REGGIO CALABRIA: LA DIRIGENTE ORSOLA FALLARA TENTA IL SUICIDIO DOPO LE ACCUSE DI TRUFFA

Orsola Fallara, la dirigente del settore Tributi e Finanze del Comune di ReggioCalabria che si è dimessa ieri dal suo incarico, ha tentato il suicidio nel corso della notte ed è adesso condizioni gravissime nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti della città dello stretto. Proprio ieri pomeriggio, durante una conferenza stampa aveva annunciato le sue dimissioni dall’incarico comunale, a seguito delle recenti polemiche su un suo coinvolgimento in una inchiesta giudiziaria dalla Dda reggina. Nelle ultime settimane, era stata accusata di atti amministrativi illegittimi che avrebbero sottratto alle casse comunali circa 900mila euro, finiti tutti sul suo conto corrente bancario. “La distruzione di Orsola Fallara – aveva detto ieri in conferenza stampa – è responsabilità di due persone: Giuseppe Raffa sindaco facente funzioni di Reggio Calabria e Demetrio Naccari Carlizzi ex vice sindaco e consigliere regionale. Hanno distrutto la Fallara ma non hanno distrutto e non delegittimeranno il modello-Reggio perché questo è il modello del prestigio, della cultura e della visibilità nazionale ed infatti io, oltre a presentare le mie intuizioni su questa vicenda devo fare le scuse ad una persona: a Giuseppe Scopelliti. Gli atti che ho compiuto, pur essendo legittimi, non sono stati in linea con la trasparenza che lui ha dettato come leit-motif di 8 anni di lavoro che nessuno riuscirà a vanificare”. La Fallara è stata soccorsa dagli uomini del 118 che erano stati allertati intorno alla mezzanotte, da una segnalazione dalla polizia di stato che segnalava una donna a bordo di un’automobile sulla banchina del porto della città che necessitava di soccorsi. Arrivati sul posto, i soccorritori hanno scoperto che si trattava proprio dell’ex dirigente comunale e una volta in ospedale, hanno scoperto che aveva ingerito una consistente quantità di acido muriatico.

REGGIO, MASSIMO CANALE: CONTINUA LA SFIDA PER ROMPERE GLI SCHEMI DI POTERE E AVERE UNA CITTA’ MIGLIORE

canalemassimodi Massimo Canale * – La nostra Città sta attraversando una fase politica difficile rappresentata dallo scontro intestino vissuto in questi giorni dalla maggioranza di Governo e, parallelamente, dalla incapacità dielaborazione e proposta politica di cui è stato vittima lo schieramento di opposizione negli ultimi anni. Nell’uno e nell’altro caso a pagarne le conseguenze sono i Cittadini che assistono increduli all’inglorioso tramonto del cosiddetto “modello Reggio”, che appare sempre più costruito esclusivamente intorno a meccanismi di potere e affari di denaro piuttosto che a una prospettiva di sviluppo. In tal senso appaiono del tutto condivisibili le parole pronunciate sul tema “Cattolici nell’Italia di oggi” da Edoardo Patriarca, segretario del Comitato organizzatore della Settimana sociale promossa dalla CEI che avrà luogo nel mese di ottobre nella nostra Città. Continua a leggere

DA MODELLO REGGIO A MODELLO REGIO. IL RE E’ NUDO!

comune1di Stefano Perri – “Il re è nudo” grida il ragazzino della favola di Andersen indicando l’imperatore che se ne andava bellamente in corteo per la strada principale della sua città, sorridente e convinto di aver addosso il più bello e prezioso degli abiti.

Gli eventi degli ultimi giorni sembrano confermare che anche a Reggio, a guardar bene, c’è un re nudo. Non parliamo di Peppe Raffa, primo sindaco facente funzione dimissionario nella storia della Repubblica italiana, che mestamente di buon mattino ha deciso di costituirsi di fronte alla corte della democrazia, vinto dal fulmineo e mortale attacco del documento dei 30 (che poi proprio 30, a quanto pare non sono).

Se il giovanotto della favola di Andersen potesse di nuovo tirare su il suo ditino ingenuo, questa volta in riva allo Stretto, nel bel mezzo della mesta estate reggina, sarebbe l’intera classe politica ad essere indicata e non certo una singola persona.
A destra volano gli stracci con l’attacco, fulmineo anche questo, da parte dei fantomatici 30 al coordinatore PdL Nino Foti, che da parte sua rimandando le accuse al mittente chiama in causa anche il Governatore Scopelliti. Nel frattempo tra le schiere del centro sinistra il silenzio diventa davvero assordante. Non si registra una battuta degna di nota, una dichiarazione, una presa di posizione, un commento su ciò che sta avvenendo a Palazzo San Giorgio in questi giorni. Eccezion fatta per la bella e sempre più credibile esperienza di Massimo Canale, che continua imperterrito il suo viaggio tra i quartieri della città, riportando la gente in piazza a discutere di idee e programmi, il PD rimane incredibilmente silente. Silente prima nel processo di individuazione di un candidato credibile per le ormai imminenti elezioni comunali (a questo punto l’ipotesi di un Canale come candidato dell’intero centrosinistra si fa sempre più consistente). Silente adesso che pure gli assist per infierire su un centrodestra allo sfascio non mancherebbero.

Storicizzando l’osservatore più attento dimostrerà che le dinamiche politiche degli ultimi anni nella città dello Stretto, si sono sempre sviluppate sia a destra che a sinistra attorno alla figura di un capo, di un imperatore. Da Falcomatà in poi la politica reggina non ha saputo produrre una classe dirigente degna di questo nome e si è adagiata coagulandosi attorno all’imperatore di turno.

I fatti degli ultimi giorni ci dicono questo. Sia il PdL che il Pd sono orfani di un capo, seppur per motivi diametralmente opposti. Il “modello Reggio” in realtà è semplicemente un “modello regio”. E ciò pesa in maniera incredibile sulla contingenza specifica come sulla condizione strutturale delle due aree politiche.

Mentre il PdL, almeno fino ad oggi, è stato al Governo della città e si ritrova all’interno del Palazzo sotto i riflettori della polemica con il problema di spartire le postazioni, il PD sembra completamente avulso dalla realtà e dopo la tattica politicista congressuale e la sconfitta pesante alle regionali oggi stenta a proporre un modello alternativo di Governo soprattutto per l’assenza di un leader che potrebbe incarnarlo.

In questa condizione apparentemente confusa ma in realtà molto semplice e lineare, si annuncia un giro di vite che potrebbe portare in riva allo Stretto nei prossimi mesi sorprese inaspettate ed insospettate. Le elezioni si avvicinano e se la classe politica di questa città non si da subito una scossa, potrebbe rimanere una volta per tutte travolta dalle macerie di un Palazzo San Giorgio sempre più pericolante.

REGGIO: DE GAETANO SMASCHERA IL FANTOMATICO “MODELLO REGGIO”

“Ecco la vera faccia del decantato “modello Reggio”: uno spettaccolo indegno, affollato di attori e comparse in cerca di un posto al sole, incapaci, in assenza del regista (Giuseppe Scopelliti), di abbozzare anche una minima parvenza di amministrazione cittadina, perfino di riunire una sola seduta di Giunta”.
E’ quanto dichiara il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Nino De Gaetano sull’attuale crisi al Comune di Reggio Calabria. “L’imbarazzante successione di eventi che sta travolgendo il Pdl cittadino, con il sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa che nella mattinata di oggi ha dato seguito all’annuncio dei giorni scorsi rassegnando le dimissioni, contribuisce – secondo De Gaetano – a smascherare al di là di ogni dubbio l’inesistente spessore del centrodestra reggino: consiglieri e assessori che per anni hanno vissuto all’ombra del sindaco-capo in poche settimane di “libero arbitrio” si sono scatenati in una guerra di accuse reciproche, pesantissime insinuazioni e denunce di mancanza di agibilità democratica. Nel frattempo il Comune resta paralizzato, si consolida ogni giorno di più il sospetto di una gravissima situazione finanziaria dell’ente e tutte le pratiche amministrative giacciono nei cassetti in attesa che qualcuno – forse il prossimo commissarrio – sappia cosa farci, sbloccando progetti e finanziamenti. Riteniamo questo spettacolo offensivo per la dignità di Reggio e dei reggini, oltre che inquietante per i giochi di potere nascosti dietro lo scontro intestino al quale stiamo assistendo. In questo sfacelo del centrodestra la Federazione della sinistra continua a lavorare per la costruzione di una convincente alternativa politica, amministrativa e culturale che possa restituire Reggio Calabria alla partecipazione democratica, liberando Palazzo San Giorgio da quegli oscuri grumi di potere che lo hanno infestato per anni. Lo stiamo facendo, sostenendo con passione e convinzione la candidatura di Massimo Canale e invitando tutto il centrosinistra, nessuno escluso, ad unirsi in un grande progetto per il futuro”.