IMPICCA IL SUO CANE E METTE LE FOTO SU FACEBOOK

“Ho ucciso il mio cane. Hahaha.” Scrive Kamil Hric di fianco alla foto di un povero cane che penzola ormai privo di forze da una corda. Il ragazzo ride. Kamil, che abita a Poprad, in Slovacchia, è stato arrestato dopo che alcuni utenti di Facebook avevano avvisato la polizia. La sua prima dichiarazione è stata: “Che c’è di male? Era solo un cane. L’ho fatto per ridere.” L’episodio è stato riferito dal Daily Mail.

PSICHIATRA – Il portavoce della polizia ha dichiarato: “Non sappiamo il motivo che l’abbia spinto a compiere un gesto del genere, ma certamente lo affideremo a uno psichiatra.” Meglio che ne scelgano uno bravo, già che ci sono.

SEPOLTO VIVO – Un altro soggetto del genere di Kamil ha invece seppellito vivo il suo cane, però stavolta a Malta. Il povero animale è stato trovato per caso vicino alla città di Birzebbuga. L’animale, che è stato chiamato Star dai suoi salvatori, è stato trovato sepolto nella terra, povera creatura. Prima di essere lasciato lì era stato colpito in testa per ben 40 volte. Le zampe erano state legate affinché non potesse liberarsi. Star è miracolosamente sopravvissuto. Ha subito un’operazione alla testa al Ta’ Qali Hospital di Malta e ora sta bene.

TOKIO: HA 26 ANNI IL CANE PIU’ ANZIANO DEL MONDO

Con 25 anni e 9 mesi alle spalle, l’equivalente di oltre 125 primavere per un essere umano, e’ il giapponese Pusuke il cane in vita piu’ vecchio al mondo, il cui record di longevita’ e’ stato formalmente riconosciuto dal Guinness dei Primati. Pusuke, allevato da una casalinga di 41 anni residente nella prefettura di Ibaraki, un centinaio di chilometri a nord-est di Tokyo, e’ nato nel marzo del 1985 dall’incrocio tra un cane della razza giapponese Shiba e un altro esemplare meticcio. Secondo quanto riporta oggi la stampa nipponica, il record di longevita’ era stato sottoposto al Guinness lo scorso luglio, e il riconoscimento e’ giunto lunedi’ mediante una comunicazione ufficiale dall’organizzazione con base a Londra. Il primato precedente, stando al sito web del Guinness, era detenuto dal cane italiano Piccolo, classe 1987, di Farra d’Alpago in provincia di Belluno.
Piccolo, le cui condizioni di salute si erano rapidamente aggravate, e’ sepolto nel terreno del giardino dell’abitazione dove ha sempre vissuto. ”Credo che sara’ felice – ha detto il proprietario, Matteo Mognol, al ‘Gazzettino’ – di vedere davanti a se’ il luogo dove ha vissuto cosi’ a lungo. Era diventato un’istituzione: tutti lo conoscevano qui a Farra”. Secondo Mognol, forse ad accelerare la sua morte ”ha influito il gran freddo dei giorni scorsi”.

DA OGGI IN OGNI SPIAGGIA UNO SPAZIO PER GLI AMICI CANI

di Stefano Perri – Da oggi i nostri amici pelosi potranno seguirci anche in spiaggia. Dal Ministero giunge infatti una gradita novità. “Ovunque in Italia si potra’ fare il bagno con il proprio animale: cosi’ invogliamo anche gli stranieri a venire da noi. Per questo ho ideato un’ordinanza: i comuni che aderiranno all’iniziativa verranno premiati”. Lo spiega il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, a ”Gente”, in edicola da sabato 14 agosto. ”Si tratta di una decisione che non comportera’ spese aggiuntive per il Comune – spiega il ministro – si chiede solo ai sindaci di destinare un tratto di costa a chi vuole fare il bagno con il proprio cane. E le localita’ aderenti potranno contare su una particolare promozione da parte del ministero del Turismo grazie al sito http://www.turistia4zampe.it. Dopo tutto, – ricorda – in Italia una famiglia su tre ha un animale domestico. Gia’ siamo riusciti ad aumentare gli hotel attrezzati per ospitare gli amici quattrozampe. Ora tocca alle spiagge”.

IRAQ: ANCHE I CANI SOFFRONO LO STRESS POST-BELLICO

Non sono solo i soldati a soffrire di sindrome da stress post-traumatico una volta tornati dall’Iraq, ma anche i cani: Gina, due anni, un pastore tedesco addestrato a trovare esplosivi, e’ attualmente in cura perche’, dal suo ritorno dall’Iraq, si rifiuta di entrare in qualunque stanza. E’ quanto riporta il sito del New York Daily News. Prima di partire per la guerra, Gina era un cane molto socievole. Poi, in Iraq, venne utilizzata per perquisire le case in cerca di bombe e materiale esplosivo. Come tutti i cani dotata di un udito molto sensibile, si e’ trovata spesso vicina a forti esplosioni ed essa stessa e’ scampata ad un grave incidente quando un convoglio accanto a quello dove viaggiava e’ stato bombardato. Dopo sei mesi di guerra, una volta tornata in Colorado (ormai un anno fa), al cane e’ stata diagnosticata la sindrome da stress post-trauma, una conclusione che non e’ piaciuta agli ambienti militari che ritengono ‘degradante’ il paragone tra soldati e animali. Ma medici e veterinari sono d’accordo nel ritenere che uomini e animali possano soffrire degli stessi shock. Da un anno Gina, la cui sindrome da stress e’ stata definita ”una delle peggiori”, affronta una terapia che cerca di reinserirla nella vita militare.