REGGIO RISPONDE ALLA NDRANGHETA. IN CENTINAIA ALLA FIACCOLATA DI SOLIDARIETA’ PER IL PROCURATORE PIGNATONE

di Stefano Perri – “Colpo su colpo”. Reggio risponde al vile atto intimidatorio di stanotte nei confronti del Procuratore Pignatone con una fiaccolata sul Corso Garibaldi organizzata dal movimento  ReggioNonTace.

Sono in centinaia alla partenza da Piazza De Nava ad intonare un unico semplice e chiarissimo slogan: Pignatone solidarietà. Un corteo nutrito e composto, assolutamente variopinto, che ha illuminato con le fiaccole della speranza la strada principale di Reggio. “Pignatone non sei solo” questo il messaggio che i manifestanti hanno voluto lanciare nei confronti del Procuratore capo. Cosi distanti dai proclami lanciati dai salotti buoni della politica, qui in strada ci sono i ragazzi di ReggioNonTace, la società civile di Reggio, giovani e meno giovani, convinti davvero di volersi stringere in abbraccio ideale intorno a Pignatone e agli altri magistrati reggini.

“Basta isolamento, basta indifferenza” urlano i ragazzi sul corso. La solidarietà dunque non solo proclamata ma praticata attraverso la militanza antindrangheta che si esprime nelle facce piene di vita e di speranza che animano il corteo. Alla sua testa, come al solito, il battagliero Padre Giovanni Ladiana, vero e proprio ispiratore della rinascita del movimento antindrangheta a Reggio Calabria. Pochi commenti, poche parole, messaggi brevi, concisi. No alla paura, no all’apatia. La società civile rifiuta il silenzio, rifiuta il torpore di una città che per troppo tempo è rimasta alla finestra a guardare i potenti che decidevano del suo futuro.

I numeri della fiaccolata non sono certo un trionfo, ma è un dato assolutamente confortante sapere che, dietro quegli striscioni e quelle fiaccole fieramente accese di speranza, c’erano tante teste pensanti e consapevoli, pronte a combattere per il cambiamento.
All’interno del corteo anche i ragazzi di Free Lance Magazine. A fianco a loro anche pezzi del mondo politico. Presenti Italia dei Valori con Talarico, Giordano, De Masi e D’Agostino e la Federazione della Sinistra con Infantino e Minniti, insieme a diversi rappresentanti del mondo associativo e sindacale reggino.
“Questa non dev’essere un’iniziativa estemporanea” ha urlato Giovanni Ladiana nell’assemblea improvvisata a Piazza Duomo al termine del corteo. L’appuntamento è fissato per il 3 novembre, presso la sala Green del Consiglio Regionale, per un forum che inizi a lanciare dei messaggi in positivo. “Abbiamo sempre ribadito il nostro no alla ndrangheta – ha concluso Ladiana – adesso è arrivato il momento di costruire un’alternativa. Costruiremo le nostre proposte attraverso la discussione”.

REGGIO: “NON BOMBE MA CARAMELLE” LA DIRETTRICE DELL’ASILO RESPINGE LA SOLIDARIETA’ DEL MONDO ANTIMAFIA

caramelledi Stefano Perri – Era stata fissata per stamattina la manifestazione di solidarietà per i bambini dell’asilo comunale “Padre Gaetano Catanoso” di Reggio Calabria nel rione San Cristoforo, oggetto negli scorsi giorni di una vile intimidazione. Un ordigno rudimentale contenente 200 grammi di esplosivo era stato infatti ritrovato all’interno del cortile dell’istituto scolastico, a pochi metri dal cancello d’ingresso.  Un atto peraltro non isolato, visto che solo poco tempo prima erano state incendiate quattro aule di un altro asilo comunale, il “De Gasperi” del rione Condera, che dista dall’asilo Catanoso nemmeno 500 metri. “Non bombe ma caramelle, fiori e sorrisi”  era lo slogan della manifestazione odierna. “Riteniamo che il modo migliore per esprimere la nostra stima, la solidarietà e l’affetto ai bambini, le loro famiglie e il personale docente e amministrativo di San Cristoforo sia quello di recarci presso l’asilo e donare loro ciò che meritano” avevano dichiarato negli scorsi giorni gli organizzatori. Un atto di solidarietà che però non è piaciuto alla Direttrice della scuola materna Francesca Arena che ha negato ai manifestanti l’accesso nell’ampio cortile della struttura.  “Non voglio che l’intimidazione venga strumentalizzata – ha dichiarato la Direttrice a Strill.it – solo i genitori possono accedere all’interno dell’asilo e non posso permettere che i nostri allievi vengano a contatto con degli sconosciuti, tanto più che vengano loro offerte delle caramelle. E’ mio compito garantire l’incolumità e la sicurezza dei bambini che frequentano l’asilo”. Continua a leggere

CARDETO (RC): MASSACRA L’EX MOGLIE DAVANTI ALLA FIGLIA, ARRESTATO

Un uomo e’ stato arrestato dai carabinieri a Cardeto al termine di una furibonda lite con l’ex moglie, interrotta solo dall’intervento delle forze dell’ordine. Alla scena violenta ha assistito anche la figlia minorenne, che implorava il padre di calmarsi. Quando sono arrivati i carabinieri, l’uomo ha tentato nuovamente di scagliarsi contro l’ex moglie, con grave rischio proprio per la figlia che teneva in braccio in quel momento. Sono stati i militari a mettere al sicuro la bambina e farla ricongiungere con la madre, mentre il responsabile della violenza e’ stato ammanettato con l’accusa di stalking.

VICENZA: VIOLENZA SESSUALE SU BIMBA DI 6 ANNI

Un nigeriano e’ stato arrestato per aver violentato sessualmente una bambina di 6 anni, figlia di una coppia di connazionali che gli avevano dato ospitalita’. A mettere le manette all’uomo, clandestino in Italia, i carabinieri di Valdagno (Vicenza) e di Montecchio Maggiore (Vicenza). Il clandestino, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, approfittando delle assenze dei genitori, avrebbe compiuto e avrebbe fatto compiere, anche usando violenza, atti sessuali nei confronti della minore. I militari, ricevuta la notizia ed avvisata l’autorita’ giudiziaria, hanno avviato le indagini e cercato l’immigrato che, immaginando di essere ricercato, si spostava usando mille accorgimenti tra la provincia veronese e quella padovana. Il nigeriano e’ stato infine localizzato e stamani e’ stato bloccato a Montecchio Maggiore. Sono in corso accertamenti anche a carico di un connazionale residente nella provincia di Verona con il quale il nigeriano intratteneva rapporti telefonici.

LOCRI: GIOVANE IN MANETTE PER RAPINE E LESIONI AGGRAVATE

carabinieriImportante colpo della Compagnia di Locri, in particolare del nucleo operativo e della locale stazione, guidata dal Mar.ca. Pietro Pizzati, che hanno arrestato un minore, F.A., perche’ ritenuto responsabile di rapine, pluriaggravate anche dall’aver agito con finalità di discriminazione e odio etnico, lesioni aggravate e porto di arma atta ad offendere.
L’arresto e’ avvenuto in esecuzione di un’ordinanza coercitiva emessa dal G.I.P. presso il tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, su richiesta della procura dei minorenni, guidata dal Procuratore Capo Dott. Macri’, che concordava pienamente con le risultanze rapportate dai Carabinieri. Il giovane, incensurato, rappresenta la terza generazione di una famiglia locrese saldamente legata alla ‘ndrangheta.
Il minore e’ ritenuto responsabile di aver rapinato, nel maggio scorso, un extracomunitario indiano del portafogli e del cellulare, procurandogli anche lesioni aggravate e di aver tentato, sempre nella stessa giornata del maggio 2010, di rapinare, in due distinti episodi, altri due indiani, procurando loro lesioni aggravate anche al volto, utilizzando un coltello. Continua a leggere