CHIESA CATTOLICA FONDAMENTALISTA: NIENTE LAICI E BIMBE CHIERICHETTE PER LA MESSA IN LATINO

Nell’antica messa in latino, cioe’ il rito di San Pio V liberalizzato da Benedetto XVI con il motu proprio ”Summorum pontificum”, non sono ammessi ne’ chierichette ne’ laici, vale a dire ne’ ”persone di sesso femminile che prestano servizio all’altare, ne’ laici che danno la comunione”. E’ quanto precisa mons. Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura apostolica, il supremo tribunale della Santa Sede, nell’introduzione a uno studio che fa il punto sull’applicazione del motu proprio del Papa, appena uscito in Germania, a poche settimane dalla scadenza del prossimo settembre quando cadono i tre anni dall’entrata in vigore della messa in latino. Era stato lo stesso Pontefice a spiegare che dopo questo lasso di tempo vi sarebbe stata una verifica sullo stato delle cose. Mons. Burke, chiamato in Curia da Benedetto XVI, è uno degli interpreti piu’ fedeli della riforma liturgica del Pontefice, e nel ‘Commento’ al motu proprio Summorum Pontificum scritto da Gero P. Weishaupt, rileva che se per la messa in latino si fa riferimento al missale romanorum del 1962 che escludeva appunto donne e laici. Quando si dice.. modernizzazione!

EX ALLIEVO ACCUSA SUORA DI ABUSI SESSUALI: “QUEL GIORNO MORì LA MIA INFANZIA”

Sarebbe stato molestato sessualmente da una suora quando aveva 10 anni ed era alunno di un istituto religioso altoatesino. E’ una delle segnalazioni giunte alla curia di Bolzano nell’ambito dell’iniziativa anti-pedofilia. La vittima e’ un uomo oggi quarantenne al quale all’epoca – racconta – nessuno aveva creduto. L’istitutrice lo avrebbe costretto a un rapporto sessuale completo. ‘Quel giorno – dice – mori’ la mia infanzia’. Il reato, se commesso, e’ caduto in prescrizione.