REGGIO: IN MANETTE IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PDL SANTI ZAPPALA’ E ALTRI 12 PRESUNTI AFFILIATI AL CLAN PELLE

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di 12 persone indagate per associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata dalle finalita’ mafiose. L’indagine ha accertato il condizionamento esercitato dalla cosca Pelle di San Luca della ‘ndrangheta in occasione delle elezioni del 29 e 30 marzo scorsi per il rinnovo del Consiglio regionale. Al centro dell’indagine gli incontri tra il boss Giuseppe Pelle ed alcuni candidati che in cambio di voti assicurati alla ‘ndrangheta illecitamente raccolti avrebbero dovuto garantire alle imprese di riferimento della cosca l’aggiudicazione di alcuni importanti appalti pubblici ed altri favori. C’e’ anche il consigliere regionale Santi Zappala’, del Pdl, tra le 12 persone arrestate dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria nell’operazione sul condizionamento da parte della ‘ndrangheta delle elezioni regionali in Calabria del 29 e 30 marzo scorsi. L’accusa nei confronti di Zappala’ e’ di avere stipulato con Giuseppe Pelle, capo della cosca, un accordo in occasione delle elezioni regionali ricevendo, in cambio, un consistente pacchetto di voti nella zona jonica della provincia di Reggio Calabria, controllata dalla cosca Pelle. Zappala’, inoltre, secondo l’accusa contestatagli dalla Dda reggina, avrebbe concretamente contribuito, pur senza farne formalmente parte, alla realizzazione degli scopi della ‘ndrangheta consistenti, in particolare, nell’acquisire la gestione ed il controllo di attivita’ economiche.

carabinieri

Di seguito l’elenco dei soggetti colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere messa dal Gip di Reggio Calabria Roberto Carrelli Palombi:

Santi Zappalà (50 anni), Antonio Manti (37), Pietro Nucera (51), Liliana Aiello (58), Francesco Iaria (44), Giuseppe Pelle (50), Domenico Stelitano (61), Mario Versaci (45), Filippo Iaria (31), Aldo Domenico Marvelli (55), Paolo Marvelli (27), Giuseppe Mesiani  Mazzacuva (33)

REGGIO: DOPO IL VERTICE SUL COMUNE LA DISTANZA TRA RAFFA E IL PDL APPARE INCOLMABILE

E’ durato quasi 4 ore il faccia a faccia tra Giuseppe Raffa e Giuseppe Scopelliti, alla presenza del coordinatore grande città Tuccio e del suo vice Berna. I toni che si potevano supporre accesi, in realtà, non hanno mai superato il limite di guardia, ma il muro contro muro pare difficilmente superabile, tranne che Raffa non faccia una serie di passi indietro sul punto nodale: la giunta comunale.

Raffa ha chiesto l’azzeramento totale della Giunta e la verifica, in un secondo momento, delle posizioni singole, ma questa proposta è stata dichiarata irricevibile dai vertici del Pdl che hanno sottolineato, però, come loro parlassero solo per gli assessori del Pdl e non, ovviamente, per quelli appartenenti ad altri partiti.

Potrebbe stare proprio qui lo spiraglio per una via di uscita che, però, pare francamente di difficile individuazione.

Su altre tematiche gestionali Scopelliti e Raffa si sono ritrovati senza particolare fatica, ma il nodo della Giunta è parso insormontabile.

“Abbiamo preso atto delle ragioni relative alle dimissioni del Sindaco ff Raffa” – ha dichiarato Luigi Tuccio all’uscita dall’incontro, evidenziando la “necessità politica di ricreare le condizioni per il rilancio dell’azione amministrativa della città. Il Partito” – ha proseguito Tuccio – “adotterà future iniziative finalizzate a verificare insieme al Sindaco ff Raffa la sussistenza delle condizioni necessarie per la prosecuzione del rapporto fiduciario con assessori e consiglieri al fine di ridare forza e vigore all’attività amministrativa”.

Fuori dal politichese il quadro sembra abbastanza chiaro: o Raffa cede sugli uomini ed incassa alcuni aspetti di autonomia gestionale o il famoso documento di fiducia dei 21 sarà lontanissimo. Nè d’altra parte sembra ipotizzabile una prova di forza di Raffa che entro il 17 agosto ritiri le dimissioni procedendo, poi, unilateralmente, ad un rimpasto di Giunta.

La sfiducia e la conseguente caduta politica sarebbero pressocchè immediate e, con esse, il disastro personale, in parte evitabile attraverso la conferma delle dimissioni.

REGGIO, RAFFA ROMPE IL SILENZIO: “RITIRO LE DIMISSIONI, MA AZZERO LA GIUNTA”

Finalmente il Sindaco facente funzione dimissionario Giuseppe Raffa decide di rompere il silenzio. E lo fa dichiarando la sua disponibilità a ritirare le dimissioni, ma a una precisa condizione: l’azzeramento completo della Giunta a Palazzo San Giorgio. Di seguito la lettera inviata agli organi di stampa:
“Ho inteso interrompere il silenzio che mi ero imposto a seguito dell’incontro avuto con il Coordinatore nazionale del Pdl, on. Denis Verdini. Lo faccio poiché, da più parti, sugli organi di informazione, si offre una versione difforme della realtà. Non si dice tutta la verità.
O meglio, viene stravolta e raccontata a proprio uso e consumo. Peraltro non lesinandomi “altisonanti” offese personali che mi hanno profondamente ferito.
Prima di tutto, sento il dovere di ringraziare l’on. Denis Verdini per l’equilibrio e la disponibilità dimostrata e, soprattutto, per l’attenzione riservata alla nostra Città. Quanto all’esito dell’incontro capitolino con il Coordinatore nazionale del mio partito,  la verità è che ho avuto modo di illustrare la mia versione dei fatti, ancorché sulla vicenda lo stesso Verdini era stato già “bene informato” dal coordinamento regionale.  Ascoltando anche me, ha così avuto modo di farsi una sua personale opinione. Opinione che, in mia presenza, l’ha sintetizzata in un metodo in grado di risolvere l’attuale crisi politica in atto al Comune di Reggio Calabria. La soluzione suggerita dall’on. Verdini consiste, infatti, nella sottoscrizione da parte di almeno ventuno consiglieri comunali di un documento ufficiale, a me indirizzato, da depositare presso la Segreteria generale, dal quale si evinca, in modo chiaro ed inequivocabile, piena fiducia e assoluto riconoscimento al sottoscritto dei pieni poteri e dell’autonomia che la legge conferisce al ruolo di Sindaco, sia pur facente funzioni e sia pur nel solco della continuità. E sempre secondo il ragionevole metodo suggerito proprio dalla massima autorità del partito, prima del ritiro delle mie dimissioni si dovrà procedere all’immediato azzeramento della Giunta municipale attualmente in carica, cui dovrà seguire la contestuale ricomposizione della stessa. Il criterio proposto dall’on. Verdini è quello di una mediazione condivisa tra il sottoscritto e il coordinamento regionale del partito al fine di individuare dei nuovi assessori di cui possa fidarmi senza alcun indugio e che sposino davvero il percorso politico a me affidato per traghettare il centrodestra che oggi guida la Città fino a nuove elezioni. Continua a leggere

CALABRIA: MINACCIATA VICEPRESIDENTE GIUNTA REGIONALE ANTONELLA STASI

di Stefano Perri – Non si ferma l’escalation di intimidazioni in Calabria. Dopo il Presidente del Consiglio Regionale Talarico è di oggi pomeriggio la notizia delle minacce ricevute da Antonella Stasi. Un proiettile di pistola calibro 9, diretto al vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, e’ stato infatti intercettato stamani al centro smistamento delle Poste di Catanzaro Lido. Lo ha reso noto, alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale, il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti che e’ stato informato poco prima dagli organi di Polizia. “E’ un altro episodio destabilizzante – ha detto Scopelliti – da parte di qualcuno che ritiene che questa classe dirigente dia fastidio”. Nell’esprimere solidarieta’ alla Stasi Scopelliti ha parlato di “stagione difficile, complesssa e di grandi cambiamenti. Questo tipo di reazione era prevedibile”.

CALABRIA: INTIMIDAZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE TALARICO

Una lettera anonima, contenente 5 proiettili accompagnati da minacce di morte, e’ stata indirizzata al presidente del Consiglior egionale calabrese Francesco Talarico (Udc). La missiva e’ stata bloccata nel centro meccanografico di Lamezia Terme, dove Talarico risiede. Sull’episodio, riferito stamani da “il Quotidiano della Calabria” la Procura della repubblica di LameziaTerme ha aperto un’inchiesta.

REGGIO: RAFFA NON CI STA E SI SCAGLIA CONTRO SCOPELLITI

di Stefano Perri – Peppe Raffa, primo sindaco facente funzione della storia della repubblica italiana ne ha proprio per tutti. Dopo le accuse gravissime nei confronti dei consiglieri comunali del centrodestra, adesso affida alla stampa tramite Rotosangiorgio l’accusa gravissima nei confronti del Governatore Scopelliti di aver innescato il processo che ha portato alle sue dimissioni.  “Si apprende dalla stampa che il coordinatore regionale del PDL Giuseppe Scopelliti avrebbe sollecitato gli organi nazionali del partito per un incontro romano teso a dirimere la problematica politica relativa al Comune di Reggio Calabria.  Pur apprezzando lo “sforzo” – sottolinea Raffa – appare evidente la delegittimazione dello stesso Scopelliti il quale, abdicando al ruolo che la carica di Coordinatore gli attribuisce, non è riuscito a governare un processo forse da lui stesso innescato.  Confido –  conclude Raffa –  nella capacità e nell’autorevolezza dell’on. Denis Verdini nel comprendere le motivazioni che mi hanno spinto ad un gesto,  quello di rassegnare le dimissioni, che in quel momento e con quella situazione era l’unica via possibile”.

REGGIO, MASSIMO CANALE: CONTINUA LA SFIDA PER ROMPERE GLI SCHEMI DI POTERE E AVERE UNA CITTA’ MIGLIORE

canalemassimodi Massimo Canale * – La nostra Città sta attraversando una fase politica difficile rappresentata dallo scontro intestino vissuto in questi giorni dalla maggioranza di Governo e, parallelamente, dalla incapacità dielaborazione e proposta politica di cui è stato vittima lo schieramento di opposizione negli ultimi anni. Nell’uno e nell’altro caso a pagarne le conseguenze sono i Cittadini che assistono increduli all’inglorioso tramonto del cosiddetto “modello Reggio”, che appare sempre più costruito esclusivamente intorno a meccanismi di potere e affari di denaro piuttosto che a una prospettiva di sviluppo. In tal senso appaiono del tutto condivisibili le parole pronunciate sul tema “Cattolici nell’Italia di oggi” da Edoardo Patriarca, segretario del Comitato organizzatore della Settimana sociale promossa dalla CEI che avrà luogo nel mese di ottobre nella nostra Città. Continua a leggere