Mi scusi Presidente…

miscusipresidentedi Stefano Perri – Come si suol dire ”quando ce vò, ce vò”. Il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico nella giornata di ieri ha preso carta e penna e si è messo a scrivere, affidando

a Calabriaonweb, l’organo di informazione di Palazzo Campanella, una richiesta di dimissioni, che più chiara non si può, al Garante regionale (Onorevole, Onorevolissima) Dottoressa Marilina Intrieri.  [*] Continua a leggere

REGGIO: FLI AVRA’ UN SUO CANDIDATO PER IL COMUNE. E SIAMO A OTTO.. VENGHINO SIORI VENGHINO!

di Stefano Perri – Venghino siori venghino. A Reggio non si finisce mai di stupire. E’ di oggi la notizia dell’ennesima candidatura alla corsa per Palazzo San Giorgio. Si è riunito in queste ore infatti, presso la sua sede provinciale, il coordinamento cittadino di Futuro e Libertà proprio al fine di decretare la linea politica da seguire nelle prossime elezioni amministrative. Durante il dibattito  è emersa la volontà di non proseguire le trattative politiche iniziate in precedenza, dal momento che non si sono create le condizioni per la costituzione del Polo della Nazione.
“Per tale motivo – recita la nota firmata dai finiani- Futuro e Libertà presenterà a Reggio Calabria una sua lista ed un suo candidato sindaco. FLI infatti non intende rispondere alle consuete logiche politiche ma vuole invece offrire un’alternativa politica in discontinuità con il passato. I temi fondamentali che caratterizzeranno l’indirizzo politico e le linee guida del governo della città saranno: la disoccupazione giovanile, la valorizzazione delle risorse umane e storico-culturali del territorio, il turismo come vero catalizzatore economico in grado di far decollare le potenzialità della città. Idee concrete nella loro semplicità che possano davvero trasformare Reggio in una città più vivibile, proprio ora che, cadute le velleità del “modelo Reggio”, si scopre qual’è la dura situazione del nostro comune”.

Con l’odierna candidatura di Fli i candidati ufficiali per la carica di sindaco sono ben sette. Una vera e propria Babilonia. Oltre a quello dei Finiani, evidentemente ancora da scegliere, gli altri candidati al Comune cui è stata data ufficialità pubblica fino ad oggi erano stati: Demi Arena, Paolo Gatto, Peppe Bova, Massimo Canale, Aldo De Caridi e Pino Siclari. E ciò si verifica mentre ancora quello che dovrebbe essere il maggiore partito del centro sinistra ufficialmente, il Partito Democratico, non si è ancora determinato. Potrebbe appoggiare Canale, dicono i rumors, ma potrebbe anche tirare fuori dal cilindro l’ennesimo, l’ottavo per la precisione, candidato alla corsa a Palazzo San Giorgio. Insomma a quanto pare una risposta indecente a chi si è sempre lamentato dell’eccessiva frammentazione della politica. Mentre qualcuno ha sempre sostenuto che i partiti sono troppi in Italia, con le comunali reggine si è riusciti ad avere quasi più candidati sindaco che partiti. Mi pare che ci siamo no? la strada è quella giusta…  Ma d’altra parte non è vero che la politica è solamente lo specchio della società? Mi dispiace ma non voglio stare dalla parte di quelli che puntano il dito contro le istituzioni corrotte e i ladri di partito senza guardare prima a cosa avviene dentro il proprio condominio, dentro il salotto di casa propria. Non è giusto, non è corretto.
Se queste amministrative saranno l’emblema della confusione e dell’egoismo di bottega (mettici anche almeno 4-5 candidati per la Provincia) ciò sarà stato determinato di certo dalla politica, ma sicuramente permesso dalla gente, dal popolo. Se la politica fa confusione è solo perchè la gente fa confusione. O per meglio dire se la politica è confusa è perchè la gente è confusa. Perchè la gente non sceglie, perchè la gente non decide. Qui non si tratta di prendere il fucile,  ma semplicemente di farsi un’idea chiara di quale modello di città e di provincia si vuole per il futuro. Sarà facile, una volta fatto questo, affidare le proprie idee ad un candidato serio e credibile che possa rappresentarle, dalla maggioranza o dall’opposizione, all’interno dei palazzi.
Ma qui a Reggio il meccanismo della delega è diventato un circo. Otto candidati alla carica di Sindaco, almeno altri cinque alla carica di presidente della provincia. E la storia non è ancora finita.
E allora.. venghino siori venghino!

MILANO: VIDEO SHOCK SUL RACKET DELLE POMPE FUNEBRI

Un video choc, che mostra in azione infermieri e addetti delle pompe funebri negli ospedali mentre danno vita al cosiddetto racket del caro estinto, e’ stato realizzato dai membri di un’associazione, a Milano, che si sono finti parenti di pazienti prossimi al decesso. Il documento, realizzato dall’associazione Sos Racket e usura, gia’ al centro di clamorose denunce, mostrato in anteprima all’ANSA, e’ stato poi diffuso questa notte su Internet. I cittadini, con una videocamera nascosta, hanno ripreso gli infermieri che ‘consigliavano’ le imprese a cui evidentemente erano collegati, in due ospedali, uno nel capoluogo lombardo e uno nell’hinterland, e poi hanno testimoniato il lavoro irregolare degli addetti delle pompe funebri, indebitamente presenti nelle strutture sanitarie, che a loro volta davano informazioni non veritiere sulla Legge e sulle procedure, per accaparrarsi il cliente.

”C’e’ una mia zia che non sta bene. I miei cugini sono su in corsia, dicono che e’ questione di ore…”. Con queste parole i finti parenti avvicinavano gli infermieri delle camere mortuarie, e prima ancora che finissero di spiegare venivano portati in uffici e ‘consigliati’ su che impresa di pompe funebri chiamare. In un caso, in un ospedale dell’hinterland a sud di Milano, il paramedico, in pieno orario di lavoro, si e’ tolto il camice e ha perfino accompagnato il finto parente direttamente nell’ ufficio dell’impresa mortuaria. Ogni volta, naturalmente, i costi erano di mille o duemila euro superiori a quelli della tariffa minima. E in piu’ di un’occasione i becchini si sono spacciati per ”ditte appaltatrici” dell’ospedale o addirittura del Comune. ”E’ rimasto tutto come prima – dice Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos Racket e usura – Il racket del caro estinto, che ha mostrato legami criminali e procedure da guerra commerciale, e’ sempre li’ che incombe sulla testa dei cittadini in un momento di bisogno e difficolta’. E nessuno lo riesce a stroncare”. Un’indagine che fece scalpore, con arresti e denunce nel settore, venne realizzata proprio a Milano nel settembre scorso.

CALABRIA: INTIMIDAZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE TALARICO

Una lettera anonima, contenente 5 proiettili accompagnati da minacce di morte, e’ stata indirizzata al presidente del Consiglior egionale calabrese Francesco Talarico (Udc). La missiva e’ stata bloccata nel centro meccanografico di Lamezia Terme, dove Talarico risiede. Sull’episodio, riferito stamani da “il Quotidiano della Calabria” la Procura della repubblica di LameziaTerme ha aperto un’inchiesta.

REGGIO: SULLA GALLICO-GAMBARIE MORABITO CHIAMA IN CAUSA LA REGIONE

di Stefano Perri – Vecchia storia quella della Gallico-Gambarie. Antica almeno quanto antiche sono le speranze di decollo turistico della montagna reggina e di sviluppo definitivo dell’area della vallata del Gallico.
Il risultato fin qui raggiunto è la realizzazione dei primi due lotti della strada, che oggi consentono di giungere dallo svincolo autostradale di Gallico al ponte di Calanna in 6-7 minuti e che presto saranno consegnati definitivamente dall’Anas all’ente Provincia. Il percorso sembra complicarsi però quando si inizia a parlare dell’ormai famigerato terzo lotto, quello che dovrebbe raggiungere la frazione reggina di Podargoni, a due passi da Santo Stefano in Aspromonte.
Il costo per la realizzazione di questa tratta dovrebbe aggirarsi, secondo le stime della provincia, tra i 65 e i 67 milioni di euro. Dopo lo stanziamento da parte dello scorso Governo Prodi di ben 108 milioni di euro suddivisi in 3 annualità (i famosi soldi del ponte dirottati sulla viabilità provinciale) la situazione sembrava essersi sbloccata, visto anche l’impegno della provincia a considerare il completamento della Gallico-Gambarie come un’opera prioritaria e quindi da privilegiare nella gestione delle risorse rispetto alle altre incompiute.
Con l’avvento del Governo Berlusconi però le cose cambiano. Il Ministro Tremonti ritira le ultime due annualità previste dalla precedente legislatura e lascia nelle mani della Provincia solamente la prima annualità, pari a 36 milioni di euro. Poiché la somma non risulta sufficiente alla realizzazione del terzo lotto della strada, viene inesorabilmente dirottata verso altre opere.
Preso atto del venir meno dei fondi ministeriali, la Provincia, come racconta a Strill lo stesso Presidente Morabito, si rivolge alla Regione durante l’ultimo periodo della presidenza Loiero. La Giunta regionale si impegna, attraverso un protocollo di intesa, a versare alla Provincia ben 51 milioni di euro (24 milioni attraverso i fondi Por e 27 milioni attraverso i Fas). La Provincia di impegna dunque a stanziare la parte mancante, tra i 14 e i 16 milioni di euro, per chiudere definitivamente la partita ed assegnare finalmente l’appalto integrato, che include sia il progetto esecutivo che la realizzazione dell’opera.
Ovviamente con la campagna elettorale per le regionali l’operazione viene congelata e con la vittoria di Scopelliti due nuovi elementi si aggiungono al puzzle. Da una parte il processo si rallenta perché la nuova Giunta nel periodo immediatamente successivo all’insediamento desidera verificare la salute dei conti regionali ed eventualmente riparametrare alcuni indirizzi riguardanti i fondi Por ed i fondi Fers, mettendo quindi in discussione anche quelli stanziati per la strada. Dall’altra, come lo stesso Presidente Morabito conferma, “aumentano le aspettative della Provincia nei confronti di Scopelliti, primo Governatore reggino della storia”.
“Dopo le elezioniracconta a Strill il Presidente Morabitola Provincia ha inviato al nuovo Governatore Scoppelliti una lettera con il fine di continuare il percorso che si era avviato durante la scorsa legislatura regionale”. A questo proposito è stato organizzato nei giorni scorsi un incontro tra la Provincia, rappresentata dall’Assessore alla viabilità Domenico Battaglia, e il Direttore Generale della Regione Giovanni Laganà.
Anche durante quest’ultima riunione “la Provincia di è dichiarata disponibile a coprire la rimanenza, se l’entità dei fondi regionali non viene modificata”. La Regione da parte sua risulta ancora impegnata nella verifica e nella riparametrazione dei fondi, anche se non si è sottratta dal riconoscere l’importanza della Gallico-Gambarie anche in un ottica regionale di sviluppo infrastrutturale e turistico.
Ci tiene a precisare il Presidente Morabito, anche attraverso i tecnici della Provincia, che “la Provincia ha effettuato in questi mesi tutti i passaggi preliminari necessari per la messa in opera del terzo lotto della strada. E’ stata convocata un’apposita conferenza dei servizi per acquisire i pareri di tutti gli enti interessati nella realizzazione dell’opera ed è stato finalmente redatto il progetto definitivo”. Si tratta dunque oggi, conferma Morabitodi un’opera cantierabile, pronta per essere appaltata. La Gallico-Gambarie per la Provincia è un obiettivo fondamentale – continua il Presidente – non solo per lo sviluppo di Gambarie ma per tutta l’area della vallata, anche nell’ottica della valorizzazione delle aree interne. Intendiamo dunque sollecitare la Regione perché siamo coscienti di quello che potrebbe rappresentare la strada per il collegamento mare-monti e per lo sviluppo sociale e turistico dei paesi di tutta l’area”.
La palla passa dunque adesso alla Regione che dovrebbe dare un seguito economico al progetto avviato per giungere all’appalto dell’opera e magari all’apertura dei cantieri del terzo lotto entro la prossima primavera. Da quella data, dicono i tecnici, ci vorranno circa tre anni per il completamento definitivo e l’inaugurazione del terzo lotto.
L’apertura definitiva della Gallico-Gambarie, un miraggio forse, sotto il sole scottante dell’estate reggina. Un’opera che si attende ormai quasi da mezzo secolo e che oggi più che mai potrebbe vedere finalmente la luce dopo anni di attesa e delusioni da parte dei cittadini della vallata.

REGGIO: SIGLATO ACCORDO TRA PROVINCIA E COMUNE DI SANT’EUFEMIA PER LA STRADA PERAS

di Stefano Perri – E’ stato siglato a Palazzo Foti il protocollo d’intesa tra la Provincia di Reggio Calabria e il Comune di Sante’Eufemia d’Aspromonte per i lavori di completamento della strada “Peras” che mette in comunicazione appunto Sant’Eufemia e Sinopoli. La strada, unica alternativa alla ex Strada Statale 112, rappresenta una via di comunicazione importante per tutti i centri dell’Aspromonte tirrenico, anche nell’ottica della commercializzazione dei prodotti agricoli ed artigianali che rappresentano il fulcro economico dell’area.
A comunicare la nuova sinergia messa in campo dai due enti sono stati il Presidente della Provincia Giuseppe Morabito e il Sindaco di Sant’Eufemia Vincenzo Saccà, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Foti.
“Il rapporto tra Provincia e Comune – ha dichiarato il Sindaco Saccà – sta diventando sempre più proficuo. Per questo ci tengo a ringraziare il Presidente e tutta l’amministrazione che si sta dimostrando davvero sensibile ai problemi della viabilità e molto presente anche in aree difficili come quelle aspromontane. Passeremo adesso al progetto definitivo e presto appalteremo i lavori per il completamento della strada. Contiamo di inaugurarla entro la prossima primavera. Attraverso questa importante infrastruttura passa un pezzo del futuro dell’Aspromonte”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Consigliere provinciale Carmine Alvaro, ispiratore del progetto ma assente alla conferenza stampa per motivi professionali: “con questo risultato si corona un percorso di impegno personale al fianco dei cittadini per lo sviluppo della zona aspromontana che deve essere sempre di più valorizzata dal punto di vista dei trasporti e delle infrastrutture. E’ importante che la Provincia assuma impegni concreti per le aree montane, molto spesso svantaggiate, perché possono rappresentare un volano di sviluppo dal punto di vista commerciale e turistico”.
Soddisfatto del risultato anche il Presidente Morabito che ha rinnovato il suo impegno “al miglioramento delle zone interne della Provincia al fine di combatterne lo spopolamento e garantirne la crescita. L’obiettivo – ha continuato Morabito – è raggiungere uno sviluppo omogeneo di tutta la Provincia, anche nell’ottica della vocazione turistica del territorio. In passato abbiamo operato una gestione oculata dei fondi ed oggi abbiamo la possibilità di utilizzare un tesoretto per affrontare le emergenze nel settore della viabilità dovute a calamità naturali ed investire nel settore delle infrastrutture. Continueremo a sviluppare rapporti sinergici con i comuni della Provincia, per garantire la vicinanza dell’amministrazione ai bisogni e alle aspettative dei cittadini”.

CALABRIA: E’ ADRIANO MUSI IL NUOVO COMMISSARIO DEL PD NOMINATO DA BERSANI

di Stefano Perri – “La sconfitta alle recenti elezioni regionali ha evidenziato non solo una forte criticità del rapporto del centrosinistra con la società calabrese dopo anni di Governo della Regione, ma anche i limiti del PD nell’attrazione di consenso, soprattutto in relazione alla sua tradizionale forza elettorale. Ciò ha generato, ovviamente, una situazione di difficoltà del gruppo dirigente regionale che ha faticato, e non è riuscito, a trovare una leva da cui far partire una positiva reazione politica ed organizzativa.” Con queste parole il segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani ha deciso di liquidare l’intero gruppo dirigente del PD calabrese, mettendo in questo modo fine alla lunghissima scia di polemiche che si erano sollevate dalle elezioni regionali in poi. La decisione è stata presa dopo un faccia a faccia con Carlo Guccione, fino ad oggi reggente del PD in Calabria.
Il partito calabrese sarà dunque affidato alla gestione commissariale di Adriano Musi. Attraverso la nomina del commissario si auspica un nuovo periodo, forse più florido, per i democratici calabresi, che a distanza di tre mesi dall’istituzione del consiglio regionale, non avevano ancora proceduto con la nomina del capogruppo in consiglio regionale.  Il neo commissario Musi ha ricoperto in passato il ruolo di segretario generale aggiunto alla UIL, Presidente del Movimento Repubblicani Europei,  è stato eletto nelle elezioni politiche del 2006 alla Camera dei deputati nella lista de l’Ulivo. Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto al Senato per il Partito democratico. Ricopre il ruolo di vicepresidente della Commissione Finanze e tesoro di Palazzo Madama ed è uno dei due senatori, con Luciana Sbarbati, del Mre all’interno del gruppo del Pd. È attualmente anche presidente dell’associazione Giovane Europa.