REGGIO CALABRIA: LA DIRIGENTE ORSOLA FALLARA TENTA IL SUICIDIO DOPO LE ACCUSE DI TRUFFA

Orsola Fallara, la dirigente del settore Tributi e Finanze del Comune di ReggioCalabria che si è dimessa ieri dal suo incarico, ha tentato il suicidio nel corso della notte ed è adesso condizioni gravissime nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti della città dello stretto. Proprio ieri pomeriggio, durante una conferenza stampa aveva annunciato le sue dimissioni dall’incarico comunale, a seguito delle recenti polemiche su un suo coinvolgimento in una inchiesta giudiziaria dalla Dda reggina. Nelle ultime settimane, era stata accusata di atti amministrativi illegittimi che avrebbero sottratto alle casse comunali circa 900mila euro, finiti tutti sul suo conto corrente bancario. “La distruzione di Orsola Fallara – aveva detto ieri in conferenza stampa – è responsabilità di due persone: Giuseppe Raffa sindaco facente funzioni di Reggio Calabria e Demetrio Naccari Carlizzi ex vice sindaco e consigliere regionale. Hanno distrutto la Fallara ma non hanno distrutto e non delegittimeranno il modello-Reggio perché questo è il modello del prestigio, della cultura e della visibilità nazionale ed infatti io, oltre a presentare le mie intuizioni su questa vicenda devo fare le scuse ad una persona: a Giuseppe Scopelliti. Gli atti che ho compiuto, pur essendo legittimi, non sono stati in linea con la trasparenza che lui ha dettato come leit-motif di 8 anni di lavoro che nessuno riuscirà a vanificare”. La Fallara è stata soccorsa dagli uomini del 118 che erano stati allertati intorno alla mezzanotte, da una segnalazione dalla polizia di stato che segnalava una donna a bordo di un’automobile sulla banchina del porto della città che necessitava di soccorsi. Arrivati sul posto, i soccorritori hanno scoperto che si trattava proprio dell’ex dirigente comunale e una volta in ospedale, hanno scoperto che aveva ingerito una consistente quantità di acido muriatico.

NEL NUOVO MONOPOLY TUTTE LE CITTA’ CALABRESI, POSTO DI PRESTIGIO PER REGGIO CALABRIA

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/MonopolyItalia1.jpgdi Peppe Caridi – S’è conclusa la maratona del nuovo Monopoly Italiano che sarà in commercio tra pochi mesi, a inizio 2011, e sostituirà il vecchio e classico tabellone del gioco da tavolo più diffuso del mondo.
Al posto dei tipici “vicolo stretto”, “largo augusto” e “parco della vittoria”, ci saranno le 22 città Italiane che sono state più votate in un appassionante sondaggio online che ha impegnato milioni di cittadini negli ultimi tre mesi.
Su forum, chat e social network, le community virtuali si sono scatenate per alimentare voti a sostegno della candidatura della propria città.

Ecco la classifica finale con i rispettivi voti delle Città che sono ufficialmente nel tabellone del nuovo Monopoly:

Chieti 218.482
Reggio Calabria 146.473
Catanzaro 117.799
Barletta 91.780
Andria 83.600
Isola d’Elba 79.196
Ascoli Piceno 68.548
Monopoli 65.333
Ischia 55.881
10° Brindisi 54.356
11° Caserta 52.870
12° Foggia 51.788
13° Messina 49.719
14° Terni 49.465
15° Viareggio 49.441
16° Milano 49.253
17° Cosenza 49.232
18° Torino 49.142
19° Trani 48.761
20° L’Aquila 47.653
21° Sanremo 47.374
22° Teramo 47.065

Alcune tra le più grandi e importanti Città Italiane (Roma, Napoli, Palermo, Bari, Venezia, Firenze, Bologna, Verona, Trieste, Genova) sono rimaste escluse a discapito di realtà provinciali le cui votazioni sono state stimolate da vari provincialismi e campanilismi come nel caso della Puglia, la Regione in cui sono stati raccolti più voti in assoluto. Addirittura tutte e tre le Città della Provincia ’BAT’ (Barletta-Andria-Trani) sono finite tra le prime 22, in una battaglia provocata dalla grande rivalita tra queste tre comunità.
Altre località (Sanremo, Viareggio, Ischia, Isola d’Elba) hanno colto l’occasione per pubblicizzarsi turisticamente in modo efficace e a costo zero.
Il Comune di Sanremo ha addirittura organizzato il “Monopoly-Day” per diffondere la “Monopoly-Mania”. Cosa simile è accaduta a Milano, dove il Sindaco Letizia Moratti s’è impegnata e ha mobilitato l’Amministrazione con gazebo, banchetti, conferenze stampa e pubblicità tali da far risalire il capoluogo Lombardo dagli ultimissimi posti della graduatoria assoluta fino alla 16^ posizione utile per comparire nel tabellone del nuovo Monopoly.
E Milano, insieme a Torino, è l’unica grande Città presente tra le 22.

Interessante anche la presenza massiccia delle principali realtà Calabresi e di Messina: Reggio Calabria e Catanzaro occupano il secondo e il terzo gradino del podio, mentre Cosenza è arrivata al 17° posto. Messina al 13°. Nessuna di queste città compariva tra le prime 22 fino a quando su Strill non abbiamo pubblicatoquest’articolo da cui è partita la rincorsa che ha tenuto Reggio e Catanzaro per lunghe settimane a lottare per il primo gradino del podio, fino all’arrivo impetuoso di Chieti.

Chieti, infatti, vedrà il suo nome al posto del Parco della Vittora nella nuova edizione del Monopoly.
E con le preferenze raccolte nel concorso telematico indetto dalla Hasbro, azienda produttrice del gioco – 218.482, cinque volte quelle di Milano – la città abruzzese ha conquistato la casella più pregiata tra le 22 del tabellone.

TifoChieti.com, il portale dei tifosi della locale squadra di calcio la cui community ha lanciato l’appello a sostenere la città nella votazione telematica. Il popolo neroverde si è mosso sollecitato dal gruppo di TifoChieti su Facebook (che ha circa tremila iscritti) e dal gruppo specifico “Chieti sul nuovo Monopoly. Votiamo tutti!”, che alla fine del concorso conta quasi 1.400 iscritti.

Oltre a Chieti, anche le Città Abruzzesi di L’Aquila e Teramo hanno conquistato una tabella sul nuovo Monopoly, ma le votazioni Abruzzesi non sono state animate dai campanilismi e dai provincialismi delle altre realtà sopra citate. Anzi …
Negli ultimi giorni, con la certezza di aver acquisito un vantaggio rassicurante, la community ha dirottato parte dei voti verso L’Aquila, con la cui tifoseria esiste un antico gemellaggio, e Monopoli, altra tifoseria gemellata. “Il nostro bellissimo e ferito capoluogo di regione – si legge in una nota di TifoChieti.com – e il centro che porta il nome del gioco non potevano non comparire sul tabellone insieme a Chieti. D’ora in poi, tutti i giocatori del Monopoly sapranno che a Chieti corrisponde la casella più cara e ambita da conquistare. Ora non rimane che gettare i dadi e giocare bene il proprio (finto) denaro. Obiettivo principale: Chieti e (vero) divertimento”.

Anche il gruppo di Facebook “Reggio Calabria sul nuovo Monopoli: votiamo tutti!” (oltre 900 iscritti) e “Reggio Calabria sul tabellone del prossimo Monopoli, si può!” (oltre 4.500 iscritti) hanno espresso gioia e soddisfazione per il risultato della Città dello Stretto, così come quello dell’altra sponda “Messina sul Monopoly Italiano!” (oltre 2.000 iscritti) .

Adesso tutti aspettano inizio 2011: mancano pochi mesi ormai e il nuovo Monopoly sarà in commercio, pronto al record di vendite legato proprio alla maratona delle votazioni che negli ultimi tre mesi ha coinvolto milioni di cittadini determinando anche una grandissima pubblicità.
Questa simpatica storia conferma, ancora una volta, quanto sia ormai forte e potente il mondo di internet (e dell’informazione online, quella che parte dal passo e che coinvolge gli utenti) ormai in grado di andare ben oltre i canali tradizionali di comunicazione e il mondo della politica e delle istituzioni.

Milano, dove la politica e le istituzioni si sono incredibilmente mobilitate, ha a stento raggiunto il 16° posto (ed è entrata nel tabellone delle prestigiose 22 per appena 2.000 voti!) mentre a giocarsi i primi posti del podio sono state le realtà per cui si sono mobilitati i forum, i social network.
Senza dimenticare – e lo scriviamo con un pò d’orgoglio – che nel caso della Calabria e di Messina tutto è partito da Strill.it

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REGGIO: SULLA GALLICO-GAMBARIE MORABITO CHIAMA IN CAUSA LA REGIONE

di Stefano Perri – Vecchia storia quella della Gallico-Gambarie. Antica almeno quanto antiche sono le speranze di decollo turistico della montagna reggina e di sviluppo definitivo dell’area della vallata del Gallico.
Il risultato fin qui raggiunto è la realizzazione dei primi due lotti della strada, che oggi consentono di giungere dallo svincolo autostradale di Gallico al ponte di Calanna in 6-7 minuti e che presto saranno consegnati definitivamente dall’Anas all’ente Provincia. Il percorso sembra complicarsi però quando si inizia a parlare dell’ormai famigerato terzo lotto, quello che dovrebbe raggiungere la frazione reggina di Podargoni, a due passi da Santo Stefano in Aspromonte.
Il costo per la realizzazione di questa tratta dovrebbe aggirarsi, secondo le stime della provincia, tra i 65 e i 67 milioni di euro. Dopo lo stanziamento da parte dello scorso Governo Prodi di ben 108 milioni di euro suddivisi in 3 annualità (i famosi soldi del ponte dirottati sulla viabilità provinciale) la situazione sembrava essersi sbloccata, visto anche l’impegno della provincia a considerare il completamento della Gallico-Gambarie come un’opera prioritaria e quindi da privilegiare nella gestione delle risorse rispetto alle altre incompiute.
Con l’avvento del Governo Berlusconi però le cose cambiano. Il Ministro Tremonti ritira le ultime due annualità previste dalla precedente legislatura e lascia nelle mani della Provincia solamente la prima annualità, pari a 36 milioni di euro. Poiché la somma non risulta sufficiente alla realizzazione del terzo lotto della strada, viene inesorabilmente dirottata verso altre opere.
Preso atto del venir meno dei fondi ministeriali, la Provincia, come racconta a Strill lo stesso Presidente Morabito, si rivolge alla Regione durante l’ultimo periodo della presidenza Loiero. La Giunta regionale si impegna, attraverso un protocollo di intesa, a versare alla Provincia ben 51 milioni di euro (24 milioni attraverso i fondi Por e 27 milioni attraverso i Fas). La Provincia di impegna dunque a stanziare la parte mancante, tra i 14 e i 16 milioni di euro, per chiudere definitivamente la partita ed assegnare finalmente l’appalto integrato, che include sia il progetto esecutivo che la realizzazione dell’opera.
Ovviamente con la campagna elettorale per le regionali l’operazione viene congelata e con la vittoria di Scopelliti due nuovi elementi si aggiungono al puzzle. Da una parte il processo si rallenta perché la nuova Giunta nel periodo immediatamente successivo all’insediamento desidera verificare la salute dei conti regionali ed eventualmente riparametrare alcuni indirizzi riguardanti i fondi Por ed i fondi Fers, mettendo quindi in discussione anche quelli stanziati per la strada. Dall’altra, come lo stesso Presidente Morabito conferma, “aumentano le aspettative della Provincia nei confronti di Scopelliti, primo Governatore reggino della storia”.
“Dopo le elezioniracconta a Strill il Presidente Morabitola Provincia ha inviato al nuovo Governatore Scoppelliti una lettera con il fine di continuare il percorso che si era avviato durante la scorsa legislatura regionale”. A questo proposito è stato organizzato nei giorni scorsi un incontro tra la Provincia, rappresentata dall’Assessore alla viabilità Domenico Battaglia, e il Direttore Generale della Regione Giovanni Laganà.
Anche durante quest’ultima riunione “la Provincia di è dichiarata disponibile a coprire la rimanenza, se l’entità dei fondi regionali non viene modificata”. La Regione da parte sua risulta ancora impegnata nella verifica e nella riparametrazione dei fondi, anche se non si è sottratta dal riconoscere l’importanza della Gallico-Gambarie anche in un ottica regionale di sviluppo infrastrutturale e turistico.
Ci tiene a precisare il Presidente Morabito, anche attraverso i tecnici della Provincia, che “la Provincia ha effettuato in questi mesi tutti i passaggi preliminari necessari per la messa in opera del terzo lotto della strada. E’ stata convocata un’apposita conferenza dei servizi per acquisire i pareri di tutti gli enti interessati nella realizzazione dell’opera ed è stato finalmente redatto il progetto definitivo”. Si tratta dunque oggi, conferma Morabitodi un’opera cantierabile, pronta per essere appaltata. La Gallico-Gambarie per la Provincia è un obiettivo fondamentale – continua il Presidente – non solo per lo sviluppo di Gambarie ma per tutta l’area della vallata, anche nell’ottica della valorizzazione delle aree interne. Intendiamo dunque sollecitare la Regione perché siamo coscienti di quello che potrebbe rappresentare la strada per il collegamento mare-monti e per lo sviluppo sociale e turistico dei paesi di tutta l’area”.
La palla passa dunque adesso alla Regione che dovrebbe dare un seguito economico al progetto avviato per giungere all’appalto dell’opera e magari all’apertura dei cantieri del terzo lotto entro la prossima primavera. Da quella data, dicono i tecnici, ci vorranno circa tre anni per il completamento definitivo e l’inaugurazione del terzo lotto.
L’apertura definitiva della Gallico-Gambarie, un miraggio forse, sotto il sole scottante dell’estate reggina. Un’opera che si attende ormai quasi da mezzo secolo e che oggi più che mai potrebbe vedere finalmente la luce dopo anni di attesa e delusioni da parte dei cittadini della vallata.

CALABRIA: E’ ADRIANO MUSI IL NUOVO COMMISSARIO DEL PD NOMINATO DA BERSANI

di Stefano Perri – “La sconfitta alle recenti elezioni regionali ha evidenziato non solo una forte criticità del rapporto del centrosinistra con la società calabrese dopo anni di Governo della Regione, ma anche i limiti del PD nell’attrazione di consenso, soprattutto in relazione alla sua tradizionale forza elettorale. Ciò ha generato, ovviamente, una situazione di difficoltà del gruppo dirigente regionale che ha faticato, e non è riuscito, a trovare una leva da cui far partire una positiva reazione politica ed organizzativa.” Con queste parole il segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani ha deciso di liquidare l’intero gruppo dirigente del PD calabrese, mettendo in questo modo fine alla lunghissima scia di polemiche che si erano sollevate dalle elezioni regionali in poi. La decisione è stata presa dopo un faccia a faccia con Carlo Guccione, fino ad oggi reggente del PD in Calabria.
Il partito calabrese sarà dunque affidato alla gestione commissariale di Adriano Musi. Attraverso la nomina del commissario si auspica un nuovo periodo, forse più florido, per i democratici calabresi, che a distanza di tre mesi dall’istituzione del consiglio regionale, non avevano ancora proceduto con la nomina del capogruppo in consiglio regionale.  Il neo commissario Musi ha ricoperto in passato il ruolo di segretario generale aggiunto alla UIL, Presidente del Movimento Repubblicani Europei,  è stato eletto nelle elezioni politiche del 2006 alla Camera dei deputati nella lista de l’Ulivo. Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto al Senato per il Partito democratico. Ricopre il ruolo di vicepresidente della Commissione Finanze e tesoro di Palazzo Madama ed è uno dei due senatori, con Luciana Sbarbati, del Mre all’interno del gruppo del Pd. È attualmente anche presidente dell’associazione Giovane Europa.

CALIGIURI: IL TURISMO CALABRESE PUNTI SULLA CULTURA

di Stefano Perri – Una Calabria che punta sul turismo e sullo sviluppo culturale del suo territorio. Un proposito scontato che però oggi assume i toni dell’ultima chiamata.  Mario Caligiuri, Assessore alla cultura ed ai beni culturali della nuova Giunta Scopelliti e da poco nominato Coordinatore della sesta commissione dell’Assemblea delle Regioni, quella dedicata a “Beni e Attività Culturali”sembra avere le idee chiare sui progetti per lo sviluppo del turismo calabrese.
Una Regione che “intende puntare sulla cultura”, come traino di crescita offrendo un biglietto da visita che va a fare il paio con le bellezze ambientali delle coste e delle montagne calabresi.
“Ci candidiamo a recitare un ruolo importante per l’intera nazione, ribadendo la dimensione fondamentale delle dinamiche culturali per sviluppo civile e lo sviluppo turistico della nostra Regione”. Questo l’obiettivo della Calabria che si propone di offrire ai suoi visitatori “nuove opportunità di fruizione dei beni culturali”. Con un occhio attento alla dimensione economica che secondo Caligiuri “deve sottendere a quella politica”.
Fondamentale sarà il “recupero della memoria e dell’identità storica nell’ambito dei 150 anni dell’unità” per una valorizzazione delle tradizioni e delle prospettive future della Calabria.
Un settore dunque, quello turistico, che va ripensato ad ampio raggio, traendo linfa dalla molteplicità delle risorse che offre il territorio calabrese. “Non per nulla la Giunta Scopelliti ripropone entro il 2010 circa 150 milioni di euro che certamente confluiranno nello sviluppo del settore culturale e rappresenteranno un’occasione di crescita economica rilevante per tutta la regione.” Investimenti che andranno indirizzati secondo un’ottica che tende a premiare la qualità ed il merito.
“La prima esigenza che si pone in Calabria è quella di inserire i beni culturali e le manifestazioni in ottica regionale per creare una rete con la quale progettare nella scena culturale e turistica globale, mattendo a reddito e quindi sostenendo l’economia delle varie realtà. Per fare questo c’è bisogno di una regia regionale attenta che sottenga ad indirizzi i punti di eccellenza guardando alla qualità e promuovendola adeguatamente.”