REGGIO: DOPO IL VOTO L’ANALISI DI MASSIMO CANALE, CHE RINGRAZIA E RILANCIA!

di Stefano Perri (da www.strill.it) – Il giorno dopo di Canale è il giorno dei grazie. Attaccato al cellulare dalla sua segreteria non smette di rispondere a chi lo chiama per complimentarsi per il risultato ottenuto e rilanciare l’impegno per la sfida dell’opposizione.
Un Canale stanco ma assolutamente soddisfatto del risultato, che pur nella sconfitta gli consegna una responsabilità importante quale capo della sua coalizione e dell’opposizione a Palazzo San Giorgio. “Non posso che esprimere enorme soddisfazione – spiega Canale – per il risultato ottenuto, che mi colloca ben dieci punti al di sopra delle liste che compongono la coalizione a mio sostegno”.
E poi inizia la sua analisi della tornata elettorale con un giudizio spietato del dato elettorale riscontrato dal suo avversario Arena. “Assistiamo al crollo del consenso del centrodestra in Città che passa dal 70% della scorse elezioni comunali, consenso plebiscitario consegnato all’allora sindaco Scopelliti, al 56,6% di Demetrio Arena che resta circa dieci punti percentuali dietro le sue liste.” Continua a leggere

REGGIO: IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE ELETTO

consigliocomunaledi Stefano Perri – I nomi dei nuovi inquilini di Palazzo San Giorgio, tra volti nuovi e vecchie conoscenze. All’indomani della tornata elettorale, il nuovo consiglio comunale composto da 32 consiglieri dei quali 22 di maggioranza e 10 di opposizione. A urne chiuse, a conteggi effettuati (o quasi), prende forma il nuovo Consiglio Comunale di Reggio Calabria. La forza politica più ampiamente rappresentata, come già era accaduto per lo scorso consiglio, è quella del Pdl con ben otto consiglieri. Segue a ruota la lista Scopelliti Presidente con quattro consiglieri e sul gradino basso del podio  Reggio Futura che uguaglia numericamente l’UdC e il Partito Democratico con tre consiglieri.  Continua a leggere

REGGIO: FLI AVRA’ UN SUO CANDIDATO PER IL COMUNE. E SIAMO A OTTO.. VENGHINO SIORI VENGHINO!

di Stefano Perri – Venghino siori venghino. A Reggio non si finisce mai di stupire. E’ di oggi la notizia dell’ennesima candidatura alla corsa per Palazzo San Giorgio. Si è riunito in queste ore infatti, presso la sua sede provinciale, il coordinamento cittadino di Futuro e Libertà proprio al fine di decretare la linea politica da seguire nelle prossime elezioni amministrative. Durante il dibattito  è emersa la volontà di non proseguire le trattative politiche iniziate in precedenza, dal momento che non si sono create le condizioni per la costituzione del Polo della Nazione.
“Per tale motivo – recita la nota firmata dai finiani- Futuro e Libertà presenterà a Reggio Calabria una sua lista ed un suo candidato sindaco. FLI infatti non intende rispondere alle consuete logiche politiche ma vuole invece offrire un’alternativa politica in discontinuità con il passato. I temi fondamentali che caratterizzeranno l’indirizzo politico e le linee guida del governo della città saranno: la disoccupazione giovanile, la valorizzazione delle risorse umane e storico-culturali del territorio, il turismo come vero catalizzatore economico in grado di far decollare le potenzialità della città. Idee concrete nella loro semplicità che possano davvero trasformare Reggio in una città più vivibile, proprio ora che, cadute le velleità del “modelo Reggio”, si scopre qual’è la dura situazione del nostro comune”.

Con l’odierna candidatura di Fli i candidati ufficiali per la carica di sindaco sono ben sette. Una vera e propria Babilonia. Oltre a quello dei Finiani, evidentemente ancora da scegliere, gli altri candidati al Comune cui è stata data ufficialità pubblica fino ad oggi erano stati: Demi Arena, Paolo Gatto, Peppe Bova, Massimo Canale, Aldo De Caridi e Pino Siclari. E ciò si verifica mentre ancora quello che dovrebbe essere il maggiore partito del centro sinistra ufficialmente, il Partito Democratico, non si è ancora determinato. Potrebbe appoggiare Canale, dicono i rumors, ma potrebbe anche tirare fuori dal cilindro l’ennesimo, l’ottavo per la precisione, candidato alla corsa a Palazzo San Giorgio. Insomma a quanto pare una risposta indecente a chi si è sempre lamentato dell’eccessiva frammentazione della politica. Mentre qualcuno ha sempre sostenuto che i partiti sono troppi in Italia, con le comunali reggine si è riusciti ad avere quasi più candidati sindaco che partiti. Mi pare che ci siamo no? la strada è quella giusta…  Ma d’altra parte non è vero che la politica è solamente lo specchio della società? Mi dispiace ma non voglio stare dalla parte di quelli che puntano il dito contro le istituzioni corrotte e i ladri di partito senza guardare prima a cosa avviene dentro il proprio condominio, dentro il salotto di casa propria. Non è giusto, non è corretto.
Se queste amministrative saranno l’emblema della confusione e dell’egoismo di bottega (mettici anche almeno 4-5 candidati per la Provincia) ciò sarà stato determinato di certo dalla politica, ma sicuramente permesso dalla gente, dal popolo. Se la politica fa confusione è solo perchè la gente fa confusione. O per meglio dire se la politica è confusa è perchè la gente è confusa. Perchè la gente non sceglie, perchè la gente non decide. Qui non si tratta di prendere il fucile,  ma semplicemente di farsi un’idea chiara di quale modello di città e di provincia si vuole per il futuro. Sarà facile, una volta fatto questo, affidare le proprie idee ad un candidato serio e credibile che possa rappresentarle, dalla maggioranza o dall’opposizione, all’interno dei palazzi.
Ma qui a Reggio il meccanismo della delega è diventato un circo. Otto candidati alla carica di Sindaco, almeno altri cinque alla carica di presidente della provincia. E la storia non è ancora finita.
E allora.. venghino siori venghino!

REGGIO: MASSIMO CANALE INCONTRA I CITTADINI DEL RIONE G

rioneg1di Stefano Perri – Continua il viaggio di Massimo Canale tra i quartieri di Reggio. Questa volta il pulmino del cambiamento ha fatto tappa nel rione G e nella zona di via Trabocchetto all’interno della IV Circoscrizione.
Ancora una volta il candidato a sindaco Canale, accompagnato dal suo comitato, ha voluto incontrare i cittadini per riscontrare le loro richieste e le maggiori problematiche che riguardano quel pezzo di territorio.
Un’area che si trova a due passi dal centro ma che sembra risentire di tutte le problematiche della periferia più profonda. Un quartiere pieno di contraddizioni, con enormi potenzialità che però si disperdono nel degrado più assoluto. Lungo la via Vecchio Cimitero sorge infatti la Chiesa Pepe, una costruzione dell’anno mille che è considerata oggi come la struttura di culto più antica della città. Poco distante sorge il Monastero della Visitazione, all’interno del quale sorge anche la sede della circoscrizione, che ha come pertinenza un giardino di più di 10mila metri quadrati sui quali pende la scure della speculazione immobiliare. Poco più in la si colloca invece l’ex Caserma Duca D’Aosta, ceduta dal Ministero della Difesa al Comune di Reggio per un periodo di 19 anni, che potrebbe essere recuperata e utilizzata dai cittadini. Sempre nella stessa area, poco più in alto, sorge il Parco Archeologico, zona dall’inestimabile valore culturale che riversa oggi in uno stato di completo abbandono.
Piaghe incredibili in un territorio pieno di problemi, dove i cittadini denunciano con forza un’assenza delle istituzioni, dove si richiede un progetto di sviluppo che sappia recuperare l’esistente ed allo stesso tempo creare opportunità di sviluppo. Continua a leggere

REGGIO: IL PULMINO DEL CAMBIAMENTO FA TAPPA A SPIRITO SANTO, SAN CRISTOFORO E CANNAVO’

 

canalepulminodi Stefano Perri, da http://www.strill.it – Continua il viaggio del candidato a Sindaco Massimo Canale nelle periferie di Reggio. Il “pulmino del cambiamento” questa volta ha fatto tappa nei quartieri di Spirito Santo e Cannavò, guidato dal grande entusiasmo di Massimo Canale e dei tanti cittadini che continuano a seguirlo nelle sue ormai abituali incursioni sul territorio.
Quasi a voler richiamare la continuità con le recenti esperienze amministrative del centrosinistra reggino, il pulmino di Canale parte come ormai di consueto dalla stele dedicata al compianto Italo Falcomatà posta sul lungomare cittadino. La visita di oggi è dedicata alla zona di Reggio compresa tra il torrente Calopinace ed il Sant’Agata, nell’area collinare subito al di sopra del centro città.
In primo luogo Canale ha deciso di fare tappa nel quartiere di Spirito Santo, dove il comitato, seguito da una folta rappresentanza di cittadini, ha fatto visita ai locali della mensa per i poveri gestita dalla locale parrocchia guidata da Don Pino Sorbara.
Associata al Banco alimentare, la mensa per i poveri rappresenta ormai da quattro anni un importante punto di riferimento per gli abitanti della zona che vivono difficoltà economiche. Anche in collaborazione con il Centro ascolto, gestito sempre dalla Parrocchia di Spirito Santo, la mensa offre ben 140 pasti al giorno, grazie al contributo dei tanti volontari che prestano la loro opera all’interno della struttura. Volontari che ogni giorno operano nel silenzio, contenti per una volta che la politica torni ad occuparsi di loro e soprattutto volga lo sguardo ai tanti cittadini, anche insospettabili, che si rivolgono alla mensa per sopperire ai disagi economici.
Da questo punto di vista, il pulmino di Canale ha il merito di riuscire ad accendere i riflettori su realtà spesso sconosciute, che vivono nell’ombra, ma che offrono un servizio indispensabile per l’intera comunità. Continua a leggere

REGGIO COME NAPOLI: LEONIA IN SCIOPERO E LA CITTA’ AFFONDA NELLA SPAZZATURA

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Foto di Stefano Perri, da http://www.strill.it – La situazione in città sta diventando insostenibile. Lo sciopero dei dipendenti della Leonia e della Multiservizi sta mettendo a dura prova l’intera rete urbana.
Il Comune è in ritardo di tre mensilità sul pagamento dei loro stipendi e i lavoratori ormai da qualche giorno hanno deciso di incrociare le braccia.
I cassonetti dell’immondizia sono ormai ricolmi, le vie cittadine invase dalla spazzatura, le strade sporche e malmesse necessiterebbero di un’accurata manutenzione. La città inizia ad affondare nella spazzatura. Una vergogna per Reggio e per i reggini.
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REGGIO: IN AGITAZIONE I LAVORATORI DI LEONIA E MULTISERVIZI, CHIEDONO AL COMUNE GLI STIPENDI ARRETRATI

leoniadi Stefano Perri – Palazzo San Giorgio preso d’assalto ed una Piazza Italia completamente gremita per la protesta dei lavoratori della Leonia e della Multiservizi che stamattina, per l’ennesima volta hanno portato in piazza tutto il loro dissenso nei confronti di una situazione che con il passare dei mesi sta diventando davvero insostenibile. Ormai da mesi infatti decine di padri di famiglia non ricevono gli stipendi dovuti per le prestazioni svolte presso le due società, Leonia e Multiservizi, che rappresentano a Reggio Calabria uno snodo fondamentale per le attività di pulizia e manutenzione dell’ambiente urbano.
“La situazione è drammatica – spiega Antonello Errante delegato Cgil all’interno della Leonia – ieri abbiamo avuto un incontro in Prefettura con il Sindaco ed il Viceprefetto e con i responsabili delle aziende. Purtroppo non ci sono dati confortevoli tanto che ci hanno proposto solamente un contentino. Noi siamo veramente allo stremo, non ce la facciamo più. Vogliamo tutti i nostri stipendi”.
A quanto pare sono tre le mensilità arretrate che ancora spettano ai lavoratori. Una situazione che investe tutto il settore e che sta diventando un problema importante per la città, anche in considerazione dell’importanza dei servizi resi da queste società nell’ambito della pulizia, del decoro e della manutenzione delle strade cittadine. “Il mese scorso hanno pagato solo il 37% dello stipendio per i dipendenti Leonia – continua Errante – mentre la situazione per ciò che riguarda la Multiservizi è ancora più grave”.
“E’ da dicembre che lavoriamo gratuitamente – spiegano i lavoratori della Multiservizi scesi in piazza – abbiamo dato fondo anche alle nostre risorse personali pur di continuare a lavorare ma adesso la situazione è diventata assolutamente insostenibile. Qui si sta violando l’articolo 36 della Costituzione. Noi rivendichiamo i nostri diritti. Siamo persone con una dignità e lavoriamo anche di notte per il decoro di questa città. Da oggi saremo in assemblea permanente all’interno delle nostre aziende. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Il Comune deve trovare i fondi necessari e quando saranno stati pagati tutti gli arretrati noi torneremo a lavorare”.
Il rischio serio è quello di vedere i cassonetti dell’immondizia ricolmi nei prossimi giorni se la situazione non sarà risolta. “Le nostre famiglie hanno forti disagi economici – denunciano i lavoratori – stiamo andando avanti con gli aiuti di amici e parenti ma presto non ce la feremo più. Rimarremo in stato di agitazione fino a quando la situazione non sarà definitivamente risolta”.