SEMINARA (RC): INCENDIATI I TERRENI DI UNA COOPERATIVA SOCIALE

Una trentina di ettari di terreno, coltivati a uliveto, agrumeto e vigneto, sono stati danneggiati da un incendio doloso a Seminara, nel reggino. I terreni, che si trovano al confine tra i comuni di Seminara, Gioia Tauro e Rizziconi, sono di proprieta’ dell’erede di un antico casato nobiliare della zona, Giuseppe Spinelli, il quale, dopo aver subito negli anni scorsi diverse intimidazioni, ha deciso di affidare alla cooperativa sociale ‘Giovani Invita’ la gestione della proprieta’. La cooperativa, che da’ lavoro ad una quarantina di giovani, e’ stata fondata due anni fa dall’ex sindaco di Sinopoli (Reggio Calabria), Mimmo Luppino, anch’egli vittima di una serie di intimidazioni mentre era amministratore del comune reggino. Le fiamme, oltre ad aver distrutto numerosi alberi, ha danneggiato anche una piccola chiesa privata intitolata a San Giuseppe posta nei pressi del fondo agricolo. L’incendio e’ stato spento dai vigili del fuoco. L’episodio e’ stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini.

SCILLA (RC): RACCOLTA FIRME DI “BASTA INDIFFERENZA”

Il 12 agosto, il coordinamento BASTA INDIFFERENZA di SCILLA organizza, una raccolta firme per esprimere lo sdegno in merito ai recenti atti delittuosi verificatisi nella cittadina, al fine di richiedere un confronto pubblico con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine, fin ad oggi colpevolmente assenti.
Un presidio del coodinamento sarà attivo:
– dalle ore 09.00 alle ore 12.00 in piazza San Rocco;
– dalle ore 15.00 alle 19.00 sul lungomare (via marina) presso la rotonda.

REGGIO: DATI ALLARMANTI PER FIUMI E DEPURATORI. LA DENUNCIA DELLA GOLETTA VERDE DI LEGAMBIENTE

di Stefano Perri – Una novità un po’ insolita stamattina al Porto di Reggio Calabria. Tra le navi traghetto e gli aliscafi fermi in attesa di pendolari e turisti, ormeggiata anche la Goletta Verde di Legambiente, caratteristica imbarcazione che sta facendo il giro della penisola per monitorare lo stato delle coste e la balneabilità delle acque, anche grazie il contributo del Consorzio Egogas e Novamont. “Uno stato allarmante delle foci e del sistema della depurazione, dodici punti fortemente inquinati e due inquinati” è il bilancio complessivo emerso dall’analisi del mare e delle coste della Calabria Tirrenica. “La contaminazione microbiologica arriva soprattutto dalle foci dei fiumi e dei torrenti, nei quali spesso si riversano gli scarichi fognari ed industriali. Sorvegliati speciali per l’inquinamento biologico anche i depuratori e gli scarichi di tubi e condotte”.

A segnalare la gravosa emergenza sono stati questa mattina i vertici di Legambiente, durante un’insolita conferenza stampa convocata proprio a bordo della Goletta Verde.

“Sia la tendenza degli ultimi anni, sia le analisi di Goletta Verde – ha commentato Nuccio Barillà di Legambiente Reggio Calabria– puntano il dito contro lo storico ed irrisolto problema della depurazione. Lo stesso rapporto dello Stato dell’Ambiente redatto dall’Arpacal nel 2008 delinea un quadro piuttosto critico del territorio calabrese sia per quanto riguarda le infrastrutture fognarie sia per la copertura depurativa, senza considerare la criticità in cui versano le strutture esistenti spesso incapaci di reggere a carichi meteorici intensi. Non è possibile che con tutti gli investimenti indirizzati nel settore della depurazione non si sia riusciti ad ottenere fino ad ora i risultati che i cittadini attendono. Un problema, quello della contaminazione delle coste, per altro aggravato dalla piaga degli scarichi illegali, che secondo Mare Nostrum ammontano addirittura a 358 su tutte le coste calabresi. Non è possibile ricordarsi del mare solamente a ridosso del periodo estivo, bisogna intervenire in inverno quando c’è il tempo e le condizioni per migliorare sensibilmente la salute delle nostre coste”.

“Non ci sono grandi novità rispetto agli anni scorsi – ha detto Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale del cigno verde – la situazione risulta invariata. Assistiamo ad una criticità generalizzata che quest’anno trova un possibile e pericoloso alleato nel cambio della normativa sulla balneabilità delle coste. L’adeguamento alle normative europee ha prodotto una minore severità nell’assegnazione della balneabilità delle coste. Il risultato è che ben 18 dei 22 km di coste dell’arco tirrenico dichiarati l’anno scorso non balneabili, quest’anno potranno essere utilizzati per la balneazione di cittadini e turisti. Riaperte dunque per decreto, queste spiagge sono distribuite più o meno equamente in tutte le Province. Con l’eccezione di Cosenza, che ha dichiarato pulite il 64% delle spiagge non balneabili fino a pochi mesi fa, tutte le altre province hanno riaperto il 100% dei tratti di costa classifi cati come non balneabili con la vecchia normativa italiana”.

A supporto dell’iniziativa presenta anche il Comandante Vincenzo De Luca della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria che ha evidenziato il rapporto di partenariato avviato “con la Provincia per la realizzazione di un monitoraggio sulle criticità a breve e lungo termine”. Secondo De Luca “è necessaria un’attenzione maggiore anche da parte della Regione nella speranza che l’anno prossimo i risultati siano più soddisfacenti”.

Si profila dunque una vera e propria emergenza ambientale per le coste calabresi ed in particolare per quelle reggine, che seppur diversamente classificate grazie al cambio della normativa, risultano in alcuni casi anche gravemente inquinate. A fianco a questo però Legambiente ha voluto sottolineare le note positive di una Regione e di una Provincia, quella di Reggio Calabria, che fa del mare uno dei suoi maggiori punti di forza nell’attrazione della domanda turistica. Nella Provincia di Reggio ci sono ben due località segnalate da Legambiente con le quattro vele, l’indice massimo di pulizia e balneabilità delle acque. Si tratta di Roccella Jonica e Scilla che rappresentano punti di vera e propria eccellenza. A fianco ad essi si posizionano con tre vele nella speciale classificazione redatta da Legambiente, riconosciuta anche dal Ministero dell’Ambiente, zone costiere come Marina di Gioiosa, Bova Marina, Melito Porto Salvo, Bagnara, Brancaleone, Monasterace, Palmi. Un ottimo risultato che però deve rappresentare per le istituzioni calabresi solo un punto di partenza in un percorso di inversione di tendenza che giunga nel giro di poco tempo ad eliminare la condizione di inquinamento generalizzato di cui soffrono le coste calabresi.

REGGIO: SIGLATO ACCORDO TRA PROVINCIA E COMUNE DI SANT’EUFEMIA PER LA STRADA PERAS

di Stefano Perri – E’ stato siglato a Palazzo Foti il protocollo d’intesa tra la Provincia di Reggio Calabria e il Comune di Sante’Eufemia d’Aspromonte per i lavori di completamento della strada “Peras” che mette in comunicazione appunto Sant’Eufemia e Sinopoli. La strada, unica alternativa alla ex Strada Statale 112, rappresenta una via di comunicazione importante per tutti i centri dell’Aspromonte tirrenico, anche nell’ottica della commercializzazione dei prodotti agricoli ed artigianali che rappresentano il fulcro economico dell’area.
A comunicare la nuova sinergia messa in campo dai due enti sono stati il Presidente della Provincia Giuseppe Morabito e il Sindaco di Sant’Eufemia Vincenzo Saccà, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Foti.
“Il rapporto tra Provincia e Comune – ha dichiarato il Sindaco Saccà – sta diventando sempre più proficuo. Per questo ci tengo a ringraziare il Presidente e tutta l’amministrazione che si sta dimostrando davvero sensibile ai problemi della viabilità e molto presente anche in aree difficili come quelle aspromontane. Passeremo adesso al progetto definitivo e presto appalteremo i lavori per il completamento della strada. Contiamo di inaugurarla entro la prossima primavera. Attraverso questa importante infrastruttura passa un pezzo del futuro dell’Aspromonte”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Consigliere provinciale Carmine Alvaro, ispiratore del progetto ma assente alla conferenza stampa per motivi professionali: “con questo risultato si corona un percorso di impegno personale al fianco dei cittadini per lo sviluppo della zona aspromontana che deve essere sempre di più valorizzata dal punto di vista dei trasporti e delle infrastrutture. E’ importante che la Provincia assuma impegni concreti per le aree montane, molto spesso svantaggiate, perché possono rappresentare un volano di sviluppo dal punto di vista commerciale e turistico”.
Soddisfatto del risultato anche il Presidente Morabito che ha rinnovato il suo impegno “al miglioramento delle zone interne della Provincia al fine di combatterne lo spopolamento e garantirne la crescita. L’obiettivo – ha continuato Morabito – è raggiungere uno sviluppo omogeneo di tutta la Provincia, anche nell’ottica della vocazione turistica del territorio. In passato abbiamo operato una gestione oculata dei fondi ed oggi abbiamo la possibilità di utilizzare un tesoretto per affrontare le emergenze nel settore della viabilità dovute a calamità naturali ed investire nel settore delle infrastrutture. Continueremo a sviluppare rapporti sinergici con i comuni della Provincia, per garantire la vicinanza dell’amministrazione ai bisogni e alle aspettative dei cittadini”.

BAGNARA (RC): LA LEGA DEL CANE IN PIAZZA PER LA 281/91

La Sezione reggina della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, anche quest’anno, risponde positivamente all’appello per la manifestazione in difesa degli animali d’affezione e per la divulgazione della legge 281 del 1991, proprio a tutela degli animaletti di casa.
Domani, sabato 29 maggio 2010, i Volontari scendono nuovamente in contemporanea in tutte le piazze italiane per dar voce ai troppi animali che voce non hanno. Migliaia di cuccioli maltrattati, torturati e troppo spesso abbandonati che ogni anno muoiono sulle strade della nostra penisola. E’ guerra aperta dunque, da parte delle associazioni e da gran parte della società civile, ai lager e ai maltrattamenti. Un gesto d’amore da parte di migliaia di volontari a sottolineare la necessità di attenzione verso un tema cosi importante che da solo basterebbe probabilmente a misurare il grado di civiltà di una nazione.
Per la provincia di Reggio, la Lega del Cane allestirà domani pomeriggio a partire dalle 16.30 un banchetto informativo a Piazza Marconi presso il Comune di Bagnara Calabra. Comune che, ancora una volta, dimostra estrema vicinanza alle iniziative a tutela degli animali da affezione.
I volontari esporranno quanto stabilito nella legge-quadro del 1991 nonchè le relative modifiche effettuate nel corso degli anni. A fare loro compagnia, immancabili saranno ovviamente i trovatelli in cerca di casa, a rappresentanza dei circa 300 ospiti del Rifugio autogestito dalla locale sezione della Lega del Cane.
L’Associazione, e tutti i volontari ed attivisti,  si augurano che l’evento di domani possa servire a richiamare la dovuta attenzione e partecipazione non solo da parte dei cittadini di Bagnara, ma anche da parte dei cittadini dei comuni limitrofi al fine di poter rendere ancora più efficaci simili campagne informative.
Stefano Perri