ECCO LA NUOVA FIAT “MIO”, CONCORRENTE ITALIANA DELLA SMART

La nuova Concept Car FCCIII Fiat, denominata ‘Mio’, sara’ presentata ufficialmente al prossimo Salone dell’Automobile di San Paolo, in programma in ottobre. Come evidenziano le prime immagini in 3D realizzate dal Centro Estilo Fiat per l’America Latina, diretto da Peter Fassbender , si tratta di una city car estremamente compatta, con due soli posti e proporzioni analoghe a quelle della Smart. La FCCIII e’ frutto di un’accurata ricerca che Fiat Automoveis ha realizzato dialogando con i potenziali clienti e gli esperti dei piu’ diversi settori attraverso la community http://www.fiatmio.cc a cui si sono registrati 14mila internauti di 140 diversi Paesi. Quello della Mio e’ stato definito da Fiat come un progetto ”partecipativo” destinato a mettere in evidenza, dall’analisi di una massa di informazioni relative ad ambiti anche non connessi con l’auto, le linee guida per immaginare e progettare una vettura destinata alle prossime generazioni. Come ben descrivono i numerosi video che sono presenti nel sito, il lavoro di Fassbender e dei suoi collaboratori (allo stile degli interni ha lavorato ad esempio Andre’ Silva Lima e a quello esterno Daniel Vicentini) ha tenuto conto di nuove realta’ fino ad oggi trascurate nelle auto di normale produzione, come il diverso rapporto dei giovani con la telefonia mobile e con le potenzialita’ dei moderni apparati. Fiat Mio e’ stata pensata per una mobilita’ ad impatto zero: anche se al momento non sono state rilasciate informazioni ufficiali sulla tecnologia di propulsione, le notizie ricavabili dal blog http://www.fiatmio.cc lasciano immaginare una soluzione elettrica 100%, con sistemi di ricarica perfezionati rispetto alla Smart EV (gia’ in produzione) ed alla Renault Twizy (che verra’ ugualmente presentata in autunno nella sua versione definitiva per essere lanciata commercialmente nel 2011) le piu’ dirette rivali della nuova Fiat Mio. Il Centro di Ricerche Fiat, di cui fa parte il Centro Estilo dove e’ nata la Mio, e’ uno dei cardini dell’attivita’ della Casa torinese in Brasile. Presente a Betim, nello Stato di Minas Gerais, dal 1976 la Fiat Autom¢veis ha una capacita’ produttiva di 800.000 mila auto all’anno, risultato di investimenti dell’ordine di 5 miliardi di real (2,2 miliardi di euro) al 2010. Lo scorso anno FiatAutomoveis ha prodotto in Brasile 736.973 veicoli, di cui 45.218 destinati all’esportazione.

MELFI: GIUDICE DEL LAVORO REINTEGRA TRE OPERAI LICENZIATI DALLA FIAT

Il licenziamento di tre operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat (due dei quali delegati della Fiom), deciso dall’azienda il 13 e 14 luglio scorso, ha avuto carattere di ”antisindacalita”’ ed e’ quindi stato annullato dal giudice del lavoro, che ha ordinato l’immediato reintegro dei tre nel loro posto. Lo si e’ appreso stamani. Una vittoria importante nel mondo sindacale. La notizia e’ stata quindi confermata dal segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele De Nicola, secondo il quale ”la sentenza indica che ci fu da parte della Fiat la volonta’ di reprimere le lotte a Pomigliano d’Arco e a Melfi e di ‘dare una lezione’ alla Fiom”. I tre operai – Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino (entrambi delegati della Fiom) e Marco Pignatelli – furono licenziati perche’, durante un corteo interno, secondo l’azienda bloccarono un carrello robotizzato che portava materiale ad operai che invece lavoravano regolarmente.
In seguito prima alla sospensione, l’8 luglio scorso, e poi al licenziamento dei tre operai vi furono a Melfi scioperi e proteste. I tre operai licenziati – uno dei quali si e’ sposato cinque giorni fa – occuparono per alcuni giorni il tetto della Porta Venosina, un antico monumento situato nel centro storico di Melfi: vi fu anche una manifestazione promossa dalla Fiom-Cgil. Secondo De Nicola, ”la sentenza dimostra che le lotte democratiche dei lavoratori non hanno nulla in comune con il sabotaggio. Il teorema ‘lotte uguale eversione o sabotaggio’ e’ stato di nuovo smontato e ci aspettiamo le scuse di quanti vi hanno fatto riferimento, a cominciare da personalita’ istituzionali o rappresentanti degli imprenditori. Speriamo – ha concluso il dirigente lucano della Fiom – che la Fiat torni al tavolo per discutere dei temi che stanno a cuore ai lavoratori, a cominciare dai diritti e dai carichi di lavoro”.