GALLICO-GAMBARIE: ORA SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI!

gallicogambarie1di Stefano Perri – Che fine ha fatto la Strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie? Dopo la campagna elettorale ed un’estate di assestamento dedicata a insediamenti e verifiche, per la politica (tutta) è giunto il momento di dare delle risposte.

E’ Franco Zoccali a risollevare, per l’ennesima volta, la questione della strada. Tra i leader storici del movimento che nella vallata più volte si è speso per tenere alta l’attenzione sul processo di completamento dell’opera, Zoccali si chiede in una lettera pubblica inviata al Presidente della Provincia Giuseppe Raffa che fine abbiano fatto i fondi stanziati in primavera sulla strada. Un’arteria fondamentale che rappresenterebbe per la vallata del Gallico e soprattutto per Gambarie una vera e propria svolta sia sul piano turistico che su quello della qualità della vita per i tanti cittadini residenti.

“Durante la campagna elettorale – comincia Zoccali nella sua missiva – in una affollata ed attenta assemblea svoltasi a Santo Stefano in Aspromonte, il Governatore Scopelliti, politico oculato ed operativo, ha comunicato che erano stati stanziati 60 milioni di euro per il completamento del 3° ed ultimo lotto della Gallico-Gambarie. E’ anche giusto per amore di verità – continua Zoccali – dire che l’ex Presidente della Provincia Pino Morabito, oltre ad avere predisposto il relativo progetto, ha reso pubblicamente e meritoriamente noto di avere provveduto a stanziare 20 milioni di euro anche essi da utilizzare per il completamento dell’arteria in parola programmando anche come termine per la pubblicazione del relativo bando di gara per l’aggiudicazione dell’appalto il mese di giugno 2011; cosa non avvenuta per il sopraggiungere della tornata elettorale. Da ciò si dedurrebbe che le pratiche fossero sin dall’ora complete per l’inizio dei lavori dopo la loro aggiudicazione”.

In tempi non sospetti anche Strill si era occupato della vicenda con un’intervista all’allora Presidente della Provincia Giuseppe Morabito interamente dedicata alla Strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie. Morabito in quel caso aveva chiamato in causa la Regione chiedendo che venissero stanziati i fondi per il completamento definitivo dell’opera. Da allora in avanti e particolarmente durante l’ultima campagna elettorale si erano generate una serie di prese di posizione ed impegni che avevano generato Grandi speranze circa l’intenzione effettiva di completare l’opera.

“Da qualche tempo però – continua Franco Zoccali nella lettera inviata a Raffa – nessuno più ne parla e nulla più si dice in merito e quindi mi sorgerebbe il dubbio (il condizionale è d’obbligo) che il problema stia per essere nuovamente avvolto in una misteriosa nebbia d’oblio. Continua a leggere

REGGIO: DOPO IL VOTO L’ANALISI DI MASSIMO CANALE, CHE RINGRAZIA E RILANCIA!

di Stefano Perri (da www.strill.it) – Il giorno dopo di Canale è il giorno dei grazie. Attaccato al cellulare dalla sua segreteria non smette di rispondere a chi lo chiama per complimentarsi per il risultato ottenuto e rilanciare l’impegno per la sfida dell’opposizione.
Un Canale stanco ma assolutamente soddisfatto del risultato, che pur nella sconfitta gli consegna una responsabilità importante quale capo della sua coalizione e dell’opposizione a Palazzo San Giorgio. “Non posso che esprimere enorme soddisfazione – spiega Canale – per il risultato ottenuto, che mi colloca ben dieci punti al di sopra delle liste che compongono la coalizione a mio sostegno”.
E poi inizia la sua analisi della tornata elettorale con un giudizio spietato del dato elettorale riscontrato dal suo avversario Arena. “Assistiamo al crollo del consenso del centrodestra in Città che passa dal 70% della scorse elezioni comunali, consenso plebiscitario consegnato all’allora sindaco Scopelliti, al 56,6% di Demetrio Arena che resta circa dieci punti percentuali dietro le sue liste.” Continua a leggere

REGGIO: FLI AVRA’ UN SUO CANDIDATO PER IL COMUNE. E SIAMO A OTTO.. VENGHINO SIORI VENGHINO!

di Stefano Perri – Venghino siori venghino. A Reggio non si finisce mai di stupire. E’ di oggi la notizia dell’ennesima candidatura alla corsa per Palazzo San Giorgio. Si è riunito in queste ore infatti, presso la sua sede provinciale, il coordinamento cittadino di Futuro e Libertà proprio al fine di decretare la linea politica da seguire nelle prossime elezioni amministrative. Durante il dibattito  è emersa la volontà di non proseguire le trattative politiche iniziate in precedenza, dal momento che non si sono create le condizioni per la costituzione del Polo della Nazione.
“Per tale motivo – recita la nota firmata dai finiani- Futuro e Libertà presenterà a Reggio Calabria una sua lista ed un suo candidato sindaco. FLI infatti non intende rispondere alle consuete logiche politiche ma vuole invece offrire un’alternativa politica in discontinuità con il passato. I temi fondamentali che caratterizzeranno l’indirizzo politico e le linee guida del governo della città saranno: la disoccupazione giovanile, la valorizzazione delle risorse umane e storico-culturali del territorio, il turismo come vero catalizzatore economico in grado di far decollare le potenzialità della città. Idee concrete nella loro semplicità che possano davvero trasformare Reggio in una città più vivibile, proprio ora che, cadute le velleità del “modelo Reggio”, si scopre qual’è la dura situazione del nostro comune”.

Con l’odierna candidatura di Fli i candidati ufficiali per la carica di sindaco sono ben sette. Una vera e propria Babilonia. Oltre a quello dei Finiani, evidentemente ancora da scegliere, gli altri candidati al Comune cui è stata data ufficialità pubblica fino ad oggi erano stati: Demi Arena, Paolo Gatto, Peppe Bova, Massimo Canale, Aldo De Caridi e Pino Siclari. E ciò si verifica mentre ancora quello che dovrebbe essere il maggiore partito del centro sinistra ufficialmente, il Partito Democratico, non si è ancora determinato. Potrebbe appoggiare Canale, dicono i rumors, ma potrebbe anche tirare fuori dal cilindro l’ennesimo, l’ottavo per la precisione, candidato alla corsa a Palazzo San Giorgio. Insomma a quanto pare una risposta indecente a chi si è sempre lamentato dell’eccessiva frammentazione della politica. Mentre qualcuno ha sempre sostenuto che i partiti sono troppi in Italia, con le comunali reggine si è riusciti ad avere quasi più candidati sindaco che partiti. Mi pare che ci siamo no? la strada è quella giusta…  Ma d’altra parte non è vero che la politica è solamente lo specchio della società? Mi dispiace ma non voglio stare dalla parte di quelli che puntano il dito contro le istituzioni corrotte e i ladri di partito senza guardare prima a cosa avviene dentro il proprio condominio, dentro il salotto di casa propria. Non è giusto, non è corretto.
Se queste amministrative saranno l’emblema della confusione e dell’egoismo di bottega (mettici anche almeno 4-5 candidati per la Provincia) ciò sarà stato determinato di certo dalla politica, ma sicuramente permesso dalla gente, dal popolo. Se la politica fa confusione è solo perchè la gente fa confusione. O per meglio dire se la politica è confusa è perchè la gente è confusa. Perchè la gente non sceglie, perchè la gente non decide. Qui non si tratta di prendere il fucile,  ma semplicemente di farsi un’idea chiara di quale modello di città e di provincia si vuole per il futuro. Sarà facile, una volta fatto questo, affidare le proprie idee ad un candidato serio e credibile che possa rappresentarle, dalla maggioranza o dall’opposizione, all’interno dei palazzi.
Ma qui a Reggio il meccanismo della delega è diventato un circo. Otto candidati alla carica di Sindaco, almeno altri cinque alla carica di presidente della provincia. E la storia non è ancora finita.
E allora.. venghino siori venghino!

REGGIO CALABRIA: LA DIRIGENTE ORSOLA FALLARA TENTA IL SUICIDIO DOPO LE ACCUSE DI TRUFFA

Orsola Fallara, la dirigente del settore Tributi e Finanze del Comune di ReggioCalabria che si è dimessa ieri dal suo incarico, ha tentato il suicidio nel corso della notte ed è adesso condizioni gravissime nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti della città dello stretto. Proprio ieri pomeriggio, durante una conferenza stampa aveva annunciato le sue dimissioni dall’incarico comunale, a seguito delle recenti polemiche su un suo coinvolgimento in una inchiesta giudiziaria dalla Dda reggina. Nelle ultime settimane, era stata accusata di atti amministrativi illegittimi che avrebbero sottratto alle casse comunali circa 900mila euro, finiti tutti sul suo conto corrente bancario. “La distruzione di Orsola Fallara – aveva detto ieri in conferenza stampa – è responsabilità di due persone: Giuseppe Raffa sindaco facente funzioni di Reggio Calabria e Demetrio Naccari Carlizzi ex vice sindaco e consigliere regionale. Hanno distrutto la Fallara ma non hanno distrutto e non delegittimeranno il modello-Reggio perché questo è il modello del prestigio, della cultura e della visibilità nazionale ed infatti io, oltre a presentare le mie intuizioni su questa vicenda devo fare le scuse ad una persona: a Giuseppe Scopelliti. Gli atti che ho compiuto, pur essendo legittimi, non sono stati in linea con la trasparenza che lui ha dettato come leit-motif di 8 anni di lavoro che nessuno riuscirà a vanificare”. La Fallara è stata soccorsa dagli uomini del 118 che erano stati allertati intorno alla mezzanotte, da una segnalazione dalla polizia di stato che segnalava una donna a bordo di un’automobile sulla banchina del porto della città che necessitava di soccorsi. Arrivati sul posto, i soccorritori hanno scoperto che si trattava proprio dell’ex dirigente comunale e una volta in ospedale, hanno scoperto che aveva ingerito una consistente quantità di acido muriatico.

REGGIO, LAMBERTI CASTRONUOVO: “DA DOMANI CHIUDIAMO, SCOPELLITI RISOLVA LA SITUAZIONE”

deblasidi Stefano Perri – E’ davvero un appello accorato quello che il Direttore Sanitario del Istituto Clinico De Blasi Eduardo Lamberti Castronuovo rivolge alle istituzioni calabresi durante la conferenza stampa convocata stamattina presso i locali del Laboratorio a Reggio Calabria. “Domani il Laboratorio è costretto a chiudere –  esordisce Lamberti – e non si tratta di una provocazione o di un atto di forza. Sono le decisioni dell’Asp a costringerci alla chiusura”.
Una conferenza stampa che si trasforma in una vera e propria assemblea aziendale, con la presenza di decine di lavoratori (sono 116 in tutto quelli a carico dell’Azienda, senza considerare l’indotto), di rappresentanti sindacali e di esponenti politici. Tutti concordi nell’affermare che la struttura messa in piedi dal Dottore Lamberti e dai suoi collaboratori rappresenta oggi l’eccellenza nel panorama sanitario in Calabria e sul territorio nazionale. Lamberti snocciola i dati di un’attività costata 30 anni di lavoro: lavoro, ingenti prestazioni (addirittura 1 milione e 150 mila esami effettuati nel 2009), strumentazione d’avanguardia, milioni di pazienti serviti negli anni, grande bacino occupazionale e mai un licenziamento. Numeri dietro i quali si cela, come evidenzia lo stesso Lamberti “un rapporto di fiducia con il paziente-cittadino improntato sulla professionalità e sulla stabilità negli anni”. Continua a leggere

CRISI COMUNE DI REGGIO: GLI ASSESSORI PORCINO, LASCALA E SURACI PRONTI A LASCIARE

“La crisi politica che ha interessato l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria da qualche settimana è arrivata ad una fase cruciale della sua evoluzione dal momento che mancano solamente poche ore alla scadenza del termine di 20 giorni previsto dalla legge per l’eventuale, e aggiungiamo, auspicabile ritiro delle dimissioni da parte del Sindaco Raffa”.

“Negli ultimi giorni lo stesso Raffa, nel ribadire la disponibilità a riprendere la guida del Comune, ha posto come necessità, legittime e rispettabili, oltre che la sottoscrizione di un documento di supporto da parte dei consiglieri comunali di maggioranza, anche l’azzeramento della Giunta Municipale alla luce della mancanza di fiducia, nei confronti del Sindaco, manifestata dai dieci colleghi dell’Esecutivo firmatari dell’ormai noto documento dei trenta”.

“I sottoscritti sin dall’inizio hanno inteso assumere una posizione differente dal resto della Giunta, non condividendo né il metodo né tantomeno il contenuto di quel documento da cui sono scaturite le dimissioni del Sindaco e ritenendo che il problema fosse tutto interno al PDL reggino; circostanza di fatto confermata dalle riunioni svoltesi negli ultimi giorni in cui non si è registrata la partecipazione, in quanto non richiesta, delle altre forze politiche alleate”.

“Siamo convinti che il dott. Raffa sia persona dotata di tutte le qualità politiche ed umani, oltre che intellettuali, per continuare l’esperienza degli ultimi otto anni di amministrazione; esperienza che va ritenuta senza dubbio positiva per i prestigiosi risultati raggiunti dalla coalizione di centrodestra”.

“Per questo motivo, dopo esserci confrontati, ognuno con il rispettivo partito politico di appartenenza, spinti da un forte senso di responsabilità ed avendo come unico obiettivo il bene comune, manifestiamo la disponibilità di rimettere nelle mani del Sindaco Raffa il nostro mandato assessorile, auspicando che tale gesto possa essere d’aiuto alla risoluzione della crisi comunale nella convinzione che il commissariamento rappresenti una sconfitta di tutti i soggetti politici coinvolti ma soprattutto un enorme danno per la nostra comunità”.

Gli Assessori
Rocco Lascala – PRI
Demetrio Porcino – UDC
Dominique Suraci – NOI SUD

REGGIO, SINDACO RAFFA: “L’AZZERAMENTO DELLA GIUNTA L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE”

https://i0.wp.com/www.strill.it/images/foto/p-s/raffagiuseppe.gifDopo l’incontro di oltre 4 ore con ScopelltiTuccio Berna, il Sindaco f.f. Giuseppe Raffa ha diffuso, in tarda serata, una nota agli organi di stampa in cui dichiara di non essersi “sottratto al confronto” e di aver “dichiarato al partito tutta la mia disponibilità a ritirare le dimissioni per il bene della città“. Ma Raffa aggiunge anche che “a tal proposito però ho ribadito quanto concordato con i vertici nazionali del partito“.

Tale soluzione (l’azzeramento totale della giunta, ndr) della vicenda è l’unica possibile” – ha proseguito il Sindaco f.f. – e si rende necessaria per garantire i requisiti minimi di agibilità politica, nonchè il rispetto del ruolo ed i pieni poteri di Sindaco a me spettanti, sia pur facente funzione sia pur nel solco della continuità, appunto come prevede la legge. Ciò affinché il centrodestra prosegua nella sua esperienza alla guida del Comune di Reggio Calabria fino a nuove elezioni“.

Raffa, quindi, non molla.
E a questo punto il commissariamento di Palazzo San Giorgio è sempre più vicino. Per il Pdl l’idea di azzerare la giunta è assolutamente inaccettabile. E Raffa non si smuove di un passo, mentre alla scadenza del termine ultimo per il ritiro delle dimissioni (martedì 17 agosto) manca ormai appena una settimana.