MILANO: VIDEO SHOCK SUL RACKET DELLE POMPE FUNEBRI

Un video choc, che mostra in azione infermieri e addetti delle pompe funebri negli ospedali mentre danno vita al cosiddetto racket del caro estinto, e’ stato realizzato dai membri di un’associazione, a Milano, che si sono finti parenti di pazienti prossimi al decesso. Il documento, realizzato dall’associazione Sos Racket e usura, gia’ al centro di clamorose denunce, mostrato in anteprima all’ANSA, e’ stato poi diffuso questa notte su Internet. I cittadini, con una videocamera nascosta, hanno ripreso gli infermieri che ‘consigliavano’ le imprese a cui evidentemente erano collegati, in due ospedali, uno nel capoluogo lombardo e uno nell’hinterland, e poi hanno testimoniato il lavoro irregolare degli addetti delle pompe funebri, indebitamente presenti nelle strutture sanitarie, che a loro volta davano informazioni non veritiere sulla Legge e sulle procedure, per accaparrarsi il cliente.

”C’e’ una mia zia che non sta bene. I miei cugini sono su in corsia, dicono che e’ questione di ore…”. Con queste parole i finti parenti avvicinavano gli infermieri delle camere mortuarie, e prima ancora che finissero di spiegare venivano portati in uffici e ‘consigliati’ su che impresa di pompe funebri chiamare. In un caso, in un ospedale dell’hinterland a sud di Milano, il paramedico, in pieno orario di lavoro, si e’ tolto il camice e ha perfino accompagnato il finto parente direttamente nell’ ufficio dell’impresa mortuaria. Ogni volta, naturalmente, i costi erano di mille o duemila euro superiori a quelli della tariffa minima. E in piu’ di un’occasione i becchini si sono spacciati per ”ditte appaltatrici” dell’ospedale o addirittura del Comune. ”E’ rimasto tutto come prima – dice Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos Racket e usura – Il racket del caro estinto, che ha mostrato legami criminali e procedure da guerra commerciale, e’ sempre li’ che incombe sulla testa dei cittadini in un momento di bisogno e difficolta’. E nessuno lo riesce a stroncare”. Un’indagine che fece scalpore, con arresti e denunce nel settore, venne realizzata proprio a Milano nel settembre scorso.

MISTERBIANCO (CT): RITROVATE JESSICA E MIRIAM, ERANO SCAPPATE DI CASA

Jessica Emiliano e Mariam Amirate sono state ritrovate questa notte intorno alle 02:00. Le due adolescenti, rispettivamente di 15 e 17 anni, erano scomparse nella serata di lunedì 26 luglio da Misterbianco, in provincia di Catania.
Le ragazze si erano dileguate dopo essersi recate alla festa patronale di Sant’Antonio Abate a Misterbianco. L’ultimo contatto con i genitori era stata una telefonata per dire che avrebbero fatto un po’ più tardi del solito.
Sin dal primo momento i Carabinieri, presso i quali era stata presentata denuncia, avevano ipotizzato l’allontanamento volontario.
Imponente la mobilitazione su Facebook, con un gruppo che in poche ore aveva raccolto migliaia di adesioni, giunte poi fino ad oltre diecimila. Proprio per oggi era stata programmata online una fiaccolata per tenere viva l’attenzione sulla scomparsa.
Per il ritrovamento pare sia stata fondamentale la segnalazione di un cittadino. Jessica e Mariam sono in buone condizioni e sono già state riaffidate alle famiglie.