ELICOTTERO PRECIPITATO, SICLARI: “SONO SCONVOLTO”

Lino Siclari, presidente dell’Aicon yachts, la societa’ che avrebbe noleggiato l’elicottero precipitato nel messinese, raggiunto telefonicamente dall’ANSA, dice di essere ”sconvolto” e di non potere ”parlare in questo momento”. Nel luglio 2008 nella stessa zona dell’incidente di oggi, un altro elicottero privato con a bordo Siclari trancio’ alcuni cavi dell’alta tensione ma oltre a una gran paura i passeggeri non riportarono conseguenze.

SULMONA: I SOLDI DEL TERREMOTO PER LA VISITA DEL PAPA

Ottocentomila euro dirottati dal Comune abruzzese per l’arrivo del Pontefice il 4 luglio.In arrivo una multa perché dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricostruzione. Ma serviranno per la viabilità e l’elicottero di Benedetto XVI

Cose che capitano in Italia: la giunta del Comune di Sulmona — guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico — dirotta quasi un milione di euro di fondi stanziati per la ricostruzione post-terremoto per l’accoglienza di Benedetto XVI, atteso nella città dei confetti il prossimo 4 luglio.

VIABILITA’ ED ELICOTTERI – Scrive Repubblica che i soldi servirannoper la viabilità ma anche per l’allestimento dell’area d’atterraggio dell’elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, costituiscono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi.

MANCANO I SOLDI! – Intanto a 14 mesi dal sisma — sul quotidiano cattolico Avvenire — monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando Arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo. Finora con scarso successo.

LA CASA DELLO STUDENTE – Intanto, l’udienza preliminare sul crollo della casa dello studente dell’Aquila, avvenuto durante il sisma del 6 aprile del 2009, è stata aggiornata al 26 giugno prossimo. Lo ha deciso, riporta il quotidiano Il Centro, il giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Grieco, che ha ammesso tutte le parti civili private, compresi gli amici superstiti delle vittime del crollo. Esclusa invece l’Università e l’associazione Anpana. Ammesse come parti civili Cittadinanzattiva e Codacons. Per questo filone della maxi inchiesta sul terremoto sono indagate 11 persone che, secondo la Procura della Repubblica dell’Aquila, devono rispondere delle ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.