TUTTI I COSTI DELLA POLITICA REGIONALE CALABRESE


di Stefano Perri – Anno Domini 2011. Il taglio va di moda. O meglio, la chiacchiera sul taglio va di moda. Il vocabolario della politica sembra essersi inceppato come un disco rotto su un unico ridondante e sempre vincente concetto. Ridurre i costi. Tagliare. Praticamente tutti d’accordo quando di tagli sui costi della politica si parla. I distinguo iniziano quando dalle parole si tratta di passare ai fatti. E a  fronte di un parlamento che ogni anno spende milioni di euro per automantenersi anche le Regioni rappresentano una spesa sostanziale per le finanze dello Stato. Alcune più di altre.

La Calabria da questo punto di vista non fa eccezione. Anzi, come ormai da anni succede, i dati indicano che si tratta di una delle Regioni più spendaccione in ambito politico. Mantenere il Consiglio e la Giunta, tra retribuzioni e rimborsi, costa ogni anno ai calabresi decine di milioni di euro. Ma andando nel dettaglio cerchiamo di capire realmente quali sono le voci reali della spesa. Dove va a finire una parte cosi cospicua dei soldi dei contribuenti? Quali sono i benefici di cui godono gli eletti del mondo dorato di Palazzo Campanella? Continua a leggere

REGGIO SBARCA SU IPHONE: ECCO LA NUOVA APP GRATUITA “I LOVE RC”

ilrc512La città in tasca, con tutte le informazioni in punta di dito. I LOVE REGGIO è un’applicazione (meglio detta “app”) per iphone che riesce a soddisfare qualsiasi domanda sia del visitatore che dei residenti. Tutto quello che c’è da sapere su Reggio e come mettersi immediatamente in contatto con centinaia di aziende, uffici, attività commerciali, farmacie, gommisti, officine, autoricambi, benzinai, ecc. E, insieme, tutti gli orari di treni, aerei, traghetti, aliscafi da e per Reggio, gli orari delle messe (oltre a tutte le parrocchie anche gli altri culti presenti in città), gli ospedali, le cliniche private, i laboratori di analisi, i parrucchieri, le estetiste, gli istituti di bellezza, le profumerie, i negozi di caccia e pesca, i cinema, i teatri, le associazioni culturali e quelle musicali: insomma una guida straordinaria e completissima.

Assolutamente gratis (si scarica gratuitamente dall’AppStore di Apple) e costantemente e continuamente aggiornata con tutte le notizie, le curiosità, le indicazioni, i suggerimenti, le valutazioni per hotel, ristoranti, trattorie, pizzerie, gastronomie, ecc. Oltre, naturalmente, a un po’ di storia con dettagli spesso sconosciuti ai più, segnalazioni, notizie curiose e riferimenti che possono tornare sempre utili. Dati, foto, video, migliaia di referenze controllate una per una.. Ci sono gli eventi in programma dell’estate reggina, ma anche la composizione del nuovo Consiglio Comunale e Provinciale, le rispettive giunte, gli assessorati, gli uffici pubblici, quelli postali, le postazioni dei bancomat, gli sportelli bancari. Da tenere in tasca, sul proprio telefonino, con la geolocalizzazione e la visualizzazione immediata della mappa di ciò che si sta cercando e la possibilità di inviare direttamente una mail o di comporre il numero di telefono direttamente dall’applicazione. Le categorie e le sezioni sono tantissime e rispondono a qualunque esigenza informativa: arte, cultura, spettacolo, biblioteche, musei, gallerie d’arte, palestre, trasporti, turismo, salute, informazione e stampa, negozi, attività sportive, discoteche, lidi, ecc.

I LOVE REGGIO – come già detto – non costa nulla, è totalmente gratuita. L’unico requisito è avere un iphone con collegamento internet. Scaricare l’applicazione è facilissimo: per iphone basta collegarsi ad AppStore col proprio telefoninio, cercare “IloveRC” e cliccare su installa. Tutti i dati e le informazioni presenti saranno costantemente aggiornati automaticamente ad ogni consultazione. Edita da E-mediaitaly, una innovativa società calabrese di editoria digitale, la guida è stata curata e realizzata dai giornalisti Santo Strati e Maria Cristina Gullì. Reggini di nascita, ma da anni a Roma, esperti e precursori di internet, editoria elettronica e comunicazione digitale, ancora profondamente innamorati di questa città. In preparazione la versione HD per IPAD e i tablet Android (Galaxy e simili) con moltissime informazioni aggiuntive, grandi foto, video e preziose chicche storiche sulla città.

REGGIO, RAFFA ROMPE IL SILENZIO: “RITIRO LE DIMISSIONI, MA AZZERO LA GIUNTA”

Finalmente il Sindaco facente funzione dimissionario Giuseppe Raffa decide di rompere il silenzio. E lo fa dichiarando la sua disponibilità a ritirare le dimissioni, ma a una precisa condizione: l’azzeramento completo della Giunta a Palazzo San Giorgio. Di seguito la lettera inviata agli organi di stampa:
“Ho inteso interrompere il silenzio che mi ero imposto a seguito dell’incontro avuto con il Coordinatore nazionale del Pdl, on. Denis Verdini. Lo faccio poiché, da più parti, sugli organi di informazione, si offre una versione difforme della realtà. Non si dice tutta la verità.
O meglio, viene stravolta e raccontata a proprio uso e consumo. Peraltro non lesinandomi “altisonanti” offese personali che mi hanno profondamente ferito.
Prima di tutto, sento il dovere di ringraziare l’on. Denis Verdini per l’equilibrio e la disponibilità dimostrata e, soprattutto, per l’attenzione riservata alla nostra Città. Quanto all’esito dell’incontro capitolino con il Coordinatore nazionale del mio partito,  la verità è che ho avuto modo di illustrare la mia versione dei fatti, ancorché sulla vicenda lo stesso Verdini era stato già “bene informato” dal coordinamento regionale.  Ascoltando anche me, ha così avuto modo di farsi una sua personale opinione. Opinione che, in mia presenza, l’ha sintetizzata in un metodo in grado di risolvere l’attuale crisi politica in atto al Comune di Reggio Calabria. La soluzione suggerita dall’on. Verdini consiste, infatti, nella sottoscrizione da parte di almeno ventuno consiglieri comunali di un documento ufficiale, a me indirizzato, da depositare presso la Segreteria generale, dal quale si evinca, in modo chiaro ed inequivocabile, piena fiducia e assoluto riconoscimento al sottoscritto dei pieni poteri e dell’autonomia che la legge conferisce al ruolo di Sindaco, sia pur facente funzioni e sia pur nel solco della continuità. E sempre secondo il ragionevole metodo suggerito proprio dalla massima autorità del partito, prima del ritiro delle mie dimissioni si dovrà procedere all’immediato azzeramento della Giunta municipale attualmente in carica, cui dovrà seguire la contestuale ricomposizione della stessa. Il criterio proposto dall’on. Verdini è quello di una mediazione condivisa tra il sottoscritto e il coordinamento regionale del partito al fine di individuare dei nuovi assessori di cui possa fidarmi senza alcun indugio e che sposino davvero il percorso politico a me affidato per traghettare il centrodestra che oggi guida la Città fino a nuove elezioni. Continua a leggere

REGGIO: CANONE ACQUA, NIENTE RIMBORSO E AUMENTO PER TUTTI

In questi giorni sono stati recapitati da parte del Comune di Reggio Calabria, le bollette del servizio acquedotto per il pagamento del canone acqua.
Come era già prevedibile ed annunciato  nei giorni scorsi il canone acqua ha subito un sensibile aumento secondo le percentuali programmate dal Comune (32% del canone idrico) e stimate dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria in circa 100 euro  per una famiglia media composta di un nucleo familiare di quattro persone che consuma all’incirca 300 metri cubi d’acqua l’anno.
Lo stupore però dei cittadini Reggini che hanno preso d’assalto telefonicamente l’associazione  è stato davvero enorme, nel non vedere minimamente riconosciuto così come era stato annunciato, il diritto al rimborso del 50% dei canoni 2002-2007 come deliberato dal Comune lo scorso Dicembre 2009. Continua a leggere

DA MODELLO REGGIO A MODELLO REGIO. IL RE E’ NUDO!

comune1di Stefano Perri – “Il re è nudo” grida il ragazzino della favola di Andersen indicando l’imperatore che se ne andava bellamente in corteo per la strada principale della sua città, sorridente e convinto di aver addosso il più bello e prezioso degli abiti.

Gli eventi degli ultimi giorni sembrano confermare che anche a Reggio, a guardar bene, c’è un re nudo. Non parliamo di Peppe Raffa, primo sindaco facente funzione dimissionario nella storia della Repubblica italiana, che mestamente di buon mattino ha deciso di costituirsi di fronte alla corte della democrazia, vinto dal fulmineo e mortale attacco del documento dei 30 (che poi proprio 30, a quanto pare non sono).

Se il giovanotto della favola di Andersen potesse di nuovo tirare su il suo ditino ingenuo, questa volta in riva allo Stretto, nel bel mezzo della mesta estate reggina, sarebbe l’intera classe politica ad essere indicata e non certo una singola persona.
A destra volano gli stracci con l’attacco, fulmineo anche questo, da parte dei fantomatici 30 al coordinatore PdL Nino Foti, che da parte sua rimandando le accuse al mittente chiama in causa anche il Governatore Scopelliti. Nel frattempo tra le schiere del centro sinistra il silenzio diventa davvero assordante. Non si registra una battuta degna di nota, una dichiarazione, una presa di posizione, un commento su ciò che sta avvenendo a Palazzo San Giorgio in questi giorni. Eccezion fatta per la bella e sempre più credibile esperienza di Massimo Canale, che continua imperterrito il suo viaggio tra i quartieri della città, riportando la gente in piazza a discutere di idee e programmi, il PD rimane incredibilmente silente. Silente prima nel processo di individuazione di un candidato credibile per le ormai imminenti elezioni comunali (a questo punto l’ipotesi di un Canale come candidato dell’intero centrosinistra si fa sempre più consistente). Silente adesso che pure gli assist per infierire su un centrodestra allo sfascio non mancherebbero.

Storicizzando l’osservatore più attento dimostrerà che le dinamiche politiche degli ultimi anni nella città dello Stretto, si sono sempre sviluppate sia a destra che a sinistra attorno alla figura di un capo, di un imperatore. Da Falcomatà in poi la politica reggina non ha saputo produrre una classe dirigente degna di questo nome e si è adagiata coagulandosi attorno all’imperatore di turno.

I fatti degli ultimi giorni ci dicono questo. Sia il PdL che il Pd sono orfani di un capo, seppur per motivi diametralmente opposti. Il “modello Reggio” in realtà è semplicemente un “modello regio”. E ciò pesa in maniera incredibile sulla contingenza specifica come sulla condizione strutturale delle due aree politiche.

Mentre il PdL, almeno fino ad oggi, è stato al Governo della città e si ritrova all’interno del Palazzo sotto i riflettori della polemica con il problema di spartire le postazioni, il PD sembra completamente avulso dalla realtà e dopo la tattica politicista congressuale e la sconfitta pesante alle regionali oggi stenta a proporre un modello alternativo di Governo soprattutto per l’assenza di un leader che potrebbe incarnarlo.

In questa condizione apparentemente confusa ma in realtà molto semplice e lineare, si annuncia un giro di vite che potrebbe portare in riva allo Stretto nei prossimi mesi sorprese inaspettate ed insospettate. Le elezioni si avvicinano e se la classe politica di questa città non si da subito una scossa, potrebbe rimanere una volta per tutte travolta dalle macerie di un Palazzo San Giorgio sempre più pericolante.