COSENZA: RITROVATA MARIA FRANCESCA PIRILLO, LA 15ENNE SCOMPARSA A PIANO LAGO

mariafrancescapirilloSta bene la ragazza 15enne Maria Francesca Pirillo che era scomparsa martedì pomeriggio a Mangone, nel cosentino. La giovane è stata ritrovata dai militari del comando provinciale di Cosenza con alcuni amici a bordo di un’automobile sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, all’altezza dello svincolo di Cosenza nord. La ragazza avrebbe riferito ai carabinieri di essersi allontanata volontariamente da casa dopo una lite che aveva avuto con i genitori. I militari, dopo il ritrovamento, hanno riaccompagnato la giovane nell’abitazione del padre a Mangone.

PIANO LAGO (CS): SCOMPARSA LA QUINDICENNE MARIA FRANCESCA PIRILLO. AIUTIAMO A CERCARLA!

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La quindicenne Maria Francesca Pirillo è scomparsa nel pomeriggio del 28 dicembre da Piano Lago, frazione del Comune di Mangone (Cs) e di lei non si hanno più notizie.
Maria Francesca aveva pranzato martedì con i genitori e subito dopo è uscita per incontrare alcuni amici. Il padre, Giuseppe Pirillo, ha visto la figlia nei pressi di un bar mentre si stava organizzando per partecipare al veglione di capodanno. Dopo ha telefonato alla figlia, che gli ha riferito che stava rientrando. Passate alcune ore Giuseppe Pirillo, non vedendo arrivare la figlia, ha provato nuovamente a chiamarla ma al telefono ha risposto un amico, il quale ha rassicurato il genitore sostenendo che stavano per arrivare a casa. Più tardi Pirillo ha nuovamente provato a chiamare la figlia ma a quel punto ha trovato il telefono spento e ha deciso di denunciare la scomparsa ai carabinieri.
La ragazza, sopra in una foto, figlia di genitori separati, viveva in Toscana con la mamma e si trovava in Calabria per trascorrere le vacanze di Natale col papà; indossava al momento della scomparsa jeans chiari, scarpe da tennis alte, una maglietta bianca e un maglione bianco e blu.
Le indagini hanno fin qui chiarito che al momento della scomparsa si trovava con un amico 20enne. L’amico ha poi detto di averla successivamente lasciata nei pressi dello svincolo autostradale. Sulla vicenda continuano a indagare i Carabinieri.

MISTERBIANCO (CT): RITROVATE JESSICA E MIRIAM, ERANO SCAPPATE DI CASA

Jessica Emiliano e Mariam Amirate sono state ritrovate questa notte intorno alle 02:00. Le due adolescenti, rispettivamente di 15 e 17 anni, erano scomparse nella serata di lunedì 26 luglio da Misterbianco, in provincia di Catania.
Le ragazze si erano dileguate dopo essersi recate alla festa patronale di Sant’Antonio Abate a Misterbianco. L’ultimo contatto con i genitori era stata una telefonata per dire che avrebbero fatto un po’ più tardi del solito.
Sin dal primo momento i Carabinieri, presso i quali era stata presentata denuncia, avevano ipotizzato l’allontanamento volontario.
Imponente la mobilitazione su Facebook, con un gruppo che in poche ore aveva raccolto migliaia di adesioni, giunte poi fino ad oltre diecimila. Proprio per oggi era stata programmata online una fiaccolata per tenere viva l’attenzione sulla scomparsa.
Per il ritrovamento pare sia stata fondamentale la segnalazione di un cittadino. Jessica e Mariam sono in buone condizioni e sono già state riaffidate alle famiglie.

REGGIONONTACE SCRIVE AI PARLAMENTARI DEL SUD CONTRO LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI

di Stefano Perri – E’ la legge sulle intercettazioni al centro del documento inviato dal movimento “Reggionontace” a tutti i parlamentari eletti nelle regioni meridionali con l’obiettivo di rendere la giusta dimensione ad un provvedimento che al sud potrebbe essere, come il movimento stesso indica, “una questione di vita o di morte”.
Un appello che, ci tengono a specificare, non deve assumere nessuna colorazione ideologica o di partito, in quanto rivolto a tutti i deputati e i senatori eletti nelle circoscrizioni meridionali.
Ecco il testo integrale del documento:
• PREMESSA
Se per altri o altrove l’opposizione alla legge sulle intercettazioni può essere tacciata di mero idealismo (e per alcuni può essere solo una questione ideologica, smentita poi da comportamenti illiberali o contigui), per noi meridionali è una questione di vita e di morte: non solo fisica – nel sud infatti favorirebbe e nasconderebbe omicidi, rapine, prepotenze –, ma anche economica, di dignità, di futuro. E dunque, di negazione della speranza, quella vera, che non si fonda su aspettative di miracoli, ma quella di chi cerca di costruire spazi reali di riscatto e di responsabilità.
• DESTINATARI e SENSO di questo appello:
– ci rivolgiamo principalmente a tutti quei meridionali che non hanno più intenzione di piangersi addosso e hanno veramente a cuore il futuro di tutti scegliendo, perciò, d’uscire da silenzi e deleghe. Proprio per questo, non intendiamo sottoscrivere quest’appello in quanto appartenenti a un partito o a uno schieramento, né perché ne facciamo una bandiera ideologica. Non v’è chi non possa vedere che in entrambi gli schieramenti ci sono persone che lottano veramente contro le mafie e le ingiustizie, e persone colluse, quando non complici e favoreggiatrici;
– proponiamo dunque, soprattutto ai meridionali, di firmare questo appello che rivolgiamo a tutti i parlamentari (deputati e senatori) che sono stati eletti nelle regioni del sud, per invitarli a rifiutare d’approvare la legge sulle intercettazioni. Riteniamo che maggiore sarà il numero delle sottoscrizioni, tanto più saranno costretti a riflettere seriamente, prima di approvare una simile legge.
• Questi i MOTIVI per cui chiediamo che non venga approvata quella legge:
– abbiamo ascoltato il parere dei nostri magistrati reggini, circa la legge sulle intercettazioni che il parlamento sta discutendo e ci fidiamo di loro quando ci dicono che, soprattutto in questo momento in cui la ‘ndrangheta sta intensificando la sua attività criminale (anche per i successi della magistratura e delle forze dell’ordine), e per questo si preparano tempi ancora più drammatici, la legge sulle intercettazioni sarebbe un grande favore alla criminalità organizzata;
– non è verosimile che si plauda a magistrati e poliziotti che fanno seriamente il loro lavoro di contrasto alle mafie, tanto da riuscire a ottenere risultati che stanno sotto gli occhi di tutti, e poi non si dia loro ascolto quando – dati alla mano – dimostrano che quella legge finirebbe per vanificare il loro lavoro.
– proprio sulla base delle loro parole, allora, invitiamo tutti i parlamentari eletti nel sud dell’Italia a riflettere sulle loro scelte, ricordando loro che, qualora l’approvassero, ciò renderebbe ancora più incerta la nostra vita e indebolirebbe il nostro impegno a liberarci dall’oppressione della sfiducia.
• Riteniamo necessario che tutti personalmente rispondiate a quest’appello entro il 10 luglio. Noi, da parte nostra, c’impegniamo a rendere pubbliche le vostre risposte o il vostro eventuale silenzio.
E’ possibile firmare la petizione on line al seguente link:
http://firmiamo.it/appello-ai-parlamentari-del-sud
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