CALABRIA: DODICENNI VENDUTE. FORSE E’ IL TEMPO DI PORCI QUALCHE DOMANDA

stupro7di Stefano Perri (su strill.it) – Una storia che ha davvero dell’incredibile. Che lascia sgomenta un’intera comunità e cade pesante come un macigno sulle coscienze e sulle convinzioni dei cittadini di Corigliano. Come su quelle di tutti i calabresi.
Flesh Market, mercato della carne. Non potevano scegliere un nome più appropriato i Carabinieri di Corigliano Calabro per l’operazione messa a segno proprio ieri. Uno scenario agghiacciante quello che viene alla luce dall’inchiesta. Otto le persone arrestate nell’ambito dell’operazione con l’accusa, a vario titolo, di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Rossano.
Bambine di appena 12 anni oggetto di giochi perversi ed un vero e proprio tariffario dell’orrore che fa equivalere il costo di una verginità e di un’anima spezzata a 250 euro.
Un contesto degradato, fatto di incosapevolezza di sicuro, ma anche di estrema indigenza e disperazione, che con tutta probabilità ha determinato il sovvertimento del valore del diritto dell’essere umano, e del suo corpo, con quello del denaro.
Una storia di quelle che difficilmente si possono dimenticare. Accaduta proprio in casa nostra. A Corigliano Calabro la popolazione è sgomenta. Sorpresa. Indignata.
Ma è di certo strano che in un paese come Corigliano, che conta non più di 40mila anime, nessuno sapesse di una pratica cosi grave eppure cosi reiterata. Possibile che nessuno fosse a conoscenza di ciò che stava avvenendo? Che nessuno si fosse accorto di nulla? Possibile che anche i genitori stessi delle vittime fossero totalmente all’oscuro della vicenda? Vogliamo sperare di si perchè se le indagini tutt’ora in corso dovessero rivelare una condizione ancora più diffusa, e per certi aspetti taciuta o peggio ancora sfruttata da terzi che ad oggi si dichiarano inconsapevoli, l’orrore rischierebbe di inghiottire un’intera comunità.
E se cosi non fosse, come davvero si augurano tutti, non sarebbe il caso di porsi comunque qualche domanda? Le stesse, domande, che probabilmente si staranno ponendo in questo momento i cittadini di Corigliano.
Episodi del genere si sono verificati, sempre più spesso negli ultimi anni, proprio nei contesti dove la solitudine dilaga e la rete di solidarietà sociale, che diventa sentinella dell’ingiustizia, è meno sviluppata. La Calabria, forse con presunzione, per lungo tempo si è ritenuta immune da tali nefaste vicende. Ma oggi siamo convinti che i minori che giocano tranquilli nei cortili dei nostri condomini, che obiettivamente hanno una capacità di agire limitata  proprio perchè ancora incapaci di distinguere realmente un gioco da un gioco perverso, siano realmente al sicuro nelle nostre città?
Proprio nelle descrizione dell’operazione illustrata ieri dal tenente colonnello Vincenzo Franzese si è spiegato che l’indagine è partita grazie a controlli non solo su strada ma anche sul web. E proprio la rete potrebbe rappresentare un luogo franco dove è difficile arginare gli abusi, anche semplicemente mentali, che purtroppo tanti che possiamo definire bambini ad oggi inconsapevolmente subiscono.
Interrogativi che si pone un’intera comunità. Interrogativi che anche nonostante la brillante inchiesta condotta dai carabinieri, ancora in corso di svolgimento, difficilmente saranno risolti a breve.

VICENZA: VIOLENZA SESSUALE SU BIMBA DI 6 ANNI

Un nigeriano e’ stato arrestato per aver violentato sessualmente una bambina di 6 anni, figlia di una coppia di connazionali che gli avevano dato ospitalita’. A mettere le manette all’uomo, clandestino in Italia, i carabinieri di Valdagno (Vicenza) e di Montecchio Maggiore (Vicenza). Il clandestino, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, approfittando delle assenze dei genitori, avrebbe compiuto e avrebbe fatto compiere, anche usando violenza, atti sessuali nei confronti della minore. I militari, ricevuta la notizia ed avvisata l’autorita’ giudiziaria, hanno avviato le indagini e cercato l’immigrato che, immaginando di essere ricercato, si spostava usando mille accorgimenti tra la provincia veronese e quella padovana. Il nigeriano e’ stato infine localizzato e stamani e’ stato bloccato a Montecchio Maggiore. Sono in corso accertamenti anche a carico di un connazionale residente nella provincia di Verona con il quale il nigeriano intratteneva rapporti telefonici.

REGGIO: TENTA DI STUPRARE UNA DONNA, INDIANO ARRESTATO A BOCALE

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto R.M., indiano, 30 anni, senza fissa dimora, con le accuse di tentata violenza sessuale, violazione di domicilio e lesioni. Alle 3,30 circa di staamne e’ giunta alla Centrale Operativa dell’Arma una richiesta di aiuto da parte di una donna che riferiva di essere stata aggredita in casa nella frazione Bocale II. La donna, trentenne di Reggio Calabria, era in strada ed ha riferito di essere stata aggredita in casa da un uomo che probabilmente era ancora all’interno dello stabile di due piani. La vittima, essendo riuscita a divincolarsi aveva, chiuso il portone che, essendo difettoso, anche dall’interno poteva aprirsi solo con le chiavi. Entrati all’interno della palazzina, infatti, i militari hanno trovato l’uomo. Da diverso tempo l’uomo era stato visto aggirarsi nella zona poiche’ dimorava in rifugio di fortuna poco distante, ma ne era stato allontanato dal proprietario (che abita l’altro appartamento della palazzina), poiche’ avrebbe provato in alcune occasioni ad accedere nello stabile. L’uomo era comunque rimasto sempre in zona e probabilmente aveva riprovato ad accedere nel vano scale o sul terrazzo, tanto che proprio ieri mattina la donna si era accorta ed aveva segnalato al proprietario dell’immobile che erano state rubate le chiavi di accesso al terrazzo. Ieri notte l’indiano aveva tentato di avvicinare la donna, la quale terrorizzata lo aveva invitato a lasciare lo stabile. L’uomo, incurante delle preghiere della donna, l’ha raggiunta e, entrato in casa con la forza, l’ha bloccata e palpeggiata. Lavittima ha trovato la forza di reagire e dopo alcuni tentativi e’ riuscita a divincolarsi e a gchiamare i carabinieri. La donna ha riportato solo lievi ferite a seguito della colluttazione ed e’ in stato di shock. L’uomo e’ stato tradotto questa mattina presso il Tribunale di Reggio Calabria dove si e’ tenuta l’udienza di convalida a seguito della quale il Tribunale Collegiale ha emesso l’ ordinanza di custodia cautelare in carcere.