CALABRIA: MINACCIATA VICEPRESIDENTE GIUNTA REGIONALE ANTONELLA STASI

di Stefano Perri – Non si ferma l’escalation di intimidazioni in Calabria. Dopo il Presidente del Consiglio Regionale Talarico è di oggi pomeriggio la notizia delle minacce ricevute da Antonella Stasi. Un proiettile di pistola calibro 9, diretto al vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, e’ stato infatti intercettato stamani al centro smistamento delle Poste di Catanzaro Lido. Lo ha reso noto, alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale, il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti che e’ stato informato poco prima dagli organi di Polizia. “E’ un altro episodio destabilizzante – ha detto Scopelliti – da parte di qualcuno che ritiene che questa classe dirigente dia fastidio”. Nell’esprimere solidarieta’ alla Stasi Scopelliti ha parlato di “stagione difficile, complesssa e di grandi cambiamenti. Questo tipo di reazione era prevedibile”.

DEPUTATI PD: “TUTELARE I GIORNALISTI MINACCIATI IN CALABRIA”

”Sono 12 i cronisti minacciati o avvertiti dalla mafia in Calabria dall’inizio dell’anno; 22 nel corso degli ultimi 30 mesi!” Lo sostengono in una interrogazione al Ministro dell’interno, i deputati calabresi del Pd, rpimo firmatario Franco Laratta. ”L’ultima intimidazione e’ stata fatta a Lucio Musolino, della redazione reggina di Calabria ORA – continua l’interrogazione – al quale sabato scorso e’ stata recapitata una tanica di benzina con un biglietto: ”Questa non e’ per la tua macchina, ma per te. Smettila di continuare a scrivere di ‘ndrangheta”! ”Poco prima di Musolino, e’ toccato a Riccardo Giacoia, della Rai regionale, anche lui avvertito e minacciato. Ma prima ancora era toccato a Saverio Puccio, del Quotidiano della Calabria, a Giovanni Verduci, Michele Inserra, Michele Albanese e Giuseppe Baldessarro, del Quotidiano della Calabria, e ancora a Guido Scarpino e Pietro Comito di Calabria Ora. Minacce anche a Leonardo Rizzo e Antonino Monteleone, e, infine, a Filippo Cutrupi. Tutti cronisti che si occupano di temi delicati, di fatti di malavita, corruzione, di vicende legate alla ‘drangheta”. ”E’ chiaro che la ‘ndrangheta – si legge ancora nell’interrogazione – non sopporta le troppe attenzioni che le dedica la stampa calabrese e ancora di piu’ non sopporta quei cronisti di periferia che rischiano la vita come se fossero al fronte, come se fossero inviati di guerra”. I deputati del Pd, quindi, chiedono al Ministro maroni ”se il governo e’ a conoscenza di quanto accade ai giornalisti calabresi; cosa intende fare a tutela della loro vita; quali azioni si intendono promuovere per garantire la libera informazione in Calabria”.

TALARICO: “LA CALABRIA ONESTA NON DEVE GETTARE LA SPUGNA”

francotalarico4mag“Anche oggi sono nel mio ufficio a lavorare, continuo con l’impegno e la serenità di sempre”. All’indomani della notizia della lettera di minaccia con pallottole contro la sua persona e mentre si susseguono i messaggi di solidarietà, il Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, nel suo studio a Palazzo Campanella, commenta così l’ ennesimo atto intimidatorio scoperto nei giorni scorsi dalla Polizia. “Rinnovo la fiducia agli organi inquirenti, alle forze dell’ordine e alla magistratura, certo che con il loro lavoro faranno piena luce sulla vicenda. Purtroppo, come si sa, sono stato già oggetto in passato di ‘attenzioni’ – prosegue Talarico. “E questi fatti hanno creato tensioni, apprensioni e tanta preoccupazione in famiglia e a tutti i miei cari. Questi episodi, pur gravi e inquietanti, non mi hanno impedito però di svolgere la mia attività politica e istituzionale”. “I messaggi, anche affettuosi, di solidarietà e gli attestati di stima che mi stanno giungendo in queste ore da amici, politici di ogni schieramento, da figure istituzionali ma anche da semplici cittadini, costituiscono per me nuova linfa di impegno e di rigore. Nella pluralità e nell’ampiezza di queste dichiarazioni – aggiunge Talarico -, colgo la conferma che questo tipo di battaglie si combattono vittoriosamente se si è in tanti e uniti. Purtroppo in Calabria tanti amministratori pubblici, sindaci e politici, con frequenza a volte quotidiana sono bersagli di intimidazioni, ma la Calabria degli onesti non si deve arrendere e non deve gettare la spugna. Anche perciò, intendo spendermi e lavorare quotidianamente”. “Sarà così anche adesso che ignoti mi hanno indirizzato quest’ultima oscura minaccia a quattro mesi dalla mia elezione a Presidente dell’Assemblea regionale. Continuerò nel mio lavoro – conclude il Presidente del Consiglio regionale – dando priorità assoluta all’opposizione alle mafie, ai poteri occulti e a ogni forma di prevaricazione, per la legalità e la trasparenza. Tutto questo, sempre e comunque nella strada intrapresa del rinnovamento e del cambiamento di cui la Calabria ha urgente bisogno”.

CALABRIA: INTIMIDAZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE TALARICO

Una lettera anonima, contenente 5 proiettili accompagnati da minacce di morte, e’ stata indirizzata al presidente del Consiglior egionale calabrese Francesco Talarico (Udc). La missiva e’ stata bloccata nel centro meccanografico di Lamezia Terme, dove Talarico risiede. Sull’episodio, riferito stamani da “il Quotidiano della Calabria” la Procura della repubblica di LameziaTerme ha aperto un’inchiesta.