REGGIO: FORBICI SPARSE PER LA CITTA’. IL COLLETTIVO UNIRC: “SONO IL SIMBOLO DEI TAGLI ALL’UNIVERSITA'”

forbici1di Stefano Perri – Non erano passate inosservate negli scorsi giorni delle grandi riproduzioni cartonate di forbici appese a Reggio Calabria in varie zone della città.

Mentre i cittadini che nell’ultimo periodo le hanno avvistate per strada si chiedevano increduli che tipo di messaggio volessero rappresentare il gesto simbolico è stato prontamente rivendicato da parte del Collettivo Unirc dell’Università Mediterranea.

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“Se dovessimo riassumere in una sola parola, o meglio in una sola immagine, il simbolo della nostra generazione noi sceglieremmo un grande e luccicante paio di forbici”. Si presentano cosi i ragazzi del Collettivo Unirc, un’organizzazione studentesca apartitica che ormai da due anni opera all’interno della Mediterranea con l’intento di sensibilizzare la popolazione studentesca sui problemi del mondo universitario.

Le forbici dunque come segno di protesta per comunicare alla città il disagio degli studenti e la loro contrarietà ai tagli al mondo universitario. “Non è una riforma che attacca i baronati – spiegano i ragazzi di Unirc – ma un colpo ben assestato di forbice che Tremonti, Gelmini ed il loro governo hanno dato prima ancora che al mondo universitario, al nostro avvenire, alle nostre aspettative formative e lavorative”.

“Quello che si verifica da anni – continuano – altro non è che un sistematico attacco prima alla formazione e poi al lavoro, che sta causando lo sgretolamento e pertanto la perdita delle conquiste del passato e sferra un taglio netto ai nostri diritti, alle nostre scuole, alle nostre Università, alla possibilità di avere un lavoro stabile, al nostro futuro”. Continua a leggere

CENTRALE A CARBONE DI SALINE JONICHE: SABATO LA MANIFESTAZIONE DEL FRONTE DEL NO

centraleacarboneSabato 6 novembre alle ore 10, a Saline, presso l’area antistante la palestra sita al bivio nord, tutti i cittadini, le associazioni, i sindaci e i rappresentanti delle istituzioni MANIFESTERANNO contro la costruzione della centrale a carbone che si dovrebbe costruire nell’area dove ora insiste la ex Liquichimica.

Si tratta di una protesta molto forte volta far sentire la propria voce a chi da Roma decide senza sentire il popolo e soprattutto ANDANDO CONTRO LEGGE dal momento che il piano energetico Regionale vieta l’uso del carbone quale combustibile.

I cittadini NON CI STANNO  e per questo scenderanno in piazza per dire NO
Un NO alle ingiustizie e alla violenza della volontà cittadina e di chi vive il territorio.

Ai politici si chiede chiarezza. Continua a leggere

MELFI: GIUDICE DEL LAVORO REINTEGRA TRE OPERAI LICENZIATI DALLA FIAT

Il licenziamento di tre operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat (due dei quali delegati della Fiom), deciso dall’azienda il 13 e 14 luglio scorso, ha avuto carattere di ”antisindacalita”’ ed e’ quindi stato annullato dal giudice del lavoro, che ha ordinato l’immediato reintegro dei tre nel loro posto. Lo si e’ appreso stamani. Una vittoria importante nel mondo sindacale. La notizia e’ stata quindi confermata dal segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele De Nicola, secondo il quale ”la sentenza indica che ci fu da parte della Fiat la volonta’ di reprimere le lotte a Pomigliano d’Arco e a Melfi e di ‘dare una lezione’ alla Fiom”. I tre operai – Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino (entrambi delegati della Fiom) e Marco Pignatelli – furono licenziati perche’, durante un corteo interno, secondo l’azienda bloccarono un carrello robotizzato che portava materiale ad operai che invece lavoravano regolarmente.
In seguito prima alla sospensione, l’8 luglio scorso, e poi al licenziamento dei tre operai vi furono a Melfi scioperi e proteste. I tre operai licenziati – uno dei quali si e’ sposato cinque giorni fa – occuparono per alcuni giorni il tetto della Porta Venosina, un antico monumento situato nel centro storico di Melfi: vi fu anche una manifestazione promossa dalla Fiom-Cgil. Secondo De Nicola, ”la sentenza dimostra che le lotte democratiche dei lavoratori non hanno nulla in comune con il sabotaggio. Il teorema ‘lotte uguale eversione o sabotaggio’ e’ stato di nuovo smontato e ci aspettiamo le scuse di quanti vi hanno fatto riferimento, a cominciare da personalita’ istituzionali o rappresentanti degli imprenditori. Speriamo – ha concluso il dirigente lucano della Fiom – che la Fiat torni al tavolo per discutere dei temi che stanno a cuore ai lavoratori, a cominciare dai diritti e dai carichi di lavoro”.

BAGNARA (RC): LA LEGA DEL CANE IN PIAZZA PER LA 281/91

La Sezione reggina della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, anche quest’anno, risponde positivamente all’appello per la manifestazione in difesa degli animali d’affezione e per la divulgazione della legge 281 del 1991, proprio a tutela degli animaletti di casa.
Domani, sabato 29 maggio 2010, i Volontari scendono nuovamente in contemporanea in tutte le piazze italiane per dar voce ai troppi animali che voce non hanno. Migliaia di cuccioli maltrattati, torturati e troppo spesso abbandonati che ogni anno muoiono sulle strade della nostra penisola. E’ guerra aperta dunque, da parte delle associazioni e da gran parte della società civile, ai lager e ai maltrattamenti. Un gesto d’amore da parte di migliaia di volontari a sottolineare la necessità di attenzione verso un tema cosi importante che da solo basterebbe probabilmente a misurare il grado di civiltà di una nazione.
Per la provincia di Reggio, la Lega del Cane allestirà domani pomeriggio a partire dalle 16.30 un banchetto informativo a Piazza Marconi presso il Comune di Bagnara Calabra. Comune che, ancora una volta, dimostra estrema vicinanza alle iniziative a tutela degli animali da affezione.
I volontari esporranno quanto stabilito nella legge-quadro del 1991 nonchè le relative modifiche effettuate nel corso degli anni. A fare loro compagnia, immancabili saranno ovviamente i trovatelli in cerca di casa, a rappresentanza dei circa 300 ospiti del Rifugio autogestito dalla locale sezione della Lega del Cane.
L’Associazione, e tutti i volontari ed attivisti,  si augurano che l’evento di domani possa servire a richiamare la dovuta attenzione e partecipazione non solo da parte dei cittadini di Bagnara, ma anche da parte dei cittadini dei comuni limitrofi al fine di poter rendere ancora più efficaci simili campagne informative.
Stefano Perri