La ‘ndrangheta ha conquistato il nord Italia: ecco la geografia delle cosche

Le mafie al nord Italiadi Stefano Perri – La ‘ndrangheta come una piovra, allunga i suoi tentacoli alla ricerca di nuovi territori da colonizzare, di nuovi mercati da aggredire. Le ‘ndrine non sono più un fenomeno solamente calabrese. La loro presenza nelle regioni del nord Italia è documentata non solo da decine di risultanze processuali, ma anche dalla relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia. In particolare i magistrati si sono concentrati su quattro contesti di riferimento principali: la Lombardia, il Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna. Lombardia. Continua a leggere

PLATI’ (RC): ARRESTATO IL LATITANTE PASQUALE BARBARO

All’alba di oggi i Carabinieri del comando Provinciale a Platì in contrada palumbo loc. Serro Stinco hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione rurale dove hanno arrestato Pasquale Barbaro, pregiudicato 33enne, latitante per associazione per delinquere finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti, ricercato dal 2009. Il latitante è stato catturato all’interno di un nascondiglio ricavato tra l’armadio e la parete in muratura della camera da letto; l’accesso al nascondiglio era costituito da un pannello in compensato movibile delle dimensioni di 1,80 x 1 metri, che veniva rimosso solo per gli spostamenti del boss. Al momento dell’arresto Barbaro non era armato e non ha opposto resistenza agli uomini dell’arma che l’hanno braccato prima di una possibile fuga. All’interno dell’abitazione erano presenti, al momento dell’irruzione, anche i piu’ stretti familiari del latitante. Barbaro era inserito nel contesto associativo riconducibile al capo società Saverio Trimboli, 36 anni di Platì, già arrestato il 13.02.2010. Nel corso della perquisizione domiciliare venivano rinvenuti e sequestrati un computer portatile ed apparati cellulari, binocoli e tute mimetiche utili al proseguimento delle investigazioni.

 

REGGIO: TRA GLI ARRESTATI ANCHE UN DIRETTORE SPORTIVO E UN ALLENATORE DI CALCIO

polizia5I commercianti e gli imprenditori soffocati dal racket delle estorsioni a ReggioCalabria tirano un sospiro di sollievo, dopo l’operazione della Squadra mobile che ha portato all’arresto di 33 presunti affiliati alle cosche di ‘ndrangheta che taglieggiano da sempre gli operatori economici della citta’. Un’operazione che, secondo la definizione di un investigatore, rappresenta una vera e propria ”bonifica del territorio” in una citta’ in cui anche le squadre di calcio minori sono sotto il controllo delle cosche. Tra gli arrestati, infatti, ci sono il direttore sportivo, Eugenio Borghetto, e l’allenatore, Natale Ianni’, della squadra di calcio della Valle Grecanica, che milita nella serie D Interregionale. Dei due, il personaggio piu’ in vista sotto l’aspetto criminale e’ Borghetto, indicato come uno dei capi all’omonima cosca. Gli arresti consentono di interrompere il circolo vizioso che ruota attorno alle estorsioni, che a Reggio Calabria hanno sempre rappresentato un ”costo aggiuntivo” accettato praticamente da tutti. Come se fossero un fatto normale, in una citta’ che ha sempre pagato un alto costo sociale per la presenza invasiva della criminalita’. Da oggi a Reggio, o almeno in alcuni quartieri della citta’, non e’ piu’ cosi’. Continua a leggere

REGGIO, ARRESTATI 32 AFFILIATI ALLA COSCA LIBRI: ECCO I NOMI

Di seguito l’elenco dei soggetti colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip Andrea Esposito, nell’ambito dell’operazione odierna che comprende 34 ordinanze di custodia cautelare in carcere (due sono  irreperibili) condotta dalla Squadra  Mobile di Reggio Calabria , diretta da Renato Cortese: Continua a leggere

FOGGIA: ARRESTATO FRANCO LI BERGOLIS, LATITANTE TRA I 30 PIU’ PERICOLOSI IN ITALIA

E’ stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia e dei Ros Franco Li Bergolis, di 32 anni, di Manfredonia, superlatitante della mafia garganica e condannato all’ergastolo in primo e secondo grado. Era inserito nell’elenco dei 30 piu’ pericolosi latitanti d’Italia.

Franco Li Bergolis era latitante da un paio di anni, dopo che nell’estate del 2008 era stato scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare nel maxi-processo alla mafia garganica. Il processo si e’ concluso poi per lui con una condanna all’ergastolo il 7 marzo del 2009 dalla corte di assise di Foggia e il 15 luglio 2010 dalla corte di assise di appello di Bari.

Benche’ abbia solo 32 anni, e’ considerato ormai al vertice della mafia garganica, a maggior ragione dopo gli ultimi cruenti agguati che nel giro di poco piu’ di un anno hanno eliminato un paio dei capi storici dei clan garganici e dopo che il 30 agosto scorso e’ morto l’ultimo capoclan dei Romito, un tempo strettamente alleati dei Li Bergolis e da qualche anno in guerra con loro. Nell’ambito di questa guerra dall’aprile del 2009 a oggi si contano sei omicidi e due agguati falliti.

L’ultimo omicidio e’ stato compiuto a Manfredonia il 30 giugno 2010: venne ucciso Leonardo Clemente, nonno del veccgio capoclan dei Li Bergolis, ‘Ciccillo’, ucciso il 26 ottobre 2009 a Monte Sant’Angelo