REGGIO: FLI AVRA’ UN SUO CANDIDATO PER IL COMUNE. E SIAMO A OTTO.. VENGHINO SIORI VENGHINO!

di Stefano Perri – Venghino siori venghino. A Reggio non si finisce mai di stupire. E’ di oggi la notizia dell’ennesima candidatura alla corsa per Palazzo San Giorgio. Si è riunito in queste ore infatti, presso la sua sede provinciale, il coordinamento cittadino di Futuro e Libertà proprio al fine di decretare la linea politica da seguire nelle prossime elezioni amministrative. Durante il dibattito  è emersa la volontà di non proseguire le trattative politiche iniziate in precedenza, dal momento che non si sono create le condizioni per la costituzione del Polo della Nazione.
“Per tale motivo – recita la nota firmata dai finiani- Futuro e Libertà presenterà a Reggio Calabria una sua lista ed un suo candidato sindaco. FLI infatti non intende rispondere alle consuete logiche politiche ma vuole invece offrire un’alternativa politica in discontinuità con il passato. I temi fondamentali che caratterizzeranno l’indirizzo politico e le linee guida del governo della città saranno: la disoccupazione giovanile, la valorizzazione delle risorse umane e storico-culturali del territorio, il turismo come vero catalizzatore economico in grado di far decollare le potenzialità della città. Idee concrete nella loro semplicità che possano davvero trasformare Reggio in una città più vivibile, proprio ora che, cadute le velleità del “modelo Reggio”, si scopre qual’è la dura situazione del nostro comune”.

Con l’odierna candidatura di Fli i candidati ufficiali per la carica di sindaco sono ben sette. Una vera e propria Babilonia. Oltre a quello dei Finiani, evidentemente ancora da scegliere, gli altri candidati al Comune cui è stata data ufficialità pubblica fino ad oggi erano stati: Demi Arena, Paolo Gatto, Peppe Bova, Massimo Canale, Aldo De Caridi e Pino Siclari. E ciò si verifica mentre ancora quello che dovrebbe essere il maggiore partito del centro sinistra ufficialmente, il Partito Democratico, non si è ancora determinato. Potrebbe appoggiare Canale, dicono i rumors, ma potrebbe anche tirare fuori dal cilindro l’ennesimo, l’ottavo per la precisione, candidato alla corsa a Palazzo San Giorgio. Insomma a quanto pare una risposta indecente a chi si è sempre lamentato dell’eccessiva frammentazione della politica. Mentre qualcuno ha sempre sostenuto che i partiti sono troppi in Italia, con le comunali reggine si è riusciti ad avere quasi più candidati sindaco che partiti. Mi pare che ci siamo no? la strada è quella giusta…  Ma d’altra parte non è vero che la politica è solamente lo specchio della società? Mi dispiace ma non voglio stare dalla parte di quelli che puntano il dito contro le istituzioni corrotte e i ladri di partito senza guardare prima a cosa avviene dentro il proprio condominio, dentro il salotto di casa propria. Non è giusto, non è corretto.
Se queste amministrative saranno l’emblema della confusione e dell’egoismo di bottega (mettici anche almeno 4-5 candidati per la Provincia) ciò sarà stato determinato di certo dalla politica, ma sicuramente permesso dalla gente, dal popolo. Se la politica fa confusione è solo perchè la gente fa confusione. O per meglio dire se la politica è confusa è perchè la gente è confusa. Perchè la gente non sceglie, perchè la gente non decide. Qui non si tratta di prendere il fucile,  ma semplicemente di farsi un’idea chiara di quale modello di città e di provincia si vuole per il futuro. Sarà facile, una volta fatto questo, affidare le proprie idee ad un candidato serio e credibile che possa rappresentarle, dalla maggioranza o dall’opposizione, all’interno dei palazzi.
Ma qui a Reggio il meccanismo della delega è diventato un circo. Otto candidati alla carica di Sindaco, almeno altri cinque alla carica di presidente della provincia. E la storia non è ancora finita.
E allora.. venghino siori venghino!

REGGIO: IL FORUM DEGLI ARTISTI PER MASSIMO CANALE SINDACO. “IN CITTA’ L’ARTE DEVE RIFIORIRE”

artisticanaledi Stefano Perri – Sono davvero tanti gli artisti che hanno voluto partecipare al Forum sull’arte proposto dal comitato sostenitore per la candidatura a Sindaco di Massimo Canale.
Nel gremito teatro Athena di via 24 maggio tanti gli interventi ed i contributi programmatici proposti dai reggini che gravitano attorno al mondo dell’arte.

L’obiettivo, come spiega lo stesso candidato Canale, è quello di “ascoltare le idee sull’arte e sulla città direttamente dalla voce degli artisti. Abbiamo chiesto di offrire le loro competenze da mettere in rete per costruire insieme un percorso di sviluppo che possa avere sbocchi concreti sul piano amministrativo”. Il forum degli artisti è la base per la costruzione del percorso programmatico in ambito artistico della proposta programmatica che sarà presentata ai cittadini.
“Siamo partiti molto prima con il nostro percorso elettorale perché vogliamo essere credibili, perché ci siamo presi il tempo di socializzare il nostro progetto politico”. Alto il morale in sala. Nonostante la confusione assoluta che regna sotto il cielo del centrosinistra cittadino, Canale e i suoi sembrano andare avanti come un treno. Al suo fianco, in sala, anche una serie di esponenti dei partiti e delle associazioni che sostengono la sua candidatura. Significativa anche la presenza di una rappresentanza di militanti di base di Italia Dei Valori, che non fanno mistero del loro disappunto dopo la proposta dei dirigenti provinciali del partito di presentare la candidatura a Sindaco di Reggio Calabria di Antonio Di Pietro.
Ma non c’è spazio per i tatticismi ed il politichese nel forum degli artisti. Bisogna discutere perché lo stato quasi comatoso in cui riversa il mondo artistico cittadino richiede una risposta immediata, che deve partire anzitutto dagli attori principali del settore. Un esperimento, quello proposto da Canale, di sicuro riuscito a giudicare non solo dalla quantità degli interventi ma anche dal profilo delle proposte e delle idee che sono venute fuori durante la discussione. Tema del dibattito è il mondo della produzione artistica a tutto tondo. Spazi, finanziamenti, strutture, progetti. “In città non esistono spazi per l’arte” denunciano gli artisti reggini. “Non esiste un sistema artistico, l’Accademia di Belle Arti ed il Museo della Magna Grecia sono spesso scollegati dal tessuto sociale urbano. Non c’è spazio per i giovani e spesso gli artisti hanno difficoltà anche a comunicare le proprie produzioni. Reggio è una città giovane ed estetica, ma le istituzioni non sono educate allo sviluppo artistico”.
“Quasi sempre accade – spiega Canale – che molti artisti reggini siano molto apprezzati in Italia o all’estero ed invece perfettamente sconosciuti in città. Io sogno una città dove gli artisti possano trovare uno spazio di espressione maggiore a quello che hanno avuto fino ad oggi”.
Di sicuro in questi anni sono state spese ingenti risorse ma il problema è capire se sono state spese nella maniera giusta, si domandano i relatori del forum. “Non è possibile esaurire l’ambito dell’arte con l’acquisto di opere o di prestazioni artistiche” dichiara Canale. “Bisogna investire sugli spazi e sulle strutture”. Il lungomare Falcomatà, il Corso Garibaldi, le scale che collegano trasversalmente le principali vie del centro, le piazzette ed i quartieri più periferiche possono diventare dei luoghi di esposizione artistica a cielo aperto, integrando anche le potenzialità del territorio. E’ necessario saper sfruttare anche le caratteristiche del territorio. La Calabria è una terra artisticamente fiorente, ricca dal punto di vista paesaggistico e storico. Bisogna saper guardare al passato per recuperare la grandezza di Reggio e proiettarla nel futuro con un occhio alle ultime tecnologie anche in ambito energetico.
“Di sicuro – continua Canale – non si risollevano le sorti dell’arte in città spendendo 600mila euro per acquistare una statua. Perché non destinare quei fondi per creare una rete degli artisti reggini che possa trovare nell’Amministrazione comunale il fulcro di una sorta di agenzia di promozione dell’arte reggina”.