NAPOLITANO: LEGALITA’ INDISPENSABILE PER CONVIVENZA CIVILE

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del quarto meeting nazionale “Legalitàlia”, per il tramite del Segretario generale Donato Marra, ha espresso a Rossana Scopelliti, presidente dell’omonima Fondazione, “l’apprezzamento per l’impegno profuso dalle associazioni organizzatrici nel realizzare iniziative che contribuiscono a formare – specie le giovani generazioni – ai valori della legalità e della non violenza, indispensabili per assicurare la convivenza civile e una consapevole partecipazione alla vita democratica del Paese”. “Anche quest’anno – prosegue il messaggio del Capo dello Stato – la manifestazione consentirà, nel diciannovesimo anniversario del vile assassinio del giudice Antonio Scopelliti, di ricordare la passione civile e il coraggio che ne guidarono il continuo impegno nell’azione di contrasto alla violenza sopraffattrice della criminalità organizzata. Con questi sentimenti, il Presidente della Repubblica, nel rinnovare il suo commosso omaggio alla memoria di un rigoroso e fedele servitore dello Stato, rivolge a lei, agli organizzatori e a tutti i partecipanti un solidale pensiero”.

NAPOLITANO RICORDA MARCINELLE, MONITO SU SICUREZZA SUL LAVORO

”La commemorazione della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita 262 lavoratori di 12 diverse nazionalita’, tra cui 136 italiani, rinnova l’angoscioso ricordo di una delle piu’ drammatiche pagine della storia del lavoro nel nostro Paese, opportunamente eletta giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. Esordisce cosi’ il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato in occasione del 54.mo anniversario della tragedia di Marcinelle. Questo anniversario e’ anche l’occasione per il capo dello Stato per inviare un monito sul tema della sicurezza del lavoro. ”La terribile vicenda del Bois du Cazier conserva attuale il suo alto valore – scrive – di monito sul tema della sicurezza del lavoro. Gli indubbi progressi conseguiti a tale proposito nell’ultimo mezzo secolo non possono infatti giustificare alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili a fronte del ripresentarsi, in condizioni nuove, di problemi e pericoli non meno gravi che nel passato”. ”Il dramma di Marcinelle – prosegue Napolitano – e’ anche un simbolo dell’epopea del continente europeo, i cui popoli, prostrati dall’immagine tragedia della seconda guerra mondiale, hanno saputo superare antiche divisioni e unire le proprie forze in nome di ideali comuni e della speranza di un futuro migliore per i propri figli. Quel futuro e’ tuttora in corso di realizzazione e il suo ulteriore compimento e’ nelle nostre mani. Per questo e’ necessario custodire e trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore del sacrificio di Marcinelle. In questo spirito – conclude – invio a quanti, familiari delle vittime, autorita’ e cittadini, parteciperanno alle diverse cerimonie della giornata odierna il mio cordiale saluto”.