COSI LE MULTE E LE RETTIFICHE UCCIDERANNO I BLOG

Così le rettifiche e le multe uccideranno i blog

di Leonardo Tondelli su l’Unità del 27 luglio 2010 – Certo che noialtri blog siamo sempre così allarmisti. Non è bello poter scrivere quel che ci pare senza responsabilità? E invece no, siamo sempre preoccupati che la pacchia stia per finire. C’è sempre in discussione un decreto, un disegno, un codicillo che minaccia la nostra stessa esistenza. Eppure in un qualche modo ce l’abbiamo sempre fatta, da dieci anni in qua. Cerchiamo di capire cosa rischiamo stavolta con quel comma 29 che l’onorevole Bongiorno non vuole assolutamente modificare.

Allora, mettiamo che io sia una tranquillissima persona con un blog, che aggiorno un paio di volte alla settimana. Un blog di foto di gatti, che ne dite? Più innocuo di così. Io ovviamente sto molto attento a non diffamare mai nessuno, gatti o padroni di gatti. Mettiamo che io venerdì pubblichi la foto del mio gatto in una scatola, prima di partire per il week end. Continua a leggere

REGGIO: GIORNALISTI E CITTADINI INSIEME, NUOVI PERCORSI PER L’INFORMAZIONE

di Stefano Perri – Mentre in Parlamento è in via di approvazione il ddl sulle intercettazioni, meglio conosciuto come “legge bavaglio”, il mondo del giornalismo si interroga rispetto alle recenti opportunità offerte dalla rete e dal nuovo modello di comunicazione bidirezionale. L’occasione a Reggio Calabria è offerta dall’incontro organizzato da LiberaReggio “Giornalisti e cittadini insieme: nuovi percorsi per l’informazione” che si è tenuto presso la sala biblioteca di Palazzo Foti.
Tema centrale del dibattito il cosiddetto “citizen journalism”, il giornalismo dei cittadini, visto come un nuovo modello comunicativo che nasce dalla partecipazione consapevole della società civile e si avvale perlopiù delle opportunità orizzontali offerte dai nuovi media. Il mondo della rete internet in generale, che per ciò che concerne l’informazione, si declina oggi attraverso i social network (da Facebook a Twitter), i blog, i forum, i magazine e le testate on line. Un universo vasto e complesso, costituito da nodi che conducono gli utenti a diventare protagonisti della costruzione e della diffusione delle notizie e dei commenti attorno ad esse. Un’informazione che dunque diventa sempre più soggettiva e bidirezionale, assumendo i tratti di un capitale conoscitivo aperto, suscettibile di modifiche, integrazioni, smentite da parte di una fetta sempre crescente di cittadini attivi e responsabili. Un processo, quello in atto, che rischia di rivoluzionare il modello comunicativo al quale siamo abituati e che inizia ad avere ricadute sul mondo dell’informazione dal punto di vista economico, politico e sociale.
All’incontro, moderato da Salvatore Salvaguardia ed introdotto da Alessio Neri di LiberaReggio, era presente Antonio Rossano dell’Associazione Pulitzer, che ha descritto con puntualità il modello diffuso negli Stati Uniti e da poco sbarcato in Italia di giornalismo non-profit. A fargli eco Antonino Monteleone che, raccontando la sua professione di giornalista blogger, ha voluto sottolineare l’importanza di una comunicazione di qualità a garanzia della libertà di informazione. E’ stato poi il turno di  Tonino Sanfedele, che ha descritto l’esperienza di Basta Indifferenza, movimento di riscatto sociale nato a Scilla dopo l’incendio alla spadara Santa Lucia. A tratteggiare il quadro di riferimento normativo ci ha pensato la Professoressa Angela Busacca, docente di Diritto dell’Informazione all’Università di Messina, che ha evidenziato la necessità di un reale diritto all’accesso all’informazione da parte di giornalisti e cittadini sancito dall’articolo 21 della Costituzione, sottolineando come la carenza di norme precise nel settore dell’informazione on line non sempre sia indice di libertà nel comunicare. A fare gli onori di casa per la Provincia era presente anche il consigliere Omar Minniti che ha ribadito ancora una volta la necessità di alimentare il fiume di proteste che hanno luogo in questi giorni contro l’odiosa legge bavaglio che il Parlamento sta per approvare.