PIGNATONE: “LA CALABRIA PAGA L’ISOLAMENTO, MA TRE NUOVI PENTITI SONO UN SEGNALE IMPORTANTE”

pignatonedi Grazia Candido – “In Calabria le vie d’informazione sono difficili, disastrate. Qui si vive in un cono d’ombra informativo”. E’ il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone a parlare della Calabria a tutto tondo, del male che soffoca da anni una comunità, la ‘ndrangheta, ma anche dei tanti uomini onesti che, quotidianamente si impegnano ad estirpare con tutte le loro forze questo terribile “cancro”. Ospite su Raitre, alla puntata di “Che tempo che fa”, talk-show di Fabio Fazio, il procuratore si sofferma sull’ “isolamento” in cui vive una delle Regioni del Mezzogiorno. “Io arrivo da Palermo che non soffre questo problema, è una città sempre sotto i riflettori mentre la Calabria soffre di un isolamento che è simboleggiato dalla mitica autostrada Sa-Rc rimasta incompleta da anni – afferma Pignatone – Dalla Calabria non si riesce a far uscire una notizia almeno che non riguardi fatti clamorosi o di malasanità. Invece, è urgente far sapere fuori che mentre la Calabria è isolata, la ‘ndrangheta è dappertutto e accresce il suo impero economico che trova nella provincia di Reggio Calabria la sua capitale”. Continua a leggere

OPERAZIONE META: MAZZITELLI RIENTRA IN POSSESSO DEL LIDO CALAJUNCO

mazzitellisalvatoreDopo il ristorante “Le Palme”, anche il lido Calajunco torna in possesso di Salvatore Mazzitelli, “il barone”, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Meta” e scarcerato già a fine luglio. Mazzitelli, cui l’accusa contesta di essere un prestanome di Cosimo Alvaro,

esponente dell’omonima ‘ndrina di Sinopoli, si era già visto restituire la pizzeria “Le Palme”, posta sulla via Marina di Reggio Calabria. Il lido, intestato alla madre di Mazzitelli, è stato dissequestrato e, quindi, dopo il periodo di amministrazione giudiziaria, può tornare nella disponibilità dell’imprenditore.

L’operazione “Meta”, coordinata dal pm Giuseppe Lombardo della Dda di Reggio Calabria, avrebbe svelato i nuovi assetti criminali della città: figura apicale, nell’indagine, sarebbe quella di Cosimo Alvaro, con cui Mazzitelli, finito in carcere insieme ad altre decine di persone, avrebbe, secondo l’accusa, intrattenuto rapporti imprenditoriali al fine di favorire la consorteria mafiosa.

E’ stato il Gip Filippo Leonardo ad accogliere le istanze del legale di Mazzitelli, Enzo Caccavari: nelle settimane successive all’operazione, condotta dai Carabinieri nel giugno scorso, entrambi i locali erano comunque rimasti attivi. Mazzitelli, già scarcerato per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, torna quindi in possesso della sua “creatura” principale, il lido Calajunco: uno dei più frequentati della città. (ClaCor)