L’ITALIA DI NUOVO AL VOTO. TUTTI I BALLOTTAGGI DI DOMENICA E LUNEDI

La partita delle amministrative si avvia verso la fase conclusiva con i ballottaggi di domenica e lunedi’. Urne aperte per la prima volta invece in Sicilia per un turno elettorale che coinvolgera’ 27 comuni per il rinnovo di sindaci e consigli comunali. Nel complesso saranno 6.605.806 gli italiani che si recheranno ai seggi.
QUANDO SI VOTA – Le operazioni di voto si svolgeranno domenica dalle ore 8 alle ore 22 e lunedi’ dalle ore 7 alle ore 15; lo scrutinio avra’ inizio nella stessa giornata di lunedi’ al termine delle operazioni di voto e dopo il riscontro del numero dei votanti. Per il turno di ballottaggio si sceglie solo tra i due candidati (presidenti di provincia o sindaci) che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti e l’elettore vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale e’ scritto il nome del candidato prescelto.
CORPO ELETTORALE – Considerando una volta sola gli enti interessati contemporaneamente a piu’ tipi di consultazioni, il numero complessivo degli elettori del ballottaggio nelle regioni a statuto ordinario sara’ di 5.577.816, a cui vanno aggiunti per le Regioni a statuto speciale i 475.412 del Friuli Venezia Giulia, i 397.001 della Sicilia e i 175.577 della Sardegna. Nelle Regioni a statuto ordinario il turno di ballottaggio nelle cinque province interessera’ un corpo elettorale di 1.701.480 elettori, di cui 818.566 maschi e 882.914 femmine. Le sezioni elettorali saranno 2.219. Il ballottaggio negli 81 comuni delle regioni ‘ordinarie’ interessera’ 3.906.012 elettori, di cui 1.855.363 maschi e 2.050.649 femmine. Le sezioni elettorali saranno 4.606.
BALLOTTAGGI PER COMUNI E PROVINCE – Sono in tutto 88 i Comuni chiamati al ballottaggio i prossimi 29 e 30 maggio. Agli 81 delle Regioni a statuto ordinario se ne aggiungono infatti 4 in Friuli-Venezia Giulia (Trieste, Monfalcone, Pordenone, Cordenons) e 3 in Sardegna (Cagliari, Sinnai, Iglesias). In tutto sono 13 i capoluoghi di provincia che sceglieranno il sindaco al secondo turno: Novara, Milano, Varese, Rovigo, Rimini, Grosseto, Napoli, Cosenza, Crotone, Trieste, Pordenone, Cagliari e Iglesias. Le Province saranno nel complesso 6: Vercelli, Mantova, Pavia, Trieste, Macerata e Reggio Calabria.
COMUNALI IN SICILIA – Sono 27 i Comuni coinvolti per un totale di 4.775 candidati, di cui solo 951 donne (5%), in 120 liste, vale a dire un aspirante eletto ogni 83 votanti. Unico capoluogo coinvolto e’ Ragusa (61.711 elettori), mentre in provincia di Enna non si vota in alcun Comune. Gli elettori dovranno scegliere 505 consiglieri comunali oltre ai sindaci (per la carica si presentano in 102). Tra i centri maggiori Canicatti’ e Favara, in provincia di Agrigento, Bagheria, nel palermitano, e Vittoria in provincia di Ragusa. Verranno rinnovate anche le circoscrizioni di Aspra, nel comune di Bagheria e Scoglitti, in quello di Vittoria. Oltre che negli enti il cui rinnovo era gia’ fissato per scadenza naturale, si votera’ anche a Vallelunga Pratameno (Cl), Terrasini (Pa), Ferla e Sortino (Sr), dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati, e Favara (Ag), dove il sindaco ha lasciato dopo la chiusura delle indagini, che lo riguardano, sul crollo di una casa che provoco’ la morte di due sorelline. Col sistema proporzionale andranno al voto 13 comuni, 14 con il maggioritario. Il minitest elettorale nell’isola sara’ di difficile interpretazione per i maggiori partiti nazionali perche’ la stragrande maggioranza delle liste e’ d’ispirazione civica mentre movimenti che stanno su fronti opposti a livello nazionale o regionale in qualche caso hanno stretto alleanze per il voto comunale.
CURIOSITA’ – Numerosi i casi di ballottaggi decisi per l’esito al fotofinish di due settimane fa. Il caso piu’ eclatante, ricorda un’analisi di Anci Comunicare, e’ quello del sindaco uscente di Varese, Attilio Fontana, costretto al ballottaggio per meno di 0,7 punti percentuali. Ma il record spetta a Ginetto Perseu, candidato sindaco del centrodestra a Iglesias, che si e’ fermato al 49,909%, in una citta’ con 24 mila elettori. Un pugno di voti, insomma, lo hanno costretto al ballottaggio con la candidata del centrosinistra, Marta Testa, che lo tallona con il 46% delle preferenze al primo turno. Svetta infine il caso del Comune di Fraine, dove si va al ballottaggio pur avendo soltanto 463 abitanti: al primo turno i due candidati hanno raggiunto la perfetta parita’ nel numero delle preferenze e dunque si dovra’ tornare al voto.

NDRANGHETA, PIGNATONE: “DIAMO LA CACCIA AL PUPARO”

pignatonegiuseppe”Non sappiamo chi e’ il puparo”, chi muove le fila della strategia eversiva in Calabria, ”e non sappiamo neppure cosa vuole. Su chi piazza le bombe alla Procura generale e sotto casa del procuratore generale Di Landro, su chi minaccia i magistrati, sta indagando la procura di Catanzaro, e spero in risultati concreti in tempi ravvicinati”. Lo dice in un’intervista alla Stampa il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. ”A Reggio – prosegue – c’e’ una situazione estremamente preoccupante, con il succedersi di attentati e di minacce” e tuttavia ”mai come in questo momento si fa sentire l’offensiva dello Stato. I successi sono stati numerosi. Tra aprile e luglio, in provincia di Reggio sono stati eseguiti 300 arresti; con operazioni congiunte con Milano l’organizzazione e’ stata colpita ai vertici, la sua struttura e’ stata individuata”. ”Il nodo che dobbiamo sciogliere e’ questo – aggiunge -: chi, negli apparati, passava informazioni a Zumbo con l’incarico di riferirle ai mafiosi, senza chiedere apparentemente nulla in cambio? Quello che dobbiamo chiarire e’ chi c’e’ dietro questo progetto criminale”. ”Credo che oggi la ‘ndrangheta si trovi di fronte a un bivio – dice -: deve decidere se e come modificare la sua organizzazione, il suo livello di struttura interna”.

MILANO: USTIONATO MENTRE TENTAVA DI ACCENDERSI UNA SIGARETTA DAI FORNELLI DELLA CUCINA

di Stefano Perri – A chi non è capitato di rimanere in casa senza accendini ne fiammiferi ed aver voglia di accendersi una sigaretta. E chi in preda alla disperazione nicotomane non si è mai arrischiato nel pavido gesto di chinarsi sui fornelli della cucina per accenderla direttamente dalla fiammella del gas. Sembra incredibile ma è avvenuto a Milano che un uomo di 58 anni si e’ ustionato, secondo una prima ricostruzione, proprio mentre tentava di accendersi la sigaretta dal fornello della sua cucina. Nell’appartamento c’era una piccola fuga di gas e l’accensione della sigaretta ha provocato una piccola esplosione. L’episodio e’ avvenuto pochi minuti dopo le 19 in un appartamento in corso Lodi. Soccorso dai vigili del fuoco e dal personale del 118 e’ stato trasportato, in codice giallo, all’ospedale Fatebenefratelli. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su circa il 40% del corpo, in particolare sulle braccia e sul volto.
Un vero e proprio monito per tutti i fumatori. Se siete a casa senza accendino forse è meglio vincere la pigrizia e scendere al tabacchi più vicino per comprarlo prima di accendersi la meritata paglia

DA CINQUE ANNI VIVE ALL’AEROPORTO DI MALPENSA IN ATTESA DI TORNARE A CASA

di Stefano Perri – Una storia che ha davvero dell’incredibile. Qualcosa di molto vicino alla trama del film di Steven Spielberg “The Terminal” con Tom Hanks. Una signora vive bloccata all’aeroporto di Malpensa da cinque anni e, per questioni burocratiche, non riesce a tornare alle isole Mauritius, dove vivono i familiari. A riportare la storia di Cesira Ton, padovana di 71 anni, sono il sito del Corriere del Veneto e il TgUno: la donna non riesce a tornare a casa a causa di ”un visto scaduto” e spiega di aver deciso di rimanere all’aeroporto ”perche’ si sente piu’ vicina a casa”. Alle Mauritius, dove si era trasferita vent’ anni fa con la famiglia dal Veneto, la attendono il marito, anche lui italiano, e due figli di 40 e 45 anni. Cesira vive grazie alla pensione minima. Porta con se’ i suoi bagagli, dorme sulle panchine dello scalo e trascorre le giornate a scrivere poesie e ad aiutare i passeggeri che si perdono a Malpensa. ”L’aeroporto e’ come un tetto per me – ha spiegato Cesira – e mi sembra di avere un piede qui e uno a casa. Non ho fatto nulla di male ma sono condannata come all’ergastolo, a non tornare dalla mia famiglia. Sono molto impegnata, c’e’ tanta gente che non trova la strada – ha concluso – e quello che posso fare per aiutare gli altri lo faccio”. Un regista, come riporta la stampa, si starebbe interessando alla storia di Cesira per girare un film. Una vicenda che ricorda davvero quella raccontata dal film ‘The Terminal’, con l’attore Tom Hanks nei panni di uno straniero trattenuto dalla burocrazia all’aeroporto Jfk di New York.

MILANO: VIDEO SHOCK SUL RACKET DELLE POMPE FUNEBRI

Un video choc, che mostra in azione infermieri e addetti delle pompe funebri negli ospedali mentre danno vita al cosiddetto racket del caro estinto, e’ stato realizzato dai membri di un’associazione, a Milano, che si sono finti parenti di pazienti prossimi al decesso. Il documento, realizzato dall’associazione Sos Racket e usura, gia’ al centro di clamorose denunce, mostrato in anteprima all’ANSA, e’ stato poi diffuso questa notte su Internet. I cittadini, con una videocamera nascosta, hanno ripreso gli infermieri che ‘consigliavano’ le imprese a cui evidentemente erano collegati, in due ospedali, uno nel capoluogo lombardo e uno nell’hinterland, e poi hanno testimoniato il lavoro irregolare degli addetti delle pompe funebri, indebitamente presenti nelle strutture sanitarie, che a loro volta davano informazioni non veritiere sulla Legge e sulle procedure, per accaparrarsi il cliente.

”C’e’ una mia zia che non sta bene. I miei cugini sono su in corsia, dicono che e’ questione di ore…”. Con queste parole i finti parenti avvicinavano gli infermieri delle camere mortuarie, e prima ancora che finissero di spiegare venivano portati in uffici e ‘consigliati’ su che impresa di pompe funebri chiamare. In un caso, in un ospedale dell’hinterland a sud di Milano, il paramedico, in pieno orario di lavoro, si e’ tolto il camice e ha perfino accompagnato il finto parente direttamente nell’ ufficio dell’impresa mortuaria. Ogni volta, naturalmente, i costi erano di mille o duemila euro superiori a quelli della tariffa minima. E in piu’ di un’occasione i becchini si sono spacciati per ”ditte appaltatrici” dell’ospedale o addirittura del Comune. ”E’ rimasto tutto come prima – dice Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos Racket e usura – Il racket del caro estinto, che ha mostrato legami criminali e procedure da guerra commerciale, e’ sempre li’ che incombe sulla testa dei cittadini in un momento di bisogno e difficolta’. E nessuno lo riesce a stroncare”. Un’indagine che fece scalpore, con arresti e denunce nel settore, venne realizzata proprio a Milano nel settembre scorso.

NUOVI VOLI EAGLES AIRLAINES PER GLI AEROPORTI CALABRESI

Eagles airlaines colleghera’ gli aeroporti calabresi di Lamezia Terme (Catanzaro), Reggio e Crotone con Venezia, mentre sono allo studio voli per altre citta’ italiane e per destinazioni estere. La notizia e’ stata comunicata ai giornalisti questa mattina, durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte, tra gli altri, oltre al Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, l’amministratore delegato della compagnia Mauro Calvano ed i presidenti delle societa’ di gestione degli scali. La novita’ riguarda l’istituzione di un volo trisettimanale per la citta’ lagunare da Lamezia Terme e da Reggio ed un collegamento settimanale da Crotone. Continua a leggere

NEL NUOVO MONOPOLY TUTTE LE CITTA’ CALABRESI, POSTO DI PRESTIGIO PER REGGIO CALABRIA

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/MonopolyItalia1.jpgdi Peppe Caridi – S’è conclusa la maratona del nuovo Monopoly Italiano che sarà in commercio tra pochi mesi, a inizio 2011, e sostituirà il vecchio e classico tabellone del gioco da tavolo più diffuso del mondo.
Al posto dei tipici “vicolo stretto”, “largo augusto” e “parco della vittoria”, ci saranno le 22 città Italiane che sono state più votate in un appassionante sondaggio online che ha impegnato milioni di cittadini negli ultimi tre mesi.
Su forum, chat e social network, le community virtuali si sono scatenate per alimentare voti a sostegno della candidatura della propria città.

Ecco la classifica finale con i rispettivi voti delle Città che sono ufficialmente nel tabellone del nuovo Monopoly:

Chieti 218.482
Reggio Calabria 146.473
Catanzaro 117.799
Barletta 91.780
Andria 83.600
Isola d’Elba 79.196
Ascoli Piceno 68.548
Monopoli 65.333
Ischia 55.881
10° Brindisi 54.356
11° Caserta 52.870
12° Foggia 51.788
13° Messina 49.719
14° Terni 49.465
15° Viareggio 49.441
16° Milano 49.253
17° Cosenza 49.232
18° Torino 49.142
19° Trani 48.761
20° L’Aquila 47.653
21° Sanremo 47.374
22° Teramo 47.065

Alcune tra le più grandi e importanti Città Italiane (Roma, Napoli, Palermo, Bari, Venezia, Firenze, Bologna, Verona, Trieste, Genova) sono rimaste escluse a discapito di realtà provinciali le cui votazioni sono state stimolate da vari provincialismi e campanilismi come nel caso della Puglia, la Regione in cui sono stati raccolti più voti in assoluto. Addirittura tutte e tre le Città della Provincia ’BAT’ (Barletta-Andria-Trani) sono finite tra le prime 22, in una battaglia provocata dalla grande rivalita tra queste tre comunità.
Altre località (Sanremo, Viareggio, Ischia, Isola d’Elba) hanno colto l’occasione per pubblicizzarsi turisticamente in modo efficace e a costo zero.
Il Comune di Sanremo ha addirittura organizzato il “Monopoly-Day” per diffondere la “Monopoly-Mania”. Cosa simile è accaduta a Milano, dove il Sindaco Letizia Moratti s’è impegnata e ha mobilitato l’Amministrazione con gazebo, banchetti, conferenze stampa e pubblicità tali da far risalire il capoluogo Lombardo dagli ultimissimi posti della graduatoria assoluta fino alla 16^ posizione utile per comparire nel tabellone del nuovo Monopoly.
E Milano, insieme a Torino, è l’unica grande Città presente tra le 22.

Interessante anche la presenza massiccia delle principali realtà Calabresi e di Messina: Reggio Calabria e Catanzaro occupano il secondo e il terzo gradino del podio, mentre Cosenza è arrivata al 17° posto. Messina al 13°. Nessuna di queste città compariva tra le prime 22 fino a quando su Strill non abbiamo pubblicatoquest’articolo da cui è partita la rincorsa che ha tenuto Reggio e Catanzaro per lunghe settimane a lottare per il primo gradino del podio, fino all’arrivo impetuoso di Chieti.

Chieti, infatti, vedrà il suo nome al posto del Parco della Vittora nella nuova edizione del Monopoly.
E con le preferenze raccolte nel concorso telematico indetto dalla Hasbro, azienda produttrice del gioco – 218.482, cinque volte quelle di Milano – la città abruzzese ha conquistato la casella più pregiata tra le 22 del tabellone.

TifoChieti.com, il portale dei tifosi della locale squadra di calcio la cui community ha lanciato l’appello a sostenere la città nella votazione telematica. Il popolo neroverde si è mosso sollecitato dal gruppo di TifoChieti su Facebook (che ha circa tremila iscritti) e dal gruppo specifico “Chieti sul nuovo Monopoly. Votiamo tutti!”, che alla fine del concorso conta quasi 1.400 iscritti.

Oltre a Chieti, anche le Città Abruzzesi di L’Aquila e Teramo hanno conquistato una tabella sul nuovo Monopoly, ma le votazioni Abruzzesi non sono state animate dai campanilismi e dai provincialismi delle altre realtà sopra citate. Anzi …
Negli ultimi giorni, con la certezza di aver acquisito un vantaggio rassicurante, la community ha dirottato parte dei voti verso L’Aquila, con la cui tifoseria esiste un antico gemellaggio, e Monopoli, altra tifoseria gemellata. “Il nostro bellissimo e ferito capoluogo di regione – si legge in una nota di TifoChieti.com – e il centro che porta il nome del gioco non potevano non comparire sul tabellone insieme a Chieti. D’ora in poi, tutti i giocatori del Monopoly sapranno che a Chieti corrisponde la casella più cara e ambita da conquistare. Ora non rimane che gettare i dadi e giocare bene il proprio (finto) denaro. Obiettivo principale: Chieti e (vero) divertimento”.

Anche il gruppo di Facebook “Reggio Calabria sul nuovo Monopoli: votiamo tutti!” (oltre 900 iscritti) e “Reggio Calabria sul tabellone del prossimo Monopoli, si può!” (oltre 4.500 iscritti) hanno espresso gioia e soddisfazione per il risultato della Città dello Stretto, così come quello dell’altra sponda “Messina sul Monopoly Italiano!” (oltre 2.000 iscritti) .

Adesso tutti aspettano inizio 2011: mancano pochi mesi ormai e il nuovo Monopoly sarà in commercio, pronto al record di vendite legato proprio alla maratona delle votazioni che negli ultimi tre mesi ha coinvolto milioni di cittadini determinando anche una grandissima pubblicità.
Questa simpatica storia conferma, ancora una volta, quanto sia ormai forte e potente il mondo di internet (e dell’informazione online, quella che parte dal passo e che coinvolge gli utenti) ormai in grado di andare ben oltre i canali tradizionali di comunicazione e il mondo della politica e delle istituzioni.

Milano, dove la politica e le istituzioni si sono incredibilmente mobilitate, ha a stento raggiunto il 16° posto (ed è entrata nel tabellone delle prestigiose 22 per appena 2.000 voti!) mentre a giocarsi i primi posti del podio sono state le realtà per cui si sono mobilitati i forum, i social network.
Senza dimenticare – e lo scriviamo con un pò d’orgoglio – che nel caso della Calabria e di Messina tutto è partito da Strill.it

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/MonopolyItalia1.jpg