CODACONS: LA LISTA DEI BENZINAI LIBERI DOVE SI RISPARMIA (E ANCHE PARECCHIO)

Contro le speculazioni di petrolieri e benzinai, nel pieno dell’esodo per le vacanze estive, il Codacons ha deciso di fornire, per la prima volta, l’elenco completo dei distributori indipendenti presenti sul territorio nazionale affermando che con le cosiddette pompe bianche gli automobilisti possono risparmiare da 5 a 10 euro ogni pieno.

Sono poco più di 300 in tutta Italia i distributori senza marchio o con denominazioni che non fanno riferimento ad alcuna delle grandi multinazionali petrolifere.

Dall’elenco, che pubblico integralmente in fondo a questo articolo, emerge che la regione che ha più impianti è quella delle Marche con 40, seguita da Lombardia con 36 e Lazio con 35.

Un solo distributore in Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise, tre in Basilicata e in Trentino, cinque in Calabria, 15 in Campania, 27 in Emilia Romagna, 31 in Veneto, 18 in Sicilia, Sardegna e Puglia, 17 in Toscana, 5 in Liguria. Continua a leggere

SULMONA: I SOLDI DEL TERREMOTO PER LA VISITA DEL PAPA

Ottocentomila euro dirottati dal Comune abruzzese per l’arrivo del Pontefice il 4 luglio.In arrivo una multa perché dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricostruzione. Ma serviranno per la viabilità e l’elicottero di Benedetto XVI

Cose che capitano in Italia: la giunta del Comune di Sulmona — guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico — dirotta quasi un milione di euro di fondi stanziati per la ricostruzione post-terremoto per l’accoglienza di Benedetto XVI, atteso nella città dei confetti il prossimo 4 luglio.

VIABILITA’ ED ELICOTTERI – Scrive Repubblica che i soldi servirannoper la viabilità ma anche per l’allestimento dell’area d’atterraggio dell’elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, costituiscono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi.

MANCANO I SOLDI! – Intanto a 14 mesi dal sisma — sul quotidiano cattolico Avvenire — monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando Arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo. Finora con scarso successo.

LA CASA DELLO STUDENTE – Intanto, l’udienza preliminare sul crollo della casa dello studente dell’Aquila, avvenuto durante il sisma del 6 aprile del 2009, è stata aggiornata al 26 giugno prossimo. Lo ha deciso, riporta il quotidiano Il Centro, il giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Grieco, che ha ammesso tutte le parti civili private, compresi gli amici superstiti delle vittime del crollo. Esclusa invece l’Università e l’associazione Anpana. Ammesse come parti civili Cittadinanzattiva e Codacons. Per questo filone della maxi inchiesta sul terremoto sono indagate 11 persone che, secondo la Procura della Repubblica dell’Aquila, devono rispondere delle ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.