LETTERA DELLA SCRITTRICE ALBANESE ELVIRA DONES A BERLUSCONI: “BASTA UMILIAZIONI PER L’ALBANIA”

In seguito ad una infelice battuta del premier sulle “belle ragazze albanesi”, la scrittrice albanese Elvira Dones ha rivolto una lettera aperta al Presidente Berlusconi. In visita a Tirana lo scorso febbraio, durante l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.

Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione”.

Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Continua a leggere

TALARICO: “LA CALABRIA ONESTA NON DEVE GETTARE LA SPUGNA”

francotalarico4mag“Anche oggi sono nel mio ufficio a lavorare, continuo con l’impegno e la serenità di sempre”. All’indomani della notizia della lettera di minaccia con pallottole contro la sua persona e mentre si susseguono i messaggi di solidarietà, il Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, nel suo studio a Palazzo Campanella, commenta così l’ ennesimo atto intimidatorio scoperto nei giorni scorsi dalla Polizia. “Rinnovo la fiducia agli organi inquirenti, alle forze dell’ordine e alla magistratura, certo che con il loro lavoro faranno piena luce sulla vicenda. Purtroppo, come si sa, sono stato già oggetto in passato di ‘attenzioni’ – prosegue Talarico. “E questi fatti hanno creato tensioni, apprensioni e tanta preoccupazione in famiglia e a tutti i miei cari. Questi episodi, pur gravi e inquietanti, non mi hanno impedito però di svolgere la mia attività politica e istituzionale”. “I messaggi, anche affettuosi, di solidarietà e gli attestati di stima che mi stanno giungendo in queste ore da amici, politici di ogni schieramento, da figure istituzionali ma anche da semplici cittadini, costituiscono per me nuova linfa di impegno e di rigore. Nella pluralità e nell’ampiezza di queste dichiarazioni – aggiunge Talarico -, colgo la conferma che questo tipo di battaglie si combattono vittoriosamente se si è in tanti e uniti. Purtroppo in Calabria tanti amministratori pubblici, sindaci e politici, con frequenza a volte quotidiana sono bersagli di intimidazioni, ma la Calabria degli onesti non si deve arrendere e non deve gettare la spugna. Anche perciò, intendo spendermi e lavorare quotidianamente”. “Sarà così anche adesso che ignoti mi hanno indirizzato quest’ultima oscura minaccia a quattro mesi dalla mia elezione a Presidente dell’Assemblea regionale. Continuerò nel mio lavoro – conclude il Presidente del Consiglio regionale – dando priorità assoluta all’opposizione alle mafie, ai poteri occulti e a ogni forma di prevaricazione, per la legalità e la trasparenza. Tutto questo, sempre e comunque nella strada intrapresa del rinnovamento e del cambiamento di cui la Calabria ha urgente bisogno”.