LECCE: FINTO CIECO PERCEPIVA LA PENSIONE DA 30 ANNI

E’ accaduto proprio come nel film “Grandi Magazzini” dove un ignaro Renato Pozzetto accompagnava un finto cieco Ezio Greggio. La notizia ha dell’incredibile ma è realmente accaduta a Lecce. Per oltre 30 anni ha percepito un trattamento pensionistico per la sua condizione di “cecità assoluta” confermata anche da una medico specialista convenzionato con l’Inps. Ma era tutto falso e l’uomo conduceva una vita normale. Con queste accuse la guardia di finanza ha denunciato un falso invalido della provincia di Lecce che dal 1972 ha ricevuto una indennità di accompagnamento per 150.000 euro. Anche il medico è stato denunciato per concorso in truffa ai danni dell’Inps e falsità ideologica. Le indagini della guardia di finanza sono state avviate dopo una segnalazione fatta da un cittadino. I finanzieri hanno quindi pedinato il falso cieco che è stato visto e ripreso mentre da solo andava al supermercato per fare la spesa, riceveva e guardava la posta e passeggiava in città senza alcun accompagnatore.

LA FIGLIA DISABILE DA FASTIDIO AGLI ALTRI CLIENTI: IN HOTEL “MANGIATE IN ORARI DIVERSI”

L’albergatore gli ha detto di far mangiare la figlia disabile in orari diversi dagli altri clienti e loro, per non subire l’umiliazione, hanno immediatamente fatto le valigie interrompendo la settimana di vacanza al mare con la piccola di quattro anni. Ma prima di lasciare l’albergo di Bibione hanno dovuto pagare 500 euro di penale per aver anticipato la partenza.

La coppia di Bassano del Grappa che ha denunciato l’episodio è decisa però a farseli restituire e per avere indietro almeno i soldi della ‘penale’ si è rivolta all’Unione dei Consumatori. ”Da quanto ci ha raccontato il padre – spiega il presidente dell’Unione consumatori regionale Antonio Tognoni sul Corriere del Veneto – sono state poste condizioni inaccettabili e discriminatorie nei confronti della bambina, che è affetta da una sindrome congenita e per esprimersi emette alcuni suoni: sono proprio questi vocalizzi la materia del contendere”.

L’Unione consumatori ha già inviato una lettera ai proprietari dell’albergo (e per consocenza agli assessorati regionali competenti), intimando la restituzione dei 500 euro. ”Come si fa a dire che la piccola disturbava gli altri clienti dell’albergo quando ci sono bambini che strillano, piangono, fanno capricci e a nessuno viene in mente di allontanarli?”, dice all’ANSA Tognoni, al culmine dell’indignazione.

”I genitori sono persone dignitosissime che vogliono riavere solo quei 500 euro per non subire, oltre al danno, anche la beffa – racconta ancora Tognoni – Voglio pensare che all’albergatore la situazione sia sfuggita di mano. Ma comunque è una vicenda inaccettabile che viola anche la legge contro le discriminazioni dei disabili”.

REGGIO: MEETING DELL’UNAR CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

di Stefano Perri – L’UNAR, l’Ufficio antidiscriminazione del Ministero delle Pari Opportunità promuove il Meeting interregionale “Verso un modello integrato di contrasto e prevenzione delle discriminazioni”.
La rete antidiscriminazione sostenuta dall’UNAR, dopo le recenti stipule di protocolli di intesa istituzionali con varie Province e Regioni d’Italia, continua nel suo processo di crescita e inclusione.
Sono quattro le città del sud Italia che hanno deciso di mettere a disposizione le loro energie e competenze per la continuazione di questo percorso al servizio della lotta alle discriminazioni.
A Reggio Calabria, Napoli, Bari e Palermo, contemporaneamente nella giornata del 10 giugno, hanno luogo una serie di incontri e conferenze coinvolgendo amministratori, referenti delle istituzioni, il mondo delle associazioni, del volontariato, i sindacati, le università.
Lo scopo della giornata, a conclusione del Meeting interregionale “Verso un modello integrato di contrasto e prevenzione delle discriminazioni”, sarà quello di offrire un quadro di azione che metta in relazione le varie esperienze in materia antidiscriminatoria che agiscono a livello locale.
Come già dimostrato nelle recenti iniziative volute e sostenute dall’UNAR, verrà posta l’attenzione sui fenomeni discriminatori. I diversi soggetti competenti, coinvolti nel dibattito, porteranno avanti e metteranno in pratica le esperienze accumulate al fine di costruire le giuste strategie per la prevenzione di tutte le discriminazioni. Non solo discriminazione etnica dunque, ma anche quella riguardante l’età, il genere, l’orientamento sessuale. Tra gli altri anche viene affrontato anche il tema della disabilità, tornato all’ordine del giorno dell’agenda politica reggina proprio grazie alle segnalazioni giunte nei giorni scorsi dalle colonne di Strill.it

REGGIO: LA CLASSE POLITICA L’UNICA DISABILE

di Stefano Perri – Una società che non rispetta i suoi figli, soprattutto quelli più deboli, è una società che si nega un futuro. Una classe politica lontana dalle istanze e dai diritti delle persone disabili, deboli tra i deboli, risulta inadeguata a condurre lo sviluppo sociale, civile ed economico della nostra terra.
L’assenza di qualsivoglia rappresentante istituzionale al convegno sui diritti dei disabili organizzato dal Centro Servizi per il Volontariato a Reggio Calabria dimostra quanto lunga sia ancora la strada verso una piena affermazione dello stato sociale e di diritto nel nostro paese.
Se è vero che come sancisce l’Articolo 3 della Costituzione  “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” non ci spieghiamo in che termini è giustificabile l’assenza delle istituzioni in un contesto che invece richiedeva proprio l’ascolto ed il dialogo.
Un silenzio assolutamente assordante. Una falla che tende inesorabilmente ad allontanare la politica dalle istanze reali dei cittadini, che mina la credibilità dello Stato e della politica, e che va a fare il paio con la disattenzione nei confronti del mondo delle disabilità che si verifica puntualmente nelle scelte economiche e nella gestione della cosa pubblica.
“Probabilmente volevano essere inseriti nella scaletta degli interventi” ha dichiarato il Presidente del Centro Servizi Mario Nasone a margine del convegno. “Di certo la politica ha perso oggi una grande occasione. Quando i cittadini e le associazioni creano occasioni di confronto e di dialogo la politica deve rispondere. Alle istituzioni oggi manca proprio il contatto con la gente. Ma di certo non mancheranno altre occasioni per aprire un confronto”. Ottimismo della volontà. Ma col pessimismo della ragione, aggiungiamo noi, l’unica vera disabilità, in questo caso, è quella che sta dimostrando una classe politica assolutamente cieca alle istanze di cittadini che invece sembrano vederci proprio chiaro.

REGGIO: IL CSV PER IL RISPETTO DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’

di Stefano Perri – “Il vero viaggiatore non è colui che scopre nuove terre, ma è colui che conquista nuovi punti di vista”. E’ stato attraverso questa massima di Marcel Proust che il “Centro Servizi Volontariato dei due mari” ha invitato i cittadini di Reggio ad interrogarsi sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità. Tematica che è oggetto della Convenzione delle Nazioni Unite sancita 13 dicembre del 2006 e ratificata già da 143 Paesi in tutto il mondo. Inclusione, eguaglianza, empowerment, non discriminazione, accessibilità, parità, autonomia. Queste le parole d’ordine della convenzione che ha il compito di ribadire l’importanza del rispetto dei diritti umani per una popolazione di ben 650 milioni di cittadini con disabilità in tutto il mondo. Persone che ad oggi non godono ancora di una libertà  fondamentale come quella al movimento (in Italia solo il 10% delle stazioni ferroviarie sono agibili), e che vengono costantemente escluse ed emarginate nel mondo del lavoro, nella formazione e più in generale in tutte le dinamiche della socialità e della vita quotidiana.

A raccontarlo, attraverso un’analisi puntuale ed una serie di spunti di riflessione, Giampiero Griffo, membro dell’esecutivo mondiale di Disabled Peoples’s International, Marino, presidente del coordinamento regionale ALOGON e Ezio Loiacono, presidente ANFFAS di Reggio Calabria, ospiti dell’incontro introdotto e moderato dal direttore di Strill Giusva Branca.
Un momento di discussione importante, che è servito a rimarcare l’attenzione su un tema, quello del rispetto dei diritti umani, troppo spesso relegato ai margini del dibattito sullo sviluppo sociale, con un mondo politico assolutamente distratto che discrimina la disabilità non solo da un punto di vista civile, ma spesso anche attraverso scelte disastrose nella dimensione economica.
A rilevarlo Mario Nasone, presidente del Centro Servizi Volontariato: “Questa iniziativa cade in un momento particolare di sottovalutazione dei diritti fondamentali che la convenzione Onu sancisce in modo solenne. La manovra finanziaria, vera e propria macelleria sociale, mette in discussione addirittura il riconoscimento dell’invalidità e quindi delle relative provvidenze a persone che hanno delle patologie gravissime come la sindrome di Down,  la schizofrenia o la spasticità. Molti disabili vedranno dunque negati i loro diritti. Ancora una volta la crisi viene pagata dai più deboli. A Reggio si è fatto tanto in questi anni, ma oggi tutto rischia di svanire per la crisi della sanità calabrese. In questo momento siamo nel buio totale. L’Asp con il commissariamento straordinario è inadempiente su tutti i fronti perché la Regione non ha dato i finanziamenti adeguati. Ma i disagi ricadono come al solito sui più deboli, i cui diritti vengono spesso disattesi. I disabili non hanno la possibilità di scioperare come sta avvenendo ad esempio per i magistrati, le forze dell’ordine e le altre categorie.  In Italia si sta verificando oggi una vera e propria forma di eutanasia sociale.”
Il convegno del CSV dei due mari che si è tenuto a Reggio è solo una tappa di un cammino comune intrapreso dalle tante associazioni che hanno deciso di aderire verso il riconoscimento pieno dei diritti delle persone disabili. Oltre al convegno è stato previsto un momento di contatto con la cittadinanza, con una manifestazione pubblica sul Corso Garibaldi di Reggio, a ribadire il fatto che la problematica della disabilità non è un tema riservato agli addetti ai lavori, ma diretto a tutta la comunità.

REGGIO: DIVERSE ABILITA’, PARI OPPORTUNITA’

E’ in programma per il 5 e 6 giugno, organizzata e promossa dalla Rete Tematica Disabilità costituita presso il CSV dei Due Mari di Reggio Calabria che, esercitando appieno la funzione politica di advocacy propria del volontariato, mette in atto una “due giorni” in cui si punta a dar voce ai diritti ed a porre al centro dell’attenzione la dignità umana.Sabato 5 giugno 2010, presso la Sala Congressi dell’èhotel, si svolgerà un convegno sul tema “Diverse abilità, pari opportunità. Percorsi di vita indipendente e prospettive sul dopo di noi”.
L’incontro è finalizzato a favorire la conoscenza e l’approfondimento dei principi e dei diritti umani delle persone con disabilità sanciti nella Convenzione ONU del 2006, con l’intento di promuoverne e facilitarne la più ampia diffusione ed applicazione pratica in tutti i contesti possibili. Allo stesso tempo, si vuole offrire uno spazio di testimonianza, riflessione, ricerca e confronto in merito alle prospettive del “dopo di noi” nonché alle possibilità di immaginare ed attuare percorsi di vita indipendente in situazioni di disabilità.
Tra i relatori: Giampiero Griffo, membro dell’esecutivo mondiale di Disabled Peoples’s International, che ha anche fatto parte della delegazione italiana all’Ad hoc Committee dell’ONU sulla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, accompagnando il governo italiano alla firma a New York; Tommaso Marino, presidente del coordinamento regionale ALOGON, che da anni contribuisce a favorire ad aiutare le persone con disabilità e le loro famiglie nell’attuazione di percorsi di autonomia e di cittadinanza attiva; Ezio Loiacono, presidente ANFFAS di Reggio Calabria. I lavori saranno coordinati da Giusva Branca, giornalista e direttore responsabile di http://www.strill.it
Domenica 6 giugno 2010, sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria, siamo tutti invitati “In cammino con i diritti”. È questo infatti il titolo della manifestazione con la quale le associazioni di volontariato della rete tematica “Disabilità” promuoveranno i diritti della Convenzione ONU attraverso un simbolico e suggestivo percorso, all’interno del quale si punterà ad informare e coinvolgere la cittadinanza e la comunità tutta. Sarà un corteo festante, colorato e singolare, voluto non per protestare ma per promuovere e per affermare opportunità, diritti, possibilità.