SANITA’: DENUNCIATE A REGGIO 278 PERSONE PER FALSO IDEOLOGICO

di Stefano Perri – Altra truffa nel mondo della sanità. Probabilmente però solo la punta di un immenso iceberg. E’ di oggi infatti la notizia che la Guardia di Finanza ha denunciato in provincia di Reggio Calabria 278 persone per truffa al servizio sanitario nazionale. I reati contestati vanno dalla truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale al falso ideologico commesso da privato in atto pubblico. Le denunce sono state fatte nell’ambito di un’inchiesta, denominata ”Easy Ticket” riguardante falsi indigenti che, secondo l’accusa, sono riusciti ad ottenere prestazioni sanitarie gratuite grazie a false autocertificazioni che attestavano stati di disagio economico inesistenti. Il danno erariale e’ valutato in alcune migliaia di euro. Gli assistiti, secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, avrebbero fatto domanda di esenzione dal ticket per motivi legati all’eta’ ed all’apparente disagiata situazione familiare e reddituale. Nel corso delle indagini sono state esaminate oltre seimila ricette mediche riferite al 2005 i cui elementi sono stati incrociati dapprima con i dati anagrafici del nucleo familiare di appartenenza dell’ammalato e successivamente con le informazioni dell’Anagrafe tributaria. I comuni nei quali si e’ verificato il maggior numero di casi di frode sono Melito Porto Salvo, Montebello Ionico, Condofuri e Bova Marina. C’e’ anche il proprietario di 12 appartamenti, tutti ubicati a Condofuri, tra le 278 persone denunciate.  L’uomo ha 65 anni ed aveva presentato un’autocertificazione attestando falsamente il proprio stato di indigenza. Tra gli altri denunciati, per la maggior parte originari di Melito Porto Salvo e Montebello Jonico, sono stati individuati alcuni proprietari di auto di grossa cilindrata e titolari di redditi annui superiori ai 50 mila euro.

REGGIO: A RAVAGNESE E’ EMERGENZA AMBIENTALE E SANITARIA

L'incontro di Ravagnese

di Stefano Perri – Si è svolto presso il Centro Civico di Ravagnese l’incontro su “Ambiente e Salute” organizzato dal comitato Nausicaa.
Obiettivo dell’iniziativa ricercare un confronto con le istituzioni competenti sulla grave situazione che i cittadini vivono nella zona sud della città.
Una condizione che dati alla mano appare davvero esplosiva, con una serie di criticità sulle quali i cittadini, guidati dalla determinazione del Signor Anghelone, vittima di un grave lutto familiare dovuto probabilmente all’emergenza ambientale della zona, hanno deciso di vederci chiaro. E dopo la raccolta firme per un monitoraggio ambientale dell’area e le numerose richieste avanzate nei confronti delle istituzioni, hanno deciso di confrontarsi direttamente e pubblicamente con politici e tecnici competenti per giungere a quelle risposte da troppo tempo desiderate.
All’incontro, moderato dalla brillante coautrice di “Avvelentati” Manuela Iatì, erano infatti presenti il dirigente Elio Fatta dell’Arpacal, il Sindaco di Reggio Giuseppe Raffa con l’Assessore all’ambiente Giuseppe Plutino, i dirigenti Sandro Giuffrida e Giuseppe Melana dell’ Azienda Sanitaria Provinciale, la Vicepresidente del consiglio provinciale Tina Tripodi, e il Presidente di Legambiente Nuccio Barillà.
Numerose sono state da parte dei cittadini le richieste di chiarimento ai rappresentanti istituzionali presenti. A cominciare dalla questione della discarica dismessa di Longhi Bovetto che non consente l’apertura dell’adiacente scuola elementare, per giungere all’emergenza del depuratore di Ravagnese e al problema dello smaltimento dell’amianto. Troppe le criticità in un’area su cui insiste anche una centrale Enel, diversi scarichi fognari e un impianto di smaltimento di rifiuti aeroportuali trasformato in inceneritore di rifiuti ospedalieri e sequestrato nel ‘92 dopo la denuncia di Legambiente.
Da qui l’idea dei cittadini di costituirsi nel comitato Nausicaa, guidato dal presidente Massimo Terzoni, che pur senza creare facili allarmismi, si è posto l’obiettivo di costituire insieme alle istituzioni un tavolo di monitoraggio del territorio e di eventuale bonifica. “Non sappiamo se esistono dei collegamenti tra i frequenti casi di gravi malattie e l’emergenza ambientale” – ha dichiarato Terzoni – “per questo ci siamo rivolti alla politica e ai tecnici per sgomberare ogni dubbio o eventualmente risolvere la situazione”.
Vuole vederci chiaro anche Legambiente con Nuccio Barillà, che si dice “contento della presa di coscienza collettiva sulle questioni fondamentali del diritto alla salute e all’ambiente. La politica deve dare risposte chiare su alcuni dati oggettivi che vanno approfonditi” – ha dichiarato il presidente del Cigno Verde – “anche per quanto riguarda la discarica Bovetto, il cui utilizzo negli anni è ancora tutto da chiarire e la cui bonifica deve essere al più presto completata”.
Si è detto disponibile il Sindaco Raffa che ha sottolineato come il metodo di lavoro dell’Amministrazione è quello di ascoltare le istanze dei cittadini sui territori e portare loro risultati tangibili. “Siamo preoccupati – ha ammesso il primo cittadino – dall’aumento delle gravissime patologie che i cittadini denunciano, ma aspettiamo riscontri scientifici a riguardo. In ogni caso ci sentiamo impegnati sul tema dell’inquinamento ambientale. A breve verrà infatti eliminato lo scarico fognario dell’aeroporto. Il depuratore sicuramente va spostato , anche se si tratta di una procedura molto costosa e di competenza regionale. Ci teniamo anche alla riqualificazione complessiva dell’area. In quest’ottica lunedì prossimo consegneremo i lavori della strada di Sant’Elia”.

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