COSI LE MULTE E LE RETTIFICHE UCCIDERANNO I BLOG

Così le rettifiche e le multe uccideranno i blog

di Leonardo Tondelli su l’Unità del 27 luglio 2010 – Certo che noialtri blog siamo sempre così allarmisti. Non è bello poter scrivere quel che ci pare senza responsabilità? E invece no, siamo sempre preoccupati che la pacchia stia per finire. C’è sempre in discussione un decreto, un disegno, un codicillo che minaccia la nostra stessa esistenza. Eppure in un qualche modo ce l’abbiamo sempre fatta, da dieci anni in qua. Cerchiamo di capire cosa rischiamo stavolta con quel comma 29 che l’onorevole Bongiorno non vuole assolutamente modificare.

Allora, mettiamo che io sia una tranquillissima persona con un blog, che aggiorno un paio di volte alla settimana. Un blog di foto di gatti, che ne dite? Più innocuo di così. Io ovviamente sto molto attento a non diffamare mai nessuno, gatti o padroni di gatti. Mettiamo che io venerdì pubblichi la foto del mio gatto in una scatola, prima di partire per il week end. Continua a leggere

REGGIO: IN PIAZZA CONTRO IL BAVAGLIO

di Stefano Perri – Si è tenuto il 9 luglio, in contemporanea con lo sciopero nazionale promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sit-in di protesta contro la famigerata legge bavaglio organizzato dai ragazzi del blog Free Lance Magazine. Un’iniziativa che nasce e si sviluppa sul web, prima con un appello lanciato dal blog che raccoglie da subito una cinquantina di adesioni, poi rimbalzando da un sito all’altro, attraverso i social network ed i forum, poi di nuovo sulle colonne di Free Lance Megazine, col risultato finale di portare in piazza a Reggio Calabria, di fronte alla Prefettura un cospicuo numero di cittadini che hanno deciso di opporsi al giro di vite sulle intercettazioni voluto dal Governo Berlusconi.

“Riteniamo fondamentale – dichiarano i giovani di Free Lance – reagire ad un disegno di legge che, se convertito, negherà ai giornalisti il dovere di informare, ai cittadini il diritto di essere informati e alla magistratura e alle forze dell’ordine la possibilità di utilizzare importanti strumenti d’indagine essenziali per lo svolgimento del loro lavoro”:

Determinazione, rabbia e tanta consapevolezza per un pomeriggio fatto di slogan e discorsi. Libertà, la parola d’ordine. Libertà di indagare  sui fatti per i magistrati e di raccontarli per i giornalisti. All’iniziativa, animata dalla presenza di tanti giovani e studenti, si sono visti rappresentanti del mondo politico (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Italia dei Valori e il candidato a Sindaco Massimo Canale), sindacale (Cgil e Cisl) e dell’associazionismo (Centro Sociale Cartella, Legambiente, Combattivamente e ReggioNonTace). In piazza anche la poliedrica giornalista scrittrice reggina di nascita Adele Cambria che non si è sottratta dall’intervenire di fronte ai tanti giovani manifestanti.

“E’ una legge in giusta – ha detto a Strill.it Giulia Polito di Free Lance Megazine – perché limita la libertà di espressione, il diritto dei cittadini ad essere informati, il dovere dei giornalisti ad informare, oltre ad ostacolare il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. In una regione difficile come la Calabria il disegno di legge risulta ancora più deleterio”.

“Si tratta di un disegno di legge finalizzato ad imbavagliare i giornalisti! – gridano i ragazzi in piazza dal megafono – Si tenta di ostacolare la lotta alla criminalità, salvaguardando solo interessi particolari. Invitiamo tutti ancora una volta alla disobbedienza civile, a manifestare con responsabilità e consapevolezza”.

LEGGI L’ARTICOLO SU STRILL.IT —> http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=73144:reggio-in-piazza-contro-la-legge-bavaglio&catid=40:reggio&Itemid=86