AMMINISTRATIVE: LA CALABRIA DI NUOVO AL VOTO. TUTTI I BALLOTTAGGI

elezionidi Stefano Perri – Sono cinque le sfide al ballottaggio che si giocheranno nel prossimo weekend sul territorio calabrese. Oltre alla Provincia di Reggio Calabria giungono al secondo turno anche i comuni di Cosenza, Crotone, San Giovanni in Fiore e Taurianova.

Reggio Calabria, come è noto, la sfida si gioca tra il candidato sostenuto dall’intera coalizione di centrodestraGiuseppe Raffa che al primo turno aveva ottenuto il 45,4% dei voti contro Giuseppe Morabito sostenuto inizialmente dal Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialisti e Mpa più due liste civiche che ha ottenuto complessivamente al primo turno il 26,6% dei voti. Per Morabito è ancora in trattativa la possibilità di apparentamento con la coalizione composta da Italia dei Valori e Sel. Ma vero e proprio ago della bilancia in questo caso è il candidato del cosiddetto Polo Civico Pietro Fuda, che già in passato aveva ricoperto la carica di Presidente della Provincia a Reggio Calabria, e che al primo turno aveva ottenuto quasi il 22% delle preferenze.

Cosenza la sfida si gioca tra Mario Occhiuto ed Enzo Paolini. Occhiuto era sostenuto al primo turno dall’intera coalizione del centrodestra cosentino (Udc,  Popolo della libertà, Popolari Liberali, Scopelliti Presidente,  Moderati,  Alleanza di centro, La Destra, Nuovo Psi più due liste civiche Mario Occhiuto Sindaco e Cosenza Sostenibile). Già al primo turno era andato vicino all’elezione diretta ottenendo il 45,6% delle preferenze. Dall’altra parte Enzo Paolini che al primo turno aveva ottenuto quasi il 27% dei voti sostenuto da Autonomia e Diritti, Sel, IdV, Socialisti, Verdi, Pli più tre liste civiche Partecipazione per Rinnovamento, Cosenza Domani e Giovine Cosenza. Paolini ha già incassato il sostegno ufficiale da parte di tutti i vertici, da Roma in giù, del Partito Democratico anche se ciò potrebbe anche non bastare a giudicare dalle posizioni ostili espresse in questi giorni dal consigliere regionale Nicola Adamo che potrebbe spostare il suo pacchetto di voti dall’altra parte garantendo l’elezione di Occhiuto.

Crotone il ballottaggio si gioca invece tra il Sindaco uscente Peppino Vallone e la candidata dell’Udc Dorina Bianchi, fortemente sostenuta dal Pdl da Berlusconi a Scopelliti. La Bianchi, che al primo turno aveva ottenuto solo il 20,3%, ha da poco incassato, tramite formale apparentamento, il sostegno dell’altro candidato della destra Pasquale Senatore che aveva preso al primo turno il 18,1%. Ago della bilancia in questo caso la candidata centrista Giusy Regalino che al primo turno aveva ottenuto il notevole risultato di quasi il 17% dei voti e che ancora non ha espresso la sua posizione sul ballottaggio.

San Giovanni in Fiore, comune di 18mila abitanti in provincia di Cosenza, al ballottaggio giungono inveceAntonio Barile e Emilio Vaccai. Barile, che ha ottenuto il 48,9% dei voti al primo turno, era sostenuto dal Popolo delle Libertà più tre liste civiche (Barile Sindaco, Uniti per la Libertà e Liberi con Barile). Vaccai aveva invece ottenuto il 36% dei voti al primo turno ed era sostenuto dal Partito Democratico, Psi, Socialisti Uniti e Api, Comunisti Italiani e la lista civica i Democratici per la città. Decisiva potrebbe risultare la scelta della candidata centrista Monica Spadafora che con l’Udc e la lista civica il Fiore di San Giovanni aveva ottenuto al primo turno il 12,8% dei voti.

Taurianova, Comune che sfiora i 16mila abitanti in provincia di Reggio Calabria, si sfidano invece in questo secondo turno Domenico Romeo e Giuseppe Rigoli. Romeo era già Sindaco nel 2009 quando il Comune fu sciolto per condizionamento mafioso anche se lui personalmente non fu recapitato alcun avviso di garanzia. Al primo turno, con il sostegno di Udc, La Destra e le due liste civiche Unione Liberi Cittadini e Democratici Riformisti, aveva ottenuto il 27,6% dei voti. Dall’altra parte Rigoli aveva ottenuto il 23,5% sostenuto da Alleanza di Centro, Alleanza per l’Italia e Democrazia Cristiana, più le liste civiche Forza Taurianova e Noi Sud.

ARCHI (RC): NELLA NOTTE UCCISI DUE PREGIUDICATI

pistolada strill.it – Due pregiudicati sono stati uccisi nella notte a Reggio Calabria. Si tratta di Massimiliano D’Ascola, 35 anni, e Giorgio Clemeno, 31, già noto alle forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione Eremo bis, di recente condannato a 3 anni e sei mesi. I due,  sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco nel quartiere Cep di Archi, alla periferia nord di Reggio Calabria. D’Ascola e Clemeno si trovavano per strada e stavano parlando davanti al portone del palazzo dove abitavano entrambi quando qualcuno gli ha sparato contro numerosi colpi di pistola, forse calibro 7.65. I due sono morti sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, avvertiti da una telefonata al 112. Gli investigatori hanno gia’ cominciato a sentire parenti ed amici delle vittime per cercare di ricostruire le loro ultime ore di vita e per verificare se negli ultimi tempi avessero avuto dei contrasti con qualcuno. I carabinieri stanno anche indagando per accertare se i due avessero contatti con ambienti della criminalita’ organizzata reggina. Sul movente, al momento, non viene esclusa alcuna ipotesi.

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REGGIO, OPERAZIONE ENTOURAGE: I NOMI E LE FOTO DEGLI ARRESTATI

arrestoda http://www.strill.it – Le mani delle cosche Libri e Condello su 11 appalti del Comune e della Provincia di Reggio ed altri Comuni del Reggino, con una spartizione dei lavori gestita da un ”cartello” che controllava tutto.
E’ il quadro che emerge dall’operazione Entourage, condotta dalla Dia, che ha portato all’arresto di sette persone ed all’interdizione per due mesi di trenta imprenditori. Gli arrestati sono:

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CALABRIA: A RISCHIO FRANA IL 100% DEI COMUNI

Riguarda il 100% dei comuni il rischio frane e alluvioni in Calabria. La conferma – in contemporanea con l’ultima ondata di maltempo che ha investito la regione da nord a sud creando danni e devastazione – viene dai dati di Ecosistema Rischio 2010 presentati a Reggio Calabria nell’ambito della campagna Operazione Fiumi di Legambiente e Protezione civile. Tutti e 409 i comuni calabresi, secondo quanto emerge dalla ricerca che ha visto la partecipazione del 56% (205) degli enti locali, sono a rischio. L’83% ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana. Il 42% presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 55% ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali con pregiudizio non solo per l’incolumita’ dei dipendenti ma anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. E ancora: nel 26% dei comuni sono presenti, in zone a rischio, anche strutture sensibili, come scuole e ospedali. Complessivamente, tra abitazioni, strutture industriali e strutture sensibili si puo’ stimare, per estrapolazione, che nella totalita’ dei comuni calabresi classificati a rischio dal Ministero dell’Ambiente e dall’Upi, siano quotidianamente esposte a rischio frana e alluvione almeno 185 mila persone. Ancora molto bassa – poco piu’ di uno su dieci – la percentuale degli enti locali che hanno adottato provvedimenti per la mitigazione del rischio idrogeologico. Cosi’ come e’ preoccupante la situazione delle delocalizzazioni: solo nel 13% dei casi sono state avviate iniziative per delocalizzare abitazioni dalle aree piu’ a rischio e appena nel 6% dei comuni si e’ provveduto a delocalizzare strutture industriali. Poco tranquillizzante l’impegno sul fronte della pianificazione e organizzazione degli interventi di protezione civile. Solo il 58% dei comuni calabresi ha predisposto un piano d’emergenza per frane e alluvioni, ma solo il 32% delle municipalita’ lo ha aggiornato negli ultimi due anni. Appena il 22% dei comuni si e’ dotato di sistemi di monitoraggio per l’allerta tempestiva in caso di pericolo di alluvione o frana. Legambiente assegna la palma di comuni meritori a Catanzaro, Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) e Castrolibero (Cosenza). In particolare, il capoluogo di regione raggiunge ”un’ampia sufficienza” per le azioni relative alle delocalizzazioni a seguito della frana nel quartiere Iano’. Maglia nera per le cattive politiche di mitigazione del dissesto idrogeologico Fiumara e San Roberto, nel reggino.

VIBO: ESTORSIONI E USURA, COLPO AL CLAN BONAVITA, I NOMI DEGLI ARRESTATI

polizia5Estorsione ed usura. Con queste accuse gli uomini delle squadre mobili delle Questure di Catanzaro e ViboValentia hanno arrestato tre persone. Si tratta di Salvatore Bonavota, di 22 anni; Giulio Castagna di 43 e Gianfranco Russo di 36. Sarebbero responsabili di un espisodio di usura di cui era vittima un commerciante di Sant’Onofrio, piccolo centro del vibonese, costretto a corrispondere al gruppo interessi del 257% annui per un prestito iniziale di 2.800 euro. In pratica, l’uomo moveva corrispondere mensilmente dai 400 ai 500 euro agli emissari del gruppo a capo del quale sarebbe stato, nonostante la giovane eta’, Salvatore Bonavota, fratello di Pasquale e Domenico, attualmente detenuti, capi dell’omonimo clan mafioso operante nel vibonese. Dopo le operazioni “Uova del Drago” e “Replay”, che avevano decapitato la cosca, il giovane Bonavota avrebbe assunto le redini dell’organizzazione. L’operazione che lo ha portato in carcere con i suoi presunti complici e’ stata denominata “Sfrontati”. Il riferimento e’ alla tradizionale cerimonia religiosa della “Affruntata” che si svolge a Pasqua nel piccolo centro del vibonese, balzata agli onori delle cronache per le intimidazioni subite dal priore della confraternita che l’organizza e che sarebbero state messe in atto dalla ‘ndrangheta intenzionata ad accaparrarsi il diritto di portare a spalla le statue religiose durante la cerimonia, come segno d’autorita’. Continua a leggere

NASCE “LO STRETTO NECESSARIO” IL NUOVO MENSILE FREE PRESS DELL’AREA DELLO STRETTO

E’ nato ‘Lo Stretto Necessario’, un mensile freepress di attualità, cultura, costume, società, scienza, natura, arte, musica e sport dedicato all’Area dello Stretto di Messina.

La rivista, di 52 pagine, nasce da un’idea di Giuseppe Falcone, imprenditore reggino, e vuole “rivolgersi al territorio delle province di Reggio e di Messina con una doppia missione culturale: essere una finestra da e per il mondo. Portare nello Stretto storie e tematiche provenienti da Paesi e Continenti vicini e lontani sulle tematiche più varie e particolari, ma non solo. Vorremmo anche, senza pretese e partendo dal basso, amalgamare e rendere sempre più forte la cultura comune tra le due sponde dello Stretto”, come scrive lo stesso Falcone nell’editoriale del numero zero, in distribuzione gratuita da oggi.

Con una tiratura di dieci mila copie, il numero zero contiene uno speciale sulle alluvioni e sul maltempo curato da Peppe Caridi di MeteoWeb e un approfondimento sulle Università di Messina e Reggio Calabria, con la storia dei due atenei e varie notizie sul mondo accademico curato da Stefano PerriFabio Delfino. Altri articoli sono dedicati alla Riserva Naturale dei Monti Campanito e Sambughetti, al film su Sant’Umile di Bisognano girato interamente in Calabria, al mondo della scuola e della formazione, al kitesurf e al gruppo musicale ‘Via del Campo’ con un’intervista esclusiva. Alla realizzazione di questo numero del giornale hanno collaborato anche Paolo FalconeDaniela ScamporrinoTeresa Scarfò. Il progetto grafico è stato curato da Giuseppina Cassalia.

Ancora nell’editoriale, Giuseppe Falcone spiega la ‘mission’ di questa nuova rivista: “Vogliamo ulteriormente avvicinare messinesi e reggini, diventando il loro punto di riferimento letterario, giornalistico e culturale. Lo vogliamo fare nel modo più vario possibile, dalla politica all’attualità, dal cinema alla musica, dal teatro allo sport, dalla natura alle curiosità. Parleremo di tutto e di più, ma con un unico collante legato al nostro target che sono i cittadini dell’Area dello Stretto. Lo faremo con grande impegno e attenzione alle esigenze del territorio, a partire dalla scelta degli argomenti di maggior interesse popolare. E lo faremo anche coinvolgendo voi lettori, pubblicando lettere, commenti e riflessioni. Distribuiremo il giornale a Reggio, Messina e nei principali centri delle due province, sperando che possa presto diventare un punto di riferimento piacevole e gradito”.

Per il resto – conclude Falcone – dateci tempo: questo è solo l’inizio di un’avventura giovanile ed entusiasmante. Vogliamo essere quel sasso che smuove le acque del mare, di questo Stretto così bello e affascinante. Così necessario, come speriamo di diventare per tutti voi”.

Il n° 1 del giornale è già in lavorazione e uscirà a fine novembre con uno Speciale sulle Festività Natalizie e alcuni approfondimenti di attualità sulla ‘ndrangheta e sull’esercito a Reggio.

Per info: lostrettonecessario@gmail.com

DI LANDRO: “MAI COME ORA C’E’ BISOGNO DI LEGALITA'”

”Mai come in questo momento viene avvertita forte l’esigenza di legalita”’. Lo ha detto il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, nel corso del suo intervento alla manifestazione ‘No ‘ndrangheta’ che si e’ svolta nella Citta’ dello Stretto organizzata dal direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza. La parola legalita’ ”diventa quasi un vaneggiamento dell’anima che s’infrange sugli scogli della realta’ quotidiana, incline al compromesso” ha aggiunto Di Landro, che si rivolge alle persone che ”con inerzie e dichiarazioni hanno consentito al fenomeno di crescere. Anche costoro, con le loro sottovalutazioni sono responsabili di quanto accade”. Il pg di Reggio Calabria aveva esordito il suo intervento con ”I have a dream, yes we can. Se noi vogliamo, possiamo uscire dall’oppressione mafiosa”. Salvatore Di Landro ha posto tre obiettivi: l’educazione, la prevenzione e la repressione. Il piu’ importante e’ il primo perche’ solo cosi’ si potranno formare le coscienze che crescendo riusciranno a opporsi alle logiche mafiose. ”Nel panorama della storia -ha proseguito il pg- siamo ben poca cosa e passeremo presto. Ma rimarra’ il segno di una vita ben spesa perche’ connotata da comportamenti corretti, leali e buoni. Noi qui, compresi tutti voi giunti da ogni parte della Calabria che siete i veri protagonisti di questo momento, intendiamo ribadire con forza che apparteniamo a una terra di antica storia, di grande nobilta’. La nobilta’ di gente perbene qui presente ne costituisce la stragrande maggioranza. Gente -ha concluso- che vuole continuare a essere buona, bella e gentile”.