Conversazione con un Prete di provincia. Papa Francesco è la perfetta sintesi tra rinnovamento e conservazione

l'elezione del nuovo papa Bergoglio

L’elezione del nuovo Papa Bergoglio

Un ragionamento che viene fuori da una breve conversazione con un Parroco di provincia, uno dei pochi, pochissimi che io, da ateo relativista, stimo davvero. Lui non è affatto sorpreso della scelta fatta dal Conclave su Bergoglio. Secondo lui la fumata bianca ha rivelato un esito quasi scontato. Il nuovo Papa Francesco risulta infatti come una perfetta sintesi tra la volontà di rinnovamento espressa negli ultimi anni da alcuni settori della Chiesa, in particolare nelle aree geografiche di recente evangelizzazione, e gli interessi conservatori della Curia romana. La scelta di un Papa argentino, Gesuita, con inclinazioni Francescane non è certo un caso.

Anzitutto l’Argentina rappresenta certamente un’apertura verso l’altermondismo, le nuove frontiere del Cristianesimo, l’emancipazione da un’idea eurocentrica della religione. D’altronde è la prima volta per un Papa non europeo. Ma d’altra parte c’è da dire che la tradizione europea è fortemente presente in tutto il Sud America ed in particolare in Argentina, certamente per l’influenza di tantissimi immigrati (Italiani, come il nuovo Papa, ma anche Spagnoli e Tedeschi) e più in generale per lo sviluppo storico e culturale del Paese che si impernia sul processo di colonizzazione europea che non si è mai interrotto, soprattutto dal punto di vista economico. Continua a leggere

CHIESA CATTOLICA FONDAMENTALISTA: NIENTE LAICI E BIMBE CHIERICHETTE PER LA MESSA IN LATINO

Nell’antica messa in latino, cioe’ il rito di San Pio V liberalizzato da Benedetto XVI con il motu proprio ”Summorum pontificum”, non sono ammessi ne’ chierichette ne’ laici, vale a dire ne’ ”persone di sesso femminile che prestano servizio all’altare, ne’ laici che danno la comunione”. E’ quanto precisa mons. Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura apostolica, il supremo tribunale della Santa Sede, nell’introduzione a uno studio che fa il punto sull’applicazione del motu proprio del Papa, appena uscito in Germania, a poche settimane dalla scadenza del prossimo settembre quando cadono i tre anni dall’entrata in vigore della messa in latino. Era stato lo stesso Pontefice a spiegare che dopo questo lasso di tempo vi sarebbe stata una verifica sullo stato delle cose. Mons. Burke, chiamato in Curia da Benedetto XVI, è uno degli interpreti piu’ fedeli della riforma liturgica del Pontefice, e nel ‘Commento’ al motu proprio Summorum Pontificum scritto da Gero P. Weishaupt, rileva che se per la messa in latino si fa riferimento al missale romanorum del 1962 che escludeva appunto donne e laici. Quando si dice.. modernizzazione!

SULMONA: I SOLDI DEL TERREMOTO PER LA VISITA DEL PAPA

Ottocentomila euro dirottati dal Comune abruzzese per l’arrivo del Pontefice il 4 luglio.In arrivo una multa perché dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricostruzione. Ma serviranno per la viabilità e l’elicottero di Benedetto XVI

Cose che capitano in Italia: la giunta del Comune di Sulmona — guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico — dirotta quasi un milione di euro di fondi stanziati per la ricostruzione post-terremoto per l’accoglienza di Benedetto XVI, atteso nella città dei confetti il prossimo 4 luglio.

VIABILITA’ ED ELICOTTERI – Scrive Repubblica che i soldi servirannoper la viabilità ma anche per l’allestimento dell’area d’atterraggio dell’elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, costituiscono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi.

MANCANO I SOLDI! – Intanto a 14 mesi dal sisma — sul quotidiano cattolico Avvenire — monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando Arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo. Finora con scarso successo.

LA CASA DELLO STUDENTE – Intanto, l’udienza preliminare sul crollo della casa dello studente dell’Aquila, avvenuto durante il sisma del 6 aprile del 2009, è stata aggiornata al 26 giugno prossimo. Lo ha deciso, riporta il quotidiano Il Centro, il giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Grieco, che ha ammesso tutte le parti civili private, compresi gli amici superstiti delle vittime del crollo. Esclusa invece l’Università e l’associazione Anpana. Ammesse come parti civili Cittadinanzattiva e Codacons. Per questo filone della maxi inchiesta sul terremoto sono indagate 11 persone che, secondo la Procura della Repubblica dell’Aquila, devono rispondere delle ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.