REGGIO: ALL’UNIVERSITA’ E AL CARTELLA SI PARLA DI LAVORO. CREMASCHI: “E’ IN PERICOLO LA DEMOCRAZIA”

cremaschidi Stefano Perri – Dopo le occupazioni universitarie del mese scorso e le contestazioni alla Riforma Gelmini, si torna a parlare di diritti a Reggio, in un doppio appuntamento che oggi ha coinvolto l’università Mediterranea e il Centro Sociale Cartella di Gallico.  Occasione del dibattito la presentazione del libro “Il regime dei padroni” del leader sindacale Giorgio Cremaschi. Un libro che lo stesso Cremaschi, componente della segreteria nazionale della Fiom-Cgil, definisce come “tristemente attuale”, anche in relazione alla fase di crisi profonda che il mondo del lavoro sta attraversando in Italia”.
“Ad essere a rischio è il concetto stesso di democrazia” accusa il sindacalista dall’aula magna della facoltà di architettura, teatro dell’incontro mattutino promosso dagli studenti. “Dopo anni di logoramento dei diritti sociali e politici dei cittadini, da Craxi in avanti per intenderci, oggi assistiamo ad una svolta che potemmo definire come epocale. I “padroni”, che non sono semplicementi i proprietari ma una casta economica che dirige il Paese, hanno messo in campo un’offensiva incredibile contro i diritti dei lavoratori, e ciò avviene in particolare al sud”.  Continua a leggere

REGGIO: IL PREFETTO ISTITUISCE UN TAVOLO PER LA VICENDA “DE BLASI”

Grazie al responsabile e autorevole intervento del prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, qualcosa si muove nella vicenda dei lavoratori dell’istituto di analisi cliniche ‘De Blasi’, chiuso da questa mattina a causa dell’insostenibile situazione causata dalle decisioni dell’ASP 5.
Il capo dell’Ufficio Territoriale del Governo, in un fax urgente indirizzato all’amministratore dell’Istituto, ha infatti promosso l’attivazione di un tavolo tecnico che si occuperà della vertenza.
“Nel pomeriggio di ieri – si legge nella missiva – è stata ricevuta presso questa Prefettura una delegazione di dipendenti di codesto Istituto, che ha manifestato vive preoccupazioni per il mantenimento dei posti di lavoro a seguito della disposta sospensione, a decorrere da oggi, dell’attività dello stesso Istituto a causa della mancata definizione di aspetti controversi concernenti i pregressi rapporti finanziari intrattenuti con l’ASP 5 di Reggio Calabria”.
In base agli “elementi di chiarimento già acquisiti dall’ASP 5”, il dott. Varratta ha informato i vertici del ‘De Blasi’ di aver “interessato il presidente della Regione Calabria che, manifestando disponibilità ed attenzione sulla questione, ha accordato la propria disponibilità a partecipare” al tavolo tecnico. Tale organismo, si legge ancora nel documento, sarà attivato con ogni probabilità presso la Prefettura intorno alla metà della prossima settimana. Ai lavori parteciperanno anche “le componenti tecniche del competente assessorato regionale e il commissario straordinario dell’ASP 5”.
Intanto, lo stesso prefetto di Reggio Calabria ha rivolto un invito “a voler valutare la prosecuzione della regolare attività della struttura sanitaria, allo scopo di evitare disagi all’utenza e rasserenare il clima esistente tra i lavoratori”.
L’istituto “De Blasi” valuta in maniera estremamente positiva l’operato e l’impegno profuso dal dott. Varratta per promuovere tutte le azioni utili ad avviare a soluzione la vicenda. Alla luce della comunicazione del prefetto, i vertici dell’azienda e tutti i dipendenti sono riuniti in assemblea per prendere in esame gli ultimi sviluppi ed assumere una posizione unitaria.

MELFI: GIUDICE DEL LAVORO REINTEGRA TRE OPERAI LICENZIATI DALLA FIAT

Il licenziamento di tre operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat (due dei quali delegati della Fiom), deciso dall’azienda il 13 e 14 luglio scorso, ha avuto carattere di ”antisindacalita”’ ed e’ quindi stato annullato dal giudice del lavoro, che ha ordinato l’immediato reintegro dei tre nel loro posto. Lo si e’ appreso stamani. Una vittoria importante nel mondo sindacale. La notizia e’ stata quindi confermata dal segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele De Nicola, secondo il quale ”la sentenza indica che ci fu da parte della Fiat la volonta’ di reprimere le lotte a Pomigliano d’Arco e a Melfi e di ‘dare una lezione’ alla Fiom”. I tre operai – Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino (entrambi delegati della Fiom) e Marco Pignatelli – furono licenziati perche’, durante un corteo interno, secondo l’azienda bloccarono un carrello robotizzato che portava materiale ad operai che invece lavoravano regolarmente.
In seguito prima alla sospensione, l’8 luglio scorso, e poi al licenziamento dei tre operai vi furono a Melfi scioperi e proteste. I tre operai licenziati – uno dei quali si e’ sposato cinque giorni fa – occuparono per alcuni giorni il tetto della Porta Venosina, un antico monumento situato nel centro storico di Melfi: vi fu anche una manifestazione promossa dalla Fiom-Cgil. Secondo De Nicola, ”la sentenza dimostra che le lotte democratiche dei lavoratori non hanno nulla in comune con il sabotaggio. Il teorema ‘lotte uguale eversione o sabotaggio’ e’ stato di nuovo smontato e ci aspettiamo le scuse di quanti vi hanno fatto riferimento, a cominciare da personalita’ istituzionali o rappresentanti degli imprenditori. Speriamo – ha concluso il dirigente lucano della Fiom – che la Fiat torni al tavolo per discutere dei temi che stanno a cuore ai lavoratori, a cominciare dai diritti e dai carichi di lavoro”.

SCUOLA: NASCE L’ANAGRAFE STUDENTI, E’ POLEMICA TRA LA GELMINI E I SINDACATI

Contro l’abbandono scolastico nasce nasce l’Anagrafe nazionale degli studenti ed è subito polemica. La banca dati voluta dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini – con decreto del 5 agosto scorso – non piace né alla Flc-Cgil, né agli studenti dell’Uds e tantomeno all’opposizione del Pd anche se il ministero di Viale Trastevere ha assicurato che i dati sensibili rimarranno anonimi e che le polemiche sul rischio discriminazione sono infondate.

L’Anagrafe conterrà informazioni sul percorso scolastico e formativo a partire dalla scuola primaria, con particolare riferimento agli esami finali di ciclo e agli esami di qualifica. Ma c’è chi sostiene – come la Cgil – che ci saranno anche dati sulla salute, le convinzioni religiose, le informazioni di tipo giudiziario che riguardano la sfera familiare (come la status di separati dei genitori). Continua a leggere

REGGIO: LA CGIL IN PIAZZA CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO

di Stefano Perri – “No alla manovra finanziaria del Governo Berlusconi”. E’ stato questo il messaggio lanciato dalla manifestazione organizzata dalle Cgil in occasione dello sciopero che ha avuto luogo questa mattina in diverse città italiane. Alla manifestazione reggina di Piazza Camagna, che è stata replicata anche a Gioia Tauro e nelle altre province calabresi, erano presenti diverse sigle sindacali confederate alla Cgil. Si sono infatti alternati sul palco Elisabetta Gambello della Flc, la segretaria confederale del circondario Reggio-Locri Mimma Pacifici, Gemma Sorgonà del comparto Scuola, Mimma Mandica della Funzione Pubblica nel settore sanità, il Segretario regionale Sergio Genco, Pietro Aloi a rappresentare la categoria dei pensionati e Lello Signorello della Fiom.
Le conclusioni sono state affidate al Segretario Nazionale Nicola Nicolosi, presente a Reggio per la manifestazione, che ha riassunto la difficile situazione che il mondo del lavoro sta vivendo in questo periodo di crisi economica e sociale. “Assistiamo progressivamente ad un aumento della disoccupazione e della povertà, all’aumento del divario tra ricchi e poveri” ha tuonato Nicolosi dal palco di Piazza Camagna. “Nei momenti di crisi c’è bisogno di coraggio e il Governo non lo dimostra, facendo pagare i costi della crisi alle categorie più deboli. La Cgil dice no alla strategia del Governo e non si sente affatto isolata perché affianco a lei ci sono migliaia di lavoratori che stanno scioperando in tutta italia”. Tra le proposte una riforma del fisco che porti all’abbassamento della pressione sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni, sostenendo la lotta all’evasione e all’elusione delle tasse. Contemporaneamente l’obiettivo è quello di abbattere gli sprechi nella pubblica amministrazione e ridurre i costi della politica che pesano sui lavoratori e sulle imprese. Imprese che per il Segretario Nicolosi “oggi non vogliono riconoscere le leggi dello Stato e la Costituzione, tentando di diventare esse stesse uno Stato a parte”. Solidarietà è stata espressa nei confronti dei lavoratori della fabbrica Fiat di Pomigliano d’Arco, in particolare da parte del comparto Fiom, che organizzerà un’assemblea nazionale il prossimo 1 luglio proprio nel centro del napoletano.

In piazza anche il Centro Sociale Angelina Cartella di Gallico e diverse associazioni e partiti che hanno ritenuto di unirsi alle rivendicazioni della Cgil. Presenti anche diversi rappresentanti istituzionali: dal Consigliere Regionale Nino De Gaetano ai consiglieri provinciali Pino Mazzaferro e Omar Minniti, il consigliere comunale di Reggio Demetrio Delfino, il consigliere e candidato a Sindaco Massimo Canale ed il neoeletto Sindaco di Polistena Michele Tripodi con tanto di gonfalone a rappresentare l’intera cittadina della Piana.

LEGGI L’ARTICOLO IN PRIMO PIANO SU STRILL.IT –> http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=view&id=71992