INDIA: TATA SVILUPPA UN’AUTOMOBILE AD ACQUA

E’ una vera rivoluzione. Nel campo finanziario, dei consumi, dell’ambiente, dell’economia. L’industriale indiano Ratan Tata ha deciso di finanziare il prototipo di un’autovettura che va ad acqua, sfruttando un rivoluzionario catalizzatore in grado di separare ossigeno e idrogeno sviluppato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit). Lo riferisce il quotidiano The Times of India, citando le dichiarazioni di uno scienziato indiano. In particolare, il presidente del colosso automobilistico partner di Fiat ha investito 15 milioni di dollari in una ”start up” del professore Daniel Nocera, ricercatore del Mit, per realizzare un sistema che possa immagazzinare l’idrogeno in forma compressa e che si possa collocare in una vettura in modo sicuro. L’auto a emissioni zero e’ sempre stato un desiderio di Tata, che in passato ha finanziato anche la ricerca per una vettura ad aria compressa.

”Il suo sogno e’ quello di far funzionare le sue macchine con l’acqua, da qui l’interesse a finanziare progetti che possano garantirgli il controllo di tecnologie innovative” ha detto C.N.R. Rao al quotidiano in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Internazionale della Chimica, proclamato dall’Onu per il 2011. L’indiana Tata, che produce la Nano, l’auto piu’ economica del mondo, aveva acquistato nel 2008 la tecnologia per un motore ad aria compressa inventata dall’ingegnere francese Guy Negre. La produzione della ”air car”, battezzata MiniCat, ha tuttavia incontrato difficolta’ tecniche, oltre che costi eccessivi, che hanno fatto fallire il progetto.

CONSUMI: TARIFFE ALLE STELLE NELL’ANNO DELLA CRISI

Tariffe alle stelle. Nel 2009, anno nel quale gli italiani hanno tirato la cinghia riducendo i consumi e nel quale i prezzi sono aumentati meno che negli ultimi cinquant’anni, i bilanci delle famiglie italiane comunque sono stati colpiti dall’aumento delle tariffe. “In controtendenza rispetto all’evoluzione dell’inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza”. Lo evidenzia il ministero dell’Economia nella Relazione sulla situazione economica del Paese. Tra gli aumenti più consistenti quelli per le tariffe dell’acqua potabile (+5,9%) e dei rifiuti (+4,5%). Più cari anche i biglietti dei treni e dei traghetti.

Se in generale “nel 2009 l’inflazione è scesa ad un valore tra i più bassi – evidenzia il ministero dell’Economia – degli ultimi cinquant’anni”, le tariffe hanno viaggiato “in controtendenza”. I prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione (tariffe energetiche escluse) “hanno infatti registrato fin dall’inizio dell’anno – si legge nella Relazione di via XX Settembre – una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009”. Continua a leggere