CRISI COMUNE DI REGGIO: GLI ASSESSORI PORCINO, LASCALA E SURACI PRONTI A LASCIARE

“La crisi politica che ha interessato l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria da qualche settimana è arrivata ad una fase cruciale della sua evoluzione dal momento che mancano solamente poche ore alla scadenza del termine di 20 giorni previsto dalla legge per l’eventuale, e aggiungiamo, auspicabile ritiro delle dimissioni da parte del Sindaco Raffa”.

“Negli ultimi giorni lo stesso Raffa, nel ribadire la disponibilità a riprendere la guida del Comune, ha posto come necessità, legittime e rispettabili, oltre che la sottoscrizione di un documento di supporto da parte dei consiglieri comunali di maggioranza, anche l’azzeramento della Giunta Municipale alla luce della mancanza di fiducia, nei confronti del Sindaco, manifestata dai dieci colleghi dell’Esecutivo firmatari dell’ormai noto documento dei trenta”.

“I sottoscritti sin dall’inizio hanno inteso assumere una posizione differente dal resto della Giunta, non condividendo né il metodo né tantomeno il contenuto di quel documento da cui sono scaturite le dimissioni del Sindaco e ritenendo che il problema fosse tutto interno al PDL reggino; circostanza di fatto confermata dalle riunioni svoltesi negli ultimi giorni in cui non si è registrata la partecipazione, in quanto non richiesta, delle altre forze politiche alleate”.

“Siamo convinti che il dott. Raffa sia persona dotata di tutte le qualità politiche ed umani, oltre che intellettuali, per continuare l’esperienza degli ultimi otto anni di amministrazione; esperienza che va ritenuta senza dubbio positiva per i prestigiosi risultati raggiunti dalla coalizione di centrodestra”.

“Per questo motivo, dopo esserci confrontati, ognuno con il rispettivo partito politico di appartenenza, spinti da un forte senso di responsabilità ed avendo come unico obiettivo il bene comune, manifestiamo la disponibilità di rimettere nelle mani del Sindaco Raffa il nostro mandato assessorile, auspicando che tale gesto possa essere d’aiuto alla risoluzione della crisi comunale nella convinzione che il commissariamento rappresenti una sconfitta di tutti i soggetti politici coinvolti ma soprattutto un enorme danno per la nostra comunità”.

Gli Assessori
Rocco Lascala – PRI
Demetrio Porcino – UDC
Dominique Suraci – NOI SUD

REGGIO: L’ANTIRACKET DI LIBERA FA TAPPA A LAZZARO

di Stefano Perri – Mercoledì 30 giugno alle 20.30, presso i locali del ristorante “L’Accademia” di Lazzaro, “ReggioLiberaReggio” terrà un’assemblea pubblica per presentare il resoconto delle attività fin qui svolte e per consegnare il logo di RLR a quindici nuove associazioni, imprese e commercianti che hanno detto “no” al pizzo, decidendo di aderire alla nostra campagna anti-racket, sommandosi cosi alle quattro aziende già presenti.
ReggioLiberaReggio è una rete formata attualmente da ben 61 associazioni impegnate nella lotta al racket. L’organizzazione, durante la sua prima assemblea presieduta da Libera, ha deciso di formare tre diversi gruppi di lavoro. Il primo dedicato al consumo responsabile con l’obiettivo di ampliare la rete di cittadini, attualmente più di 600, che decidono di prediligere nei propri acquisti le attività economiche che si schierano dalla parte della legalità. Il prossimo appuntamento sarà il 3 luglio, sul Corso Garibaldi, all’apertura della stagione dei saldi, con la campagna “Niente sconti a chi paga il pizzo”. Il secondo gruppo dedicato all’impresa ha il compito di far avvicinare nuove attività commerciali alla rete di Libera, accompagnandole nei percorsi di denuncia e di ribellione al sistema mafioso. A questo proposito, secondo Libera, è necessario mettere mano alla leggere regionale Antiracket al fine di facilitare le denunce da parte degli imprenditori. Il terzo gruppo si occupa infine della comunicazione e della diffusione delle iniziative dell’Associazione, in una difficile e complicata come quella reggina, dove secondo i dati di Libera, più del 50% degli esercizi commerciali sul Corso Garibaldi sono in mano alla ‘ndrangheta, anche se perfettamente in regola sotto il profilo strettamente legale.
La serata di Lazzaro, organizzata da ReggioLibera Reggio, si concluderà con una cena al ristorante “L’accademia” di Filippo Cogliandro, tra i primi imprenditori a ricevere la certificazione antiracket. L’obiettivo è anche quello di esprimere concretamente solidarietà e vicinanza a chi decide di denunciare i propri estorsori, cercando di valorizzare il consumo critico e responsabile nei confronti di quelle aziende tutt’oggi sono sottoposte ad un regime di concorrenza sleale da parte della mafia e delle sue imprese.
“Gli arresti di queste settimane – ha dichiarato il Coordinatore di Libera Mimmo Nasone – sono senza dubbio importanti, ma non bastano. E’ necessario colpire con forza la zona grigia, quella più pericolosa. Reggio è un sistema dove la ‘ndrangheta, la massoneria deviata, la mala politica, stanno distruggendo tutto. Serve una presa di coscienza collettiva ed una ribellione culturale. Ma lo Stato da parte sua deve essere credibile, perché non è più possibile chiedere ai cittadini di fare gli eroi. Uno Stato che vuole tagliare uno strumento fondamentale come quello delle intercettazioni o che nomina un Ministro per evitare un processo perde la sua credibilità e si allontana dai cittadini”.