GALLICO (RC): UNA RACCOLTA FIRME PER IL COMPLETAMENTO E LA BONIFICA DEL LUNGOMARE

gallico1di Stefano Perri – “Siamo disposti a risolvere il problema con le nostre forze, se ci fanno entrare nel cantiere”. E’ questo il laconico commento dei cittadini ed operatori di Gallico Marina in presidio di fronte al cantiere del Lungomare ormai da anni abbandonato.

Una situazione davvero paradossale. “I lavori che avrebbero dovuto rendere il lungomare di Gallico il fiore all’occhiello del quartiere hanno peggiorato la situazione determinando, ad oggi, una situazione insostenibile di degrado e abbandono”. E’ quanto sostiene il Comitato dei Cittadini per Gallico, costituitosi per contrastare lo stato di totale incuria in cui versa la spiaggia della periferia nord di Reggio Calabria. In piazza Rotonda sul Lungomare un presidio con tanto di gazebo e striscioni per una raccolta firme finalizzata ad accertare le responsabilità della situazione.

Giovani e meno giovani insieme per il bene del quartiere. Un movimento di protesta e indignazione per chiedere al Comune di intervenire. Tra di loro i titolari degli esercizi commerciali della zona. Sono in tanti. La Madonnina, Snoopy, Naòs, La Favorita, Il Gabbiano, Mimmo, Sayonara, Cristal, Pianeta Dolce. Bar, pizzerie e lidi, tutti insieme a chiedere che la situazione si risolva al più presto. Sono ingentissimi i danni economici riscontrati dalle attività commerciali della zona. Da quando la spiaggia è in questo stato sono davvero pochi i bagnanti che la frequentano per prendere il sole o fare il bagno. Continua a leggere

REGGIO: FLI AVRA’ UN SUO CANDIDATO PER IL COMUNE. E SIAMO A OTTO.. VENGHINO SIORI VENGHINO!

di Stefano Perri – Venghino siori venghino. A Reggio non si finisce mai di stupire. E’ di oggi la notizia dell’ennesima candidatura alla corsa per Palazzo San Giorgio. Si è riunito in queste ore infatti, presso la sua sede provinciale, il coordinamento cittadino di Futuro e Libertà proprio al fine di decretare la linea politica da seguire nelle prossime elezioni amministrative. Durante il dibattito  è emersa la volontà di non proseguire le trattative politiche iniziate in precedenza, dal momento che non si sono create le condizioni per la costituzione del Polo della Nazione.
“Per tale motivo – recita la nota firmata dai finiani- Futuro e Libertà presenterà a Reggio Calabria una sua lista ed un suo candidato sindaco. FLI infatti non intende rispondere alle consuete logiche politiche ma vuole invece offrire un’alternativa politica in discontinuità con il passato. I temi fondamentali che caratterizzeranno l’indirizzo politico e le linee guida del governo della città saranno: la disoccupazione giovanile, la valorizzazione delle risorse umane e storico-culturali del territorio, il turismo come vero catalizzatore economico in grado di far decollare le potenzialità della città. Idee concrete nella loro semplicità che possano davvero trasformare Reggio in una città più vivibile, proprio ora che, cadute le velleità del “modelo Reggio”, si scopre qual’è la dura situazione del nostro comune”.

Con l’odierna candidatura di Fli i candidati ufficiali per la carica di sindaco sono ben sette. Una vera e propria Babilonia. Oltre a quello dei Finiani, evidentemente ancora da scegliere, gli altri candidati al Comune cui è stata data ufficialità pubblica fino ad oggi erano stati: Demi Arena, Paolo Gatto, Peppe Bova, Massimo Canale, Aldo De Caridi e Pino Siclari. E ciò si verifica mentre ancora quello che dovrebbe essere il maggiore partito del centro sinistra ufficialmente, il Partito Democratico, non si è ancora determinato. Potrebbe appoggiare Canale, dicono i rumors, ma potrebbe anche tirare fuori dal cilindro l’ennesimo, l’ottavo per la precisione, candidato alla corsa a Palazzo San Giorgio. Insomma a quanto pare una risposta indecente a chi si è sempre lamentato dell’eccessiva frammentazione della politica. Mentre qualcuno ha sempre sostenuto che i partiti sono troppi in Italia, con le comunali reggine si è riusciti ad avere quasi più candidati sindaco che partiti. Mi pare che ci siamo no? la strada è quella giusta…  Ma d’altra parte non è vero che la politica è solamente lo specchio della società? Mi dispiace ma non voglio stare dalla parte di quelli che puntano il dito contro le istituzioni corrotte e i ladri di partito senza guardare prima a cosa avviene dentro il proprio condominio, dentro il salotto di casa propria. Non è giusto, non è corretto.
Se queste amministrative saranno l’emblema della confusione e dell’egoismo di bottega (mettici anche almeno 4-5 candidati per la Provincia) ciò sarà stato determinato di certo dalla politica, ma sicuramente permesso dalla gente, dal popolo. Se la politica fa confusione è solo perchè la gente fa confusione. O per meglio dire se la politica è confusa è perchè la gente è confusa. Perchè la gente non sceglie, perchè la gente non decide. Qui non si tratta di prendere il fucile,  ma semplicemente di farsi un’idea chiara di quale modello di città e di provincia si vuole per il futuro. Sarà facile, una volta fatto questo, affidare le proprie idee ad un candidato serio e credibile che possa rappresentarle, dalla maggioranza o dall’opposizione, all’interno dei palazzi.
Ma qui a Reggio il meccanismo della delega è diventato un circo. Otto candidati alla carica di Sindaco, almeno altri cinque alla carica di presidente della provincia. E la storia non è ancora finita.
E allora.. venghino siori venghino!

REGGIO: LA FORMAZIONE PARTECIPATA DEL MUSEO DELLA NDRANGHETA

di Stefano Perri, da http://www.strill.it – Museo della ndrangheta e Atam insieme per sensibilizzare la scuola e l’universo giovanile sul tema della lotta alla ndranhgeta. Con la conferenza tenutasi proprio all’interno della sua sede, il Museo avvia oggi la sua terza fase operativa con l’attivazione del progetto di “Formazione Partecipata”. Si tratta di un processo di costruzione condivisa dei percorsi conoscitivi sulla ndrangheta attraverso un ciclo di laboratori con studenti di scuole provenienti da diverse Regioni. E per farlo si avvale della collaborazione dell’Atam, che attraverso l’impegno del suo Presidente Demi Arena mette a disposizione i suoi mezzi per l’accompagnamento degli studenti. Il periodo di formazione avrà inizio la settimana prossima, precisamente il 16 di marzo, con la visita di una scolaresca di Padova ed un seminario tenuto dal Procuratore aggiunto Michele Prestipino, e andrà avanti quotidianamente per tutto l’anno con le visite guidate delle scuole provenienti da ogni parte d’Italia, Reggio compresa.
Si avvia cosi il protocollo d’intesa siglato tra il Museo e l’Atam siglato nel mese di maggio dello scorso anno che prevede tra l’altro anche la realizzazione di un punto informativo interamente dedicato alle iniziative del Museo della ndrangheta.
Questa terza fase operativa segue le intese istituzionali con gli Enti pubblici, le scuole, le Università e le altre Associazioni con l’obiettivo di costruire un ampia piattaforma progettuale condivisa.
“Abbiamo coinvolto le scuole – dichiara l’ideatore del Museo Claudio La Camera –  perché crediamo nell’immenso valore formativo che possono offrire i percorsi conoscitivi sul tema della ndrangheta. Le visite guidate si trasformeranno in una sorta di laboratorio della democrazia partecipata. L’idea è quella di costruire uno spazio di dialogo e approfondimento critico in cui gli studenti possono costruire il proprio percorso conoscitivo”.  I lavoratori affronteranno le tematiche del racket, dei sequestri di persona, della criminalità ambientale e dei canti di mafia. Il feedback dei partecipanti, strumento essenziale per la condivisione, sarà rappresentato con delle produzioni multimediali.
“Il Museo – continua La Camera – deve essere voluto dalla gente, permeato con le esigenze del territorio, e costruito dagli stessi cittadini. E’ un obbiettivo fondamentale della nostra esperienza e per questo ringraziamo l’Atam per l’importante collaborazione offertaci”.
Ma il supporto del Trasporto Pubblico non è solamente logistico e non si ferma al mero trasferimento degli studenti dal centro città al Museo.
“Il bus è un mezzo di comunicazione straordinaria – dichiara il Presidente Demi Arena – e noi vogliamo sfruttarne al massimo tutto il potenziale. Abbiamo già iniziato a lanciare dei messaggi contro la ndrangheta utilizzando gli spazi esterni dei bus. Ma come già è avvenuto in passato in occasione di altre manifestazioni contro la ndrangheta, continueremo a mettere a disposizione i nostri bus per amplificare le iniziative positive che si sviluppano in città. Ad esempio si potrebbero proiettare all’interno dei mezzi i video sulla ndrangheta realizzati dagli studenti durante il progetto. Inoltre i nostri bus saranno presenti alle iniziative organizzate e potranno diventare dei luoghi da sfruttare come spazio sociale condiviso. L’Azienda dunque è a completa disposizione delle associazioni e da questo punto di vista a mio parere sarebbe necessario un coordinamento di tutte le realtà che si oppongono alla ndrangheta con l’obiettivo di lanciare un messaggio di maggiore coesione e forza”.
“Ci teniamo a precisare – conclude poi La Camera – che il progetto è ancora in progress. Ben vengano dunque le idee o le proposte di tutti i soggetti cittadini che hanno a cuore l’obiettivo comune della lotta alla ndrangheta, in primis in ambito culturale. Il fine che perseguiamo è lo sganciamento dei cittadini da una condizione permanente di sudditanza. Sicuramente anche attraverso iniziative come questa si può contribuire a far crescere la comunità, a partire dagli studenti”.

REGGIO COME NAPOLI: LEONIA IN SCIOPERO E LA CITTA’ AFFONDA NELLA SPAZZATURA

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Foto di Stefano Perri, da http://www.strill.it – La situazione in città sta diventando insostenibile. Lo sciopero dei dipendenti della Leonia e della Multiservizi sta mettendo a dura prova l’intera rete urbana.
Il Comune è in ritardo di tre mensilità sul pagamento dei loro stipendi e i lavoratori ormai da qualche giorno hanno deciso di incrociare le braccia.
I cassonetti dell’immondizia sono ormai ricolmi, le vie cittadine invase dalla spazzatura, le strade sporche e malmesse necessiterebbero di un’accurata manutenzione. La città inizia ad affondare nella spazzatura. Una vergogna per Reggio e per i reggini.
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REGGIO: IN AGITAZIONE I LAVORATORI DI LEONIA E MULTISERVIZI, CHIEDONO AL COMUNE GLI STIPENDI ARRETRATI

leoniadi Stefano Perri – Palazzo San Giorgio preso d’assalto ed una Piazza Italia completamente gremita per la protesta dei lavoratori della Leonia e della Multiservizi che stamattina, per l’ennesima volta hanno portato in piazza tutto il loro dissenso nei confronti di una situazione che con il passare dei mesi sta diventando davvero insostenibile. Ormai da mesi infatti decine di padri di famiglia non ricevono gli stipendi dovuti per le prestazioni svolte presso le due società, Leonia e Multiservizi, che rappresentano a Reggio Calabria uno snodo fondamentale per le attività di pulizia e manutenzione dell’ambiente urbano.
“La situazione è drammatica – spiega Antonello Errante delegato Cgil all’interno della Leonia – ieri abbiamo avuto un incontro in Prefettura con il Sindaco ed il Viceprefetto e con i responsabili delle aziende. Purtroppo non ci sono dati confortevoli tanto che ci hanno proposto solamente un contentino. Noi siamo veramente allo stremo, non ce la facciamo più. Vogliamo tutti i nostri stipendi”.
A quanto pare sono tre le mensilità arretrate che ancora spettano ai lavoratori. Una situazione che investe tutto il settore e che sta diventando un problema importante per la città, anche in considerazione dell’importanza dei servizi resi da queste società nell’ambito della pulizia, del decoro e della manutenzione delle strade cittadine. “Il mese scorso hanno pagato solo il 37% dello stipendio per i dipendenti Leonia – continua Errante – mentre la situazione per ciò che riguarda la Multiservizi è ancora più grave”.
“E’ da dicembre che lavoriamo gratuitamente – spiegano i lavoratori della Multiservizi scesi in piazza – abbiamo dato fondo anche alle nostre risorse personali pur di continuare a lavorare ma adesso la situazione è diventata assolutamente insostenibile. Qui si sta violando l’articolo 36 della Costituzione. Noi rivendichiamo i nostri diritti. Siamo persone con una dignità e lavoriamo anche di notte per il decoro di questa città. Da oggi saremo in assemblea permanente all’interno delle nostre aziende. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Il Comune deve trovare i fondi necessari e quando saranno stati pagati tutti gli arretrati noi torneremo a lavorare”.
Il rischio serio è quello di vedere i cassonetti dell’immondizia ricolmi nei prossimi giorni se la situazione non sarà risolta. “Le nostre famiglie hanno forti disagi economici – denunciano i lavoratori – stiamo andando avanti con gli aiuti di amici e parenti ma presto non ce la feremo più. Rimarremo in stato di agitazione fino a quando la situazione non sarà definitivamente risolta”.