. Piace meno Federico Marchetti del Cagliari.Ultima indiscrezione: Jean Francois Gillet del Bari.

Molto battuta, poi, la pista degli esternivia via si sono fatti i nomi di Balzaretti del Palermo, di Criscito del Genoa, di Clichy dell’Arsenal e dell’argentino Cristian Ansaldi del Rubin Kazan (ieri ha giocato con la Seleccion contro la Polonia). Tutta gente che non è facile prendere. Per il centro della difesa, a Sabatini piacciono molto soprattutto due giocatori, Bovo del Palermo e Astori del Cagliari (ma è in comproprietà con il Milan). E l’argentino Leonel Galeano, 19 anni, dell’Independiente.

Per il reparto offensivo i giocatori sotto osservazione sono davvero molti, con un occhio di riguardo – si sa – al calcio sudamericano. Dall’Argentina non mancano a ritmo quotidiano notizie (ma forse sarebbe meglio dire indiscrezioni) sul conto di Erik Lamela, 19 anni, del River Plate e di Ricky Alvarez, 23 anni, del Velez. Sabatini, nel suo recente viaggio a Buenos Aires, avrebbe raggiunto un accordo con il padre-procuratore di Lamela: un passo importante prima di affrontare il discorso prezzo del cartellino con il River Plate. Lamela non costa poco; anzi costa molto, c’è bisogno di 20 milioni di euro per portarlo in Italia (lo cercano anche il Napoli e il Bayern Monaco). Con il sì del giocatore, però, la trattativa potrebbe essere meno complicata.

In Argentina si sono spinti ancora più in là riguardo l’interesse della Roma per Alvarez, esterno mancino buono per tre ruoli sulla fascia sinistra: Sabatini avrebbe già bloccato il giocatore con un contratto di cinque anni. Prezzo del cartellino: 12 milioni di euro. Da trattare. Il nome più fresco per l’attacco è quello di Lukas Podolski, che può liberarsi dal Colonia in cambio di 10 milioni. Occhio anche a Rodrigo Palacio del Genoa, però. E la Roma sarebbe sulla tracce di Youssef El-Arabi, attaccante del Caen, 17 reti nell’ultima Ligue 1, contratto fino al 2013.

IMPICCA IL SUO CANE E METTE LE FOTO SU FACEBOOK

“Ho ucciso il mio cane. Hahaha.” Scrive Kamil Hric di fianco alla foto di un povero cane che penzola ormai privo di forze da una corda. Il ragazzo ride. Kamil, che abita a Poprad, in Slovacchia, è stato arrestato dopo che alcuni utenti di Facebook avevano avvisato la polizia. La sua prima dichiarazione è stata: “Che c’è di male? Era solo un cane. L’ho fatto per ridere.” L’episodio è stato riferito dal Daily Mail.

PSICHIATRA – Il portavoce della polizia ha dichiarato: “Non sappiamo il motivo che l’abbia spinto a compiere un gesto del genere, ma certamente lo affideremo a uno psichiatra.” Meglio che ne scelgano uno bravo, già che ci sono.

SEPOLTO VIVO – Un altro soggetto del genere di Kamil ha invece seppellito vivo il suo cane, però stavolta a Malta. Il povero animale è stato trovato per caso vicino alla città di Birzebbuga. L’animale, che è stato chiamato Star dai suoi salvatori, è stato trovato sepolto nella terra, povera creatura. Prima di essere lasciato lì era stato colpito in testa per ben 40 volte. Le zampe erano state legate affinché non potesse liberarsi. Star è miracolosamente sopravvissuto. Ha subito un’operazione alla testa al Ta’ Qali Hospital di Malta e ora sta bene.

MELO FRANCHINA: ARCHITETTO MESSINESE ED ARTISTA DEL PACIFISMO. OGGI A ROMA UNA MOSTRA IN SUO ONORE

 
nowardi Stefano Perri (per www.strill.it) Melo Franchina nato a Castel Umberto in provincia di Messina, il 31 maggio del 1949, ha vissuto quasi interamente la sua vita nella Capitale dove ha svolto la professione di architetto. 
Pace, ambiente ed aspirazione ad un altro mondo possibile sono i temi prevalenti nelle sue opere, un artista impegnato nel Movimento altermondialista. I suoi progetti, dalla valenza artistica e politica, sono guidati da un elemento narrativo ed attingono a linguaggi differenti: installazioni, fotografia, pittura, scrittura, architettura. Ogni progetto si inserisce in un percorso che tende a costruire reti di relazioni ed eventi, per incidere sulla presa di coscienza collettiva di ciò che tende a rimanere invisibile. Famoso è il suo scatto che immortalò nel l’iniziativa del movimento pacifista italiano che compose con fiaccole illuminate le parole NO WAR sul prato del Circo Massimo.
 
melofranchinaOggi 31 maggio, giorno del compleanno di Melo Franchina, si svolgerà presso il suo studio romano di Via Orvieto, aperto al pubblico per l’occasione, un incontro coi giovani artisti partecipanti al concorso. Verrà allestita una mostra delle opere di Melo ispirate alla pace e delle opere pervenute segnalate dalla giuria del concorso. Si svolgerà la premiazione con letture musica e intrattenimento artistico.
Il concorso prevede due sezioni, riservate ad opere figurative dedicate al tema della pace (per il regolamento del concorso vedi la voce concorso sulla pagina della bacheca di Melo Arte).
A tutti i giovani artisti concorrenti sarà data visibilità sulla pagina facebook MELOARTE e dedicata all’artista di recente scomparso
La giuria è formata da Tano D’Amico, foografo, Patrizia Casetta, fotografa, Armando Profumi, pittore, Linda Vignato, illustrtrice, Nella Giambarresi, pittrice. Il premio per i 2 vincitori delle due sezioni consisterà in una settimana di soggiorno per 2 persone nell’isola di Salina presso la casa dell’artista durante il mese di luglio o settembre 2011 (data da concordare con gli interessati/e).
La casa di Salina, denominata Casa del Gabbiano, è visibile sul sito www.casadelgabbiano.altervista.org .