VIAGGIO NELLE OCCASIONI PERDUTE: ARGHILLA’ (RC), “LA PIAZZETTA” SIMBOLO DEL DEGRADO ASSOLUTO DI UN INTERO QUARTIERE

arghilla1di Stefano Perri – Esiste una Reggio che è spettro di se stessa. Una Reggio che non si vede, ma esiste. Una Reggio lontana dai fasti del centro storico, lontana dagli esercizi commerciali del Corso Garibaldi e dalle passeggiate sul Lungomare. Esiste una Reggio che affonda nel degrado, che combatte giorno dopo giorno per non affogare nella melma retrograde dell’abbandono. Ad Arghillà, quartiere nell’estrema periferia nord della città, il tempo sembra essersi fermato. E le contraddizioni di una Calabria che fatica tremendamente a venire fuori da una spirale di sottosviluppo emergono in maniera evidente e drammatica.  Negli ultimi anni sono stati tanti i proclami da parte della politica e delle istituzioni cittadine che promettevano di restituire alla periferia nord della città la dignità che merita, ma nella fase attuale non solo non si vede una soluzione a breve termine, ma negli ultimi tempi sotto certi aspetti la situazione sembra addirittura peggiorata. Accade cosi ad Arghillà che quello che doveva essere il fiore all’occhiello del quartiere sia diventato invece uno dei simboli peggiori del degrado. Parliamo del Centro Polifunzionale “La Piazzetta”, una struttura nel cuore della zona residenziale, nata con l’intento di dare vita ad una serie di attività commerciali che potessero servire i cittadini del quartiere senza obbligarli a spostarsi per diversi chilometri per effettuare i propri acquisti . L’obiettivo era quello di rianimare una zona che negli ultimi anni si era trasformata in un vero e proprio quartiere dormitorio, dando anche la possibilità ai cittadini di sfruttare durante il tempo libero gli spazi verdi di un’area che, come indica il nome stesso “La Piazzetta”, doveva diventare anche un punto d’incontro sicuro per ragazzi e bambini del circondario. Continua a leggere

REGGIO: DI SCENA ECOMUSìA, ARTE ED ENERGIE RINNOVABILI

Una sfida importante  nella proposizione di un piccolo mondo  di arte, ambiente, energie rinnovabili che in riva allo stretto diventano lo spazio da vivere per quattro intense giornate. Dal mattino fino ad inizio notte, dal 19 al 22 agosto, nella Baia di Catona, il filo conduttore degli elementi naturali di Acqua, Aria, Terra e Fuoco, farà ritrovare la fisicità  e l’ispirazione della natura con Ecomusìa. Uno degli aspetti portanti dell’evento  è la volontà di diffondere il messaggio dell’importanza delle energie rinnovabili.”Rispolverando vecchie tecnologie ,cerchiamo di realizzare un sistema che attinga a fonti rinnovabili – afferma l’architetto Fabrizio Borrello che si occupa della direzione tecnica dell’evento-. Immaginate gli antichi “Specchi ustori” di Archimede  che venivano usati per bruciare le barche nemiche,noi li usiamo per attingere all’energia solare. Creiamo i sistemi attingendo a normalissima ferramenta o riusiamo materiale che verrebbe gettato,lo rigeneriamo e lo riutilizziamo.” Nei giorni di Ecomusìa ci saranno laboratori  per realizzare strumenti di produzione di energia. Le diverse aree tematiche  si identificano nella zona del Laboratorio Costruttori Rinnovabili,Area per estemporanee d’arte,Area animali,Stands associazioni ambientaliste,Area Mostre,Agorà-Area performances-Teatro-Danza, Area Concerti, Teatro Tenda Proiezioni e Tempi di Acqua,Aria,Terra e Fuoco. Un suggestivo villaggio realizzato con materiale naturale ed illuminato in modo particolare,con una location molto suggestiva per l’area concerti, dove lo spettatore sarà parte integrante del live show,senza barriere di palco. Vivendo quasi come se fosse on stage, la performance con lo splendido sfondo delle luci dello stretto di Messina. Lontano dalle folle, dagli alti volumi di decibel  e massificazione.Ecomusìa riscopre la dimensione naturale coinvolgendo totalmente la gente che parteciperà  all’evento con sport nautici -Caccia al Tesoro in mare a vela ed in barca a remi(percorso lidi)-e sport equestri- Palio a cavallo. Grandi attività anche nell’area ludica  con caroselli di aquiloni,bandiere,giochi d’aria,generatori eolici   e costruzione di strumenti musicali .Laboratori e rappresentazioni teatrali,concerti,solidarietà ,un caleidoscopio di attività e proposizione che riporta alla mente una frase di Seneca “ Tutta l’Arte è imitazione della Natura.” Dal 19 agosto alla Baia di Catona ,per quattro giorni,saremo immersi nel mondo di energie rinnovabili, musica, tematiche ambientali,per ritrovare la fisicità dell’anima.

TRAVERSATA DELLO STRETTO A NUOTO PER PROMUOVERE LE DONAZIONI DI SANGUE

Quaranta donatori di sangue della Fidas (Federazione italiana associazioni donatori di sangue) sono partiti alle 10 dal litorale antistante Torre del Faro (Ganzirri – Messina), la punta piu’ settentrionale della Sicilia, e approdeti dopo un’ora sul litorale calabrese di Cannitello (Villa San Giovanni – Reggio Calabria). L’evento, giunto alla quarta edizione, e’ stato pensato “per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue volontaria, gratuita, periodica nel mondo del nuoto e dello sport in generale, ma anche per fare opera di prevenzione ed educazione sanitaria”, ha spiegato una nota della Fidas. “La manifestazione e’ un mezzo per parlare anche in estate di donazione del sangue – ha spiegato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della Fidas – L’estate rappresenta, infatti, uno dei momenti piu’ critici nella raccolta del sangue. Quest’iniziativa, inoltre, e’ anche un modo per educare le persone ai corretti stili di vita. I donatori di sangue, con il loro stile sobrio e costantemente sotto controllo medico, possono essere additati come esempio di chi persegue uno stile di vita sano”. Continua a leggere